Roma, 18 novembre 2017, ore 16.56
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Rapporti finanziari UE

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Il recepimento della normativa UE

Il processo di integrazione dell’Unione europea si realizza, tra l’altro, attraverso l’armonizzazione delle disposizioni normative vigenti nell’ambito degli ordinamenti degli Stati membri, nei settori chiave della vita economica sociale.
Tale armonizzazione viene perseguita attraverso l’emanazione di norme comunitarie che, nel caso dei “Regolamenti”, trovano applicazione immediata e diretta negli ordinamenti nazionali, prevalendo anche sulle norme interne di rango primario.
 Le Istituzioni comunitarie, in altri casi, procedono alla adozione delle “direttive”, fonti comunitarie che vincolano gli Stati membri al raggiungimento di un determinato risultato, lasciando loro la discrezionalità quanto alla scelta dello strumento attraverso il quale perseguire tale risultato.
 Per adeguare l’ordinamento nazionale ai contenuti delle direttive comunitarie, il legislatore italiano ha a suo tempo precisato, con la legge n. 86/1989, l’introduzione della cd. “legge comunitaria” che, adottata annualmente dal Parlamento, indica le modalità attraverso le quali vengono recepite le specifiche direttive UE dalla stessa individuate.
 Rispetto a questo processo di recepimento della normativa UE, il Ministero dell’Economia e delle Finanze valuta costantemente l’impatto finanziario derivante dalla introduzione della nuova normativa, con l’obiettivo di ridurre gli oneri aggiuntivi a carico della Finanza nazionale.