Roma, 22 novembre 2017, ore 00.11
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Note integrative

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OBIETTIVI DELLE NOTE INTEGRATIVE e RELAZIONE CON IL PIANO DELLE PERFORMANCE

La Nota integrativa rappresenta l’elemento di collegamento tra la programmazione di bilancio e quella strategica, nonché con il ciclo della performance. Un ciclo coordinato prende avvio dall’individuazione delle finalità della spesa pubblica e delle priorità politiche coerenti con la programmazione finanziaria declinata nel Documento di economia e finanze. Tali indicazioni, eventualmente rafforzate dagli indirizzi del Presidente del Consiglio dei Ministri e da Atti di indirizzo dei singoli Ministeri, consentono di individuare gli obiettivi.

Gli obiettivi definiti da ciascun Ministro, supportato dagli Organismi indipendenti di valutazione della performance (OIV), su proposta dei titolari dei Centri di responsabilità amministrativa, sono intesi come risultati che le amministrazioni intendono conseguire, devono essere rappresentativi delle politiche pubbliche di settore di interesse del Ministero, e riguardano, in particolare, l’erogazione di servizi alla collettività e gli effetti finali degli interventi sull’economia e sulla società. Sono correlati a ciascun programma e formulati con riferimento alle azioni (un obiettivo può fare riferimento a più di un’azione nell’ambito dello stesso programma, mentre ad una azione può essere associato un solo obiettivo) e i relativi indicatori di risultato in termini di livello dei servizi e di interventi, in coerenza con il programma generale dell'azione di Governo, tenuto conto di quanto stabilito dal Dlgs n. 91 del 2011 (attuato per la materia con DPCM 18/9/2012). Non è escluso, naturalmente, che un obiettivo delle Note integrative rappresenti, oltre alla misurazione degli effetti di una politica, anche il miglioramento della capacità dell’amministrazione e della sua efficienza ed efficacia operativa. Infatti alcuni programmi di spesa e le azioni ai quali gli obiettivi si riferiscono non rappresentano politiche che hanno finalità dirette sull’economia, ma riguardano piuttosto i processi interni.

Ciascuna Amministrazione distingue gli obiettivi in “strategici” e “strutturali”, a seconda del carattere di rilevanza o novità che rivestono, tenuto conto delle priorità politiche (strategici) e dei compiti istituzionali (strutturali) svolti.

Il recente completamento della riforma del bilancio favorisce l’integrazione fra il ciclo della performance e il ciclo di bilancio, sia attraverso la relazione univoca tra programma e centro di responsabilità amministrativa, sia attraverso la maggiore focalizzazione sulle finalità dell’intervento statale consentita dall’introduzione delle azioni.

Il Piano della performance e le Note integrative discendono entrambi dai documenti di indirizzo generale e settoriale che orientano l’azione dell’amministrazione (DEF, Atti di indirizzo e linee guida generali della PCM, atti di indirizzo dei singoli ministri, etc.), condividono lo stesso quadro di riferimento e coinvolgono gli stessi attori. Tuttavia la finalità dei due documenti è distinta, così come l’articolazione dei contenuti, infatti la Nota, a differenza del Piano, è vincolata alla struttura del bilancio. Il raccordo fra gli obiettivi e gli indicatori dei due documenti (sinteticamente illustrata nella figura seguente), definito in riferimento alla performance organizzativa, non ha, quindi, una modalità univoca di rappresentazione; il raccordo è definito caso per caso in funzione del programma di spesa di riferimento e della natura dei processi presidiati dal centro di responsabilità amministrativa al quale tale programma è imputato.

 Nello schema seguente sono sinteticamente rappresentate le relazioni fra gli Missioni, Programmi, Obiettivi, Priorità politiche