Oggi è il 07 Ottobre 2008, ore 10.26

Rapporti finanziari UE

Il monitoraggio

Fin dal 1983, la Ragioneria Generale dello Stati ha attivato, nell'ambito del proprio Sistema Informativo, una apposite area dedicata ai rapporti con l'Unione europea - assicurando, in particolare, la rilevazione del complesso di informazioni relative ai reciproci flussi finanziari - al fine di poterne meglio ponderare gli effetti sulla finanza pubblica.

In ossequio al disposto della legge 183/1987, la Ragioneria ha, quindi, promosso l'implementazione del Sistema, avviando le procedure automatizzate per la registrazione dei dati di attuazione degli interventi socio-strutturali, la cui dotazione finanziaria a livello di bilancio comunitario rappresenta una parte sempre più corposa degli stanziamenti complessivi.

In tal modo, è stato reso operativo il progetto tecnico di monitoraggio, mediante la centralizzazione presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze di puntuali informazioni sulla destinazione dei finanziamenti accordati dall'Unione europea e di quelli nazionali ad essi collegati, nonché sul loro utilizzo da parte dei beneficiari finali.

Tale attività di monitoraggio - che nel corso del periodo di programmazione 1989/1993 aveva incontrato non poche difficoltà - ha dato risultati apprezzabili con gli interventi preventivati per gli anni 1994/1999, soprattutto per la parte relativa alla rilevazione delle variabili di avanzamento finanziario.

Con la programmazione 2000/2006 l'attività di monitoraggio si è ulteriormente evoluta per rispondere all'esigenza di realizzare efficaci meccanismi di monitoraggio sull'attuazione delle azioni, mediante dispositivi di raccolta, elaborazione e trasmissione dei dati basati su sistemi informatici affidabili.

Nel sistema 2000/2006, in particolare, sono confluite specifiche informazioni che riguardano la programmazione ed attuazione degli interventi cofinanziati dall'Unione europea a livello di singolo progetto.

Il sistema supporta efficacemente le attività dell'IGRUE e delle Amministrazioni titolari degli interventi che, attraverso le Autorità di gestione e le Autorità di pagamento, mettono in pratica gli adempimenti previsti dalla normativa comunitaria per l'utilizzo dei finanziamenti dei fondi strutturali.

Inoltre, attraverso il sistema di monitoraggio si rendono disponibili le informazioni necessarie per il funzionamento dei Comitati di sorveglianza, incaricati di tenere sotto osservazione l'andamento degli interventi, in modo da adottare - in presenza di difficoltà attuative - le necessarie misure correttive. I dati rilevati dal sistema di monitoraggio vengono, poi, utilizzati anche dagli organismi di valutazione nominati per i diversi interventi, con il compito di verificare l'impatto socio-economico delle azioni realizzate attraverso i fondi strutturali UE.

Per la programmazione 2007/2013, si sta procedendo all'implementazione del sistema di monitoraggio che, nell'ottica del Quadro Strategico Nazionale, presentato dall'Italia all'Ue, deve gradualmente verificare le procedure di rilevazione dei dati della politica regionale comunitarie con quella nazionale, al fine di consentire la valutazione di impatto globale delle politiche di sviluppo socio-economico delle aree in cui si concentrano gli interventi e le risorse comunitarie e nazionali.