Roma, 18 novembre 2017, ore 13.00
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Spesa per le opere pubbliche

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Univocità dell’invio e informazioni “chiave”

UNIVOCITÀ DELL’INVIO

Il d.lgs. n. 229/2011 - formato PDF - dimensione 229 KB attua il principio dell’univocità dell’invio. Le informazioni previste dal DM 26/02/2013 - formato PDF - dimensione 291 KB, allegato A, già presenti, anche parzialmente, in banche dati di Amministrazioni pubbliche:

  • non sono oggetto di ulteriore invio al MEF
  • pervengono al MEF direttamente dalle Amministrazioni titolari di tali banche dati  sulla base di appositi protocolli amministrativi e tecnici sottoscritti con esse.

La trasmissione delle informazioni al MEF riguarda dunque la parte restante dei dati dell’allegato A del DM 26/02/2013 - formato PDF - dimensione 291 KB non presenti in altre banche dati.

Il principio dell’univocità dell’invio è assicurato in questa fase per:

  • i dati inviati alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) dell’ANAC, sulla base del protocollo d’intesa - formato PDF - dimensione 246 KB siglato con il MEF in data 2 Agosto 2013;
  • i dati inviati nell’ambito del sistema CUP - Link a sito esterno (Codice Unico di Progetto) della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE), con cui sono in essere appositi Protocolli; 
  • i dati inviati al Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici (SIOPE) gestito dalla Banca d’Italia per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato;
  • i dati inviati alla Banca Dati Unitaria (BDU) presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato Generale per i rapporti finanziari con l'unione Europea (IGRUE), relativi a interventi sulle politiche comunitarie e di coesione.

 

INFORMAZIONI “CHIAVE"

Per assicurare l’univocità dell’invio è necessario che le banche dati alimentanti la BDAP contengano necessariamente alcune informazioni “chiave” tra quelle dell’allegato A del DM 26/02/2013 - formato PDF - dimensione 291 KB.

Conseguentemente le Amministrazioni e i soggetti aggiudicatori sono tenute a gestire tali informazioni nei propri sistemi e ad aggiornarle nelle citate banche dati alimentanti la BDAP.

Costituiscono informazioni chiave:
a) il CUP;
b) il CIG - Codice Identificativo Gara, rilasciato dall’ANAC;
c) l’associazione tra il CUP e il CIG (escluse le opere il cui stato di attuazione non è ancora arrivato alla richiesta del CIG all’ANAC).

L’ANAC ha fornito le istruzioni - Link a sito esterno per procedere in tal senso.

A far data dalla pubblicazione della Circolare n. 14 dell'8 aprile 2014 (pubblicata su G.U. 12 maggio 2014, n° 108), le Amministrazioni e i soggetti aggiudicatori per ciascuna opera pubblica di propria pertinenza:

  • reperiscono le informazioni chiave soprariportate attraverso le opportune attività amministrative;
  • provvedono all’inserimento/aggiornamento/rettifica sui sistemi nei seguenti termini:
    1. inserimento del CUP nel sistema SIMOG dell’ANAC per tutti gli interventi che prevedono l’obbligo di acquisizione del CUP.
      I Responsabili Unici del Procedimento (RUP) sono tenuti a inserire il CUP nella scheda di acquisizione del CIG o nella scheda di aggiudicazione, laddove il codice non è stato già fornito in precedenza.
      Per tale attività l’ANAC ha predisposto apposite funzioni che sono in linea dal mese di Maggio 2014.
    2. aggiornamento delle informazioni relative al CUP nel sistema del DIPE:
      Le Amministrazioni e i soggetti aggiudicatori provvedono a:
      - aggiornare lo stato del CUP (“chiudere”) se il codice è riferito ad opere concluse;
      - “revocare” i CUP dei progetti che l’Amministrazione ha deciso di non realizzare;
      - “cancellare” i CUP riferiti a progetti che già dispongono di un proprio codice, qualora per la stessa opera siano presenti più CUP;
      - “revocare” i CUP chiesti per opere che non presentano più le condizioni per cui il CUP stesso è stato richiesto e chiedere un nuovo CUP relativo all’opera che dev’essere effettivamente realizzata.
    3. Inserimento del CUP sul SIOPE: le Amministrazioni soggette al SIOPE provvedono a riportare sistematicamente il CUP per le proprie operazioni di pagamento nel caso queste riguardano opere pubbliche o comunque i vari casi di investimento pubblico.
      Tali attività propedeutiche consentono una razionalizzazione delle informazioni richieste dall’allegato A, consentendo di beneficiare del vantaggio offerto dall’univocità dell’invio.

In quest’ottica le Amministrazioni ed i soggetti aggiudicatori devono gestire le informazioni chiave anche in quei sistemi non citati esplicitamente nella Circolare n. 14 dell'8 aprile 2014 che richiedono - anche non obbligatoriamente - l’informazione del CUP e del CIG, poiché il raccordo è previsto anche per tali sistemi/banche dati.