Roma, 18 novembre 2017, ore 16.44
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Bilancio di previsione

Ti trovi in: Home Versione Italiana > Attività istituzionali > Bilancio di previsione > Missioni e programmi delle Amministrazioni centrali dello Stato > Missioni e programmi delle amministrazioni centrali dello Stato - Anno 2009

MISSIONI E PROGRAMMI DELLE AMMINISTRAZIONI CENTRALI DELLO STATO

La classificazione per Missioni e Programmi del Bilancio dello Stato 2009

Migliorare la qualità e l'efficienza della spesa pubblica sono condizioni necessarie per una maggiore trasparenza dei conti pubblici ed una più ampia consapevolezza - da parte dei cittadini, del Governo e del Parlamento - su come vengono impiegate le risorse dello Stato.

Un significativo passo in questo senso è stato fatto con la riforma del sistema di classificazione del bilancio dello Stato (articolato su due livelli di aggregazione - Missioni e Programmi), entrato in vigore con la sessione di bilancio per il 2008, che, utilizzando lo schema giuridico della legge n. 94 del 1997, rende il Governo, il Parlamento ed i cittadini più informati circa l'insieme complessivo delle risorse disponibili per perseguire specifiche finalità pubbliche.

La nuova classificazione per Programmi, a differenza della vecchia classificazione per funzioni‐obiettivo, è una rappresentazione dinamica, nel senso che deve essere costantemente aggiornata con le eventuali modifiche delle priorità politiche e soggetta ad un continuo processo di affinamento, che renda la struttura del Bilancio il più possibile rispondente alle esigenze di rappresentatività, semplicità, adeguatezza e trasparenza del documento contabile.

Con il Bilancio dello Stato per l'anno 2009, infatti, alcuni Programmi sono stati accorpati, altri eliminati, altri rinominati ed altri ancora istituiti ex-novo, sia per corrispondere alle mutate esigenze di rappresentazione delle finalità perseguite dai singoli Ministeri in esito alla riorganizzazione della struttura del Governo intervenuta con il D.L. n. 85/2008, convertito dalla Legge n. 121 del 2008, sia per meglio cogliere le peculiarità delle attività amministrative successivamente al primo anno di applicazione della riclassificazione stessa. Rispetto all'anno 2008 le modifiche nel numero e nella denominazione dei programmi hanno interessato, in primo luogo, le quattro amministrazioni oggetto di riordino: Ministero dello Sviluppo economico, Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca. Altre modifiche hanno interessato il Ministero per i Beni e le attività culturali, oggetto di un importante intervento di riorganizzazione conseguente all'applicazione del DPR 26 novembre 2007 n. 233 e, in misura minore, i Ministeri dell'Interno, delle Politiche agricole alimentari e forestali, e dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare. I Programmi per l'anno 2009 sono stati individuati in numero di 165 e nella quasi totalità sono specifici di ciascuna Amministrazione. Rispetto al 2008 risultano variati n. 42 programmi, individuabili dal codice asteriscato loro attribuito. Conseguentemente alle modifiche sui Programmi si è proceduto alla puntuale revisione delle Attività sottostanti, che individuano il contributo delle singole Amministrazioni al raggiungimento dei risultati.

La riclassificazione di bilancio tende, quindi, a favorire una maggiore trasparenza dei conti pubblici ed un più consapevole dibattito sulle effettive priorità e necessità; a permettere una gestione del bilancio pubblico più flessibile ed orientata ai risultati; ad offrire alle Amministrazioni l'opportunità di ripensare la propria organizzazione, rivedendo gradualmente strutture, responsabilità e sistema di incentivi.

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