Roma, 25 marzo 2017, ore 10.36
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Note integrative

NOTE INTEGRATIVE AL BILANCIO DELLO STATO

La Nota integrativa, prevista dalla legge di riforma della contabilità e finanza pubblica n. 196 del 2009, è un documento di grande rilievo per l'ausilio alla programmazione dell'impiego delle risorse pubbliche per il triennio di riferimento del bilancio dello Stato. Esso completa ed arricchisce le informazioni del bilancio e costituisce lo strumento attraverso il quale ciascun Ministero, in coerenza con il quadro di riferimento socioeconomico ed istituzionale nel quale opera e con le priorità politiche assegnate, illustra i criteri di formulazione delle previsioni finanziarie in relazione ai programmi di spesa, gli obiettivi da raggiungere e gli indicatori per misurarli.
La Nota integrativa si inserisce all'interno del più ampio processo di programmazione che prende avvio dalla definizione generale degli obiettivi di Governo e dalla loro declinazione nell'ambito delle singole amministrazioni, passa attraverso la verifica di compatibilità delle previsioni iniziali di bilancio con i vincoli e gli obiettivi di finanza pubblica, di competenza della Ragioneria Generale dello Stato, e si conclude, dopo l'approvazione da parte del Parlamento della Legge di Bilancio, con l'elaborazione delle Direttive annuali emanate dai Ministri, oggi contenute nel “Piano delle perfomance” introdotto con decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009.
Nell’ambito degli adempimenti richiesti per la definizione del progetto di bilancio assumono particolare rilevanza le Note integrative disciplinate dall’art. 21, comma 11, lettera a) della legge di riforma della contabilità e di finanza pubblica n. 196 del 31 dicembre 2009 che accompagnano ciascuno stato di previsione del Bilancio dello Stato. Nelle Note integrative le amministrazioni individuano gli obiettivi concretamente perseguibili sottostanti ai programmi di spesa ed i relativi indicatori di risultato in coerenza con le risorse a disposizione sui programmi di pertinenza. Esse, inoltre, si pongono in relazione diretta con il sistema di obiettivi ed indicatori adottati dalle amministrazioni per le valutazioni previste dalla legge del 4 marzo 2009, n. 15, e dai successivi decreti attuativi (decreto legislativo n. 150 del 2009).
Le Note integrative al bilancio di previsione trovano il loro naturale complemento nelle corrispondenti Note integrative al Rendiconto da allegare al Rendiconto generale dello Stato, previste dall'art. 35 comma 2 della legge 196/2009, nel quale devono essere illustrati i risultati raggiunti e le relative risorse impiegate in relazione a quelle programmate e le motivazioni degli eventuali scostamenti tra i risultati conseguiti e gli obiettivi fissati in fase di predisposizione del bilancio. Negli ultimi anni sono state portate avanti iniziative volte, per un verso, a sensibilizzare le Amministrazioni centrali dello Stato sull’importanza della compilazione delle Note integrative, la cui responsabilità è affidata a ciascun Centro di Responsabilità amministrativa; per altro verso, sono stati resi maggiormente espliciti ed uniformi i criteri e gli schemi utilizzati per la formulazione delle Note attraverso apposite linee guida contenute nelle circolari emanate annualmente dal Ministero dell’economia e delle finanze, e con la predisposizione di un sistema di acquisizione automatizzata delle informazioni da parte delle amministrazioni che ha permesso di semplificare l’intero processo di compilazione, elaborazione e trasmissione delle Note stesse e, al contempo, di incrementare il grado di omogeneità delle informazioni.

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