L'area unica dei pagamenti in euro (Single Euro Payments Area - SEPA) si appresta a divenire una concreta realtà. La realizzazione di un'area unica per i pagamenti in euro è considerata dall'Eurosistema come il logico completamento dell'introduzione della moneta unica e dalla Commissione europea come il perfezionamento del Mercato Unico ed elemento chiave della strategia di Lisbona. Il passaggio dai sistemi nazionali a quelli paneuropei avverrà gradualmente.
Il 24 aprile 2007 il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva la direttiva sui servizi di pagamento (PSD), pubblicata sulla Gazzetta CE del 5 dicembre 2007, ed entro il 1° novembre 2009 essa dovrà essere recepita nella legislazione nazionale.
L'Italia dovrebbe perfezionare l'iter legislativo entro il 2008 e, quindi, in anticipo sul termine ultimo del 1° novembre 2009.
Il Piano programmatico 2004-2010 per l'attuazione della SEPA, definito dall'European Payment Council (EPC), prevede che dal 28 gennaio 2008 il sistema bancario dovrà essere in grado di offrire alla propria clientela prodotti e servizi a valere sugli schemi SEPA per bonifici e incassi e di emettere carte di pagamento che rispettino i principi definiti dal quadro di riferimento dell'EPC. Si potrà dunque avere una prima fase in cui verranno utilizzati, in parallelo con gli strumenti nazionali, gli strumenti paneuropei. In seguito, entro la fine del 2010, una massa critica di flussi di pagamenti nazionali dovrà essere migrata agli schemi paneuropei. Le banche italiane, in ottemperanza all'impegno assunto in sede europea, hanno elaborato un proprio Piano di Migrazione per l'implementazione delle linee guida dell'EPC.
I benefici dell'introduzione del SEPA riguarderanno, anche per quanto attiene alla Pubblica amministrazione:
L'European Payments Council (EPC), organo decisionale e di coordinamento del settore bancario europeo per la creazione della SEPA, ha definito il quadro autoregolamentare, che renderà possibile a tutti i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni, indipendentemente da dove siano situate in Europa, eseguire pagamenti o incassare somme di denaro in euro con condizioni di base, diritti ed obblighi analoghi nei diversi paesi. Il progetto SEPA procede seguendo le tappe fissate nel piano programmatico 2004-2010 elaborato dall'EPC (SEPA Roadmap), concordate con l'Eurosistema.
In particolare, a partire dal mese di gennaio 2008, il sistema bancario sarà in grado di offrire alla propria clientela prodotti e servizi a valere sugli schemi SEPA, garantendo la possibilità di utilizzare, in parallelo con gli strumenti nazionali, gli strumenti paneuropei; entro la fine del 2010, una massa critica di flussi di pagamento sarà migrata agli schemi paneuropei e le infrastrutture di pagamento completamente adattate alla nuova realtà della SEPA.
Le autorità (nazionali ed europee) contribuiscono ai lavori per l'implementazione degli schemi di pagamento SEPA. L'Eurosistema, formato dalla Banca centrale europea (BCE) e dalle banche centrali nazionali (BCN) dell'area dell'euro, è responsabile del regolare funzionamento dei sistemi di pagamento nell'area e riserva pertanto un'attenzione particolare alla realizzazione della SEPA.
La Commissione Europea ha posto in essere una strategia mirata a rimuovere le barriere nel mercato interno e a semplificarne le regole; ciò ha portato all'approvazione di una Direttiva sui servizi di pagamento.
L'Italia, d'altro canto, ha costituito un'apposita struttura organizzativa volta ad indirizzare e controllare la realizzazione del progetto SEPA, il Comitato Nazionale di Migrazione alla SEPA (CNMS), presieduto dall'ABI e dalla Banca d'Italia. Nel Comitato sono rappresentati i principali stakeholders del progetto (Imprese, Pubblica Amministrazione, Esercenti, Consumatori), a cui è stato richiesto di costituire al proprio interno un'apposita struttura di coordinamento.
Il Piano Nazionale di Migrazione, predisposto attraverso l'interazione degli stakeholders di riferimento, rappresenta la posizione del sistema italiano rispetto alla migrazione alla SEPA. Il contenuto del Piano è coerente con la posizione espressa dall'EPC nel maggio 2007, che descrive l'effettivo stato d'avanzamento delle attività ed evidenzia le problematiche riscontrate, ritenute cruciali dall'EPC ai fini della realizzazione della SEPA, quali, in particolare: la migrazione degli strumenti SEPA; la gestione degli Schemi; la definizione degli Additional Optional Services "di sistema" (AOS) e il coinvolgimento di stakeholder rilevanti quali, ad esempio, la Pubblica Amministrazione.
Per quanto attiene ai bonifici, le scelte compiute dal Sistema Italiano in merito allo strumento del SEPA credit transfer sono le seguenti:
Per quanto attiene gli strumenti di incasso, le scelte compiute dal Sistema Italiano in merito al SEPA direct debit prevedono che tali strumenti di incasso, saranno migrati in coerenza con le milestone definite dall'EPC, in particolare, per quanto attiene il Rapporto Interbancario Diretto (RID) [non si può prescindere dalla nuova versione dello schema di Direct Debit (prevista per giugno 2007), per cui è possibile che, ferma restando la data per il lancio della SEPA (entro il 01/01/2008), l'implementazione del Direct Debit sia successiva a tale data] e per quanto attiene la Ricevuta Bancaria Elettronica (RiBa)
Al fine di assicurare la realizzazione del Progetto SEPA, coerentemente con quanto suggerito dall'EPC, è stata identificata a livello paese una Struttura Organizzativa del Comitato Nazionale per garantire il controllo, il governo e la condivisione delle azioni che dovranno essere intraprese per il rispetto delle scadenze SEPA ed è stata definita una pianificazione generale al fine di consentire il rispetto delle milestone EPC. La struttura organizzativa italiana è, dunque, costituita da un Comitato Nazionale per la migrazione alla SEPA, presieduto dall'Associazione Bancaria Italiana e dalla Banca d'Italia, che ha la funzione di indirizzo e monitoraggio a livello Paese.
Tale organo prevede inoltre la partecipazione attiva di diverse Istituzioni/Associazioni, al fine di garantire il rispetto delle pluralità di interessi:
In particolare, la Pubblica Amministrazione è rappresentata nel Comitato Nazionale dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dal CNIPA (Centro Nazionale per Informatica nella Pubblica Amministrazione). Al fine di analizzare gli impatti della SEPA sulla Pubblica Amministrazione Centrale, è stato costituito un gruppo di lavoro ristretto in ambito PA formato dai rappresentati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, della Ragioneria Generale dello Stato, del CNIPA e della Banca d'Italia quale Tesoriere dello Stato.
Per quel che concerne la Pubblica Amministrazione Locale, le analisi sono state condivise all'interno del GdL ABI Finanza Telematica Pubblica Amministrazione Locale e verranno sottoposte alla verifica dell'apposito gruppo di lavoro che il CNIPA ha costituito con le rappresentanze degli enti locali per la stesura delle linee guida dell'OIL (Ordinativo Informatico Locale) insieme ad ABI e Banca d'Italia.
La finalità del Gruppo P.A. è l'analisi di impatto della SEPA sulle procedure per i pagamenti delle PA, per apportare le conseguenti modifiche, suddivise in:
Riguardo alle procedure esaminate l'attività svolta dal Gruppo di lavoro per la P.A. si può riassumere nella seguente:
L'attività del Gruppo P.A., prevede che per la scadenza del 1 gennaio 2008 per quanto attiene le procedure di tesoreria utilizzate per i pagamenti delle amministrazioni centrali (mandato informatico, spese fisse) e per gli ordini di prelevamento fondi dai c/c di tesoreria centrale si procederà a
per quanto attiene le procedure di gestione dei pagamenti a cura di altri enti centrali (INPS, INAIL, INPDAP), Cassa Depositi e Prestiti si procederà a
per quanto attiene le procedure di gestione dei pagamenti a cura di altri enti centrali (Agenzie Fiscali)
per quanto attiene le procedure di gestione dei pagamenti a cura degli enti locali (tesoreria locale- ordinativo informatico locale):
Alcune tematiche riguardano più specificamente la Pubblica Amministrazione. In particolare per quanto attinene ai bonifici in ingresso, l'EPC (European Payment Council) ha previsto che il ricevente debba adeguarsi allo standard di dialogo della banca da cui ha origine il pagamento già nel periodo transitorio 2008-2010, per cui è prioritario l'adeguamento dei tracciati informatici dei bonifici in ingresso. Per quanto riguarda la P.A., per i versamenti in tesoreria, dal 19 giugno 2007, è stato introdotto il bonifico in ingresso, adottato con regole compatibili con lo standard SEPA.
Per quanto attiene poi la valuta ed il costo del bonifico, l'art. 60 della direttiva sui servizi di pagamento (PSD) prevede che, a regime, le somme debbano essere accreditate sul conto del beneficiario entro un giorno lavorativo dal ricevimento dell'ordine (D+1). Peraltro, è previsto un periodo transitorio (fino al 2012) in cui l'accreditamento può avvenire entro tre giorni lavorativi (D+3)
L'art. 64a della PSD prevede che la data valuta (ovvero la data di effettiva disponibilità) sia lo stesso giorno in cui la somma è accreditata sul conto del beneficiario
La vigente normativa prevede che per gli stipendi e le pensioni dello Stato e per le pensioni INPDAP la somma sia resa disponibile sul conto del beneficiario soltanto il terzo giorno lavorativo successivo a quello di riconoscimento alla banca detentrice del conto. La norma verrà variata alla luce dei richiamati articoli della PSD, in coerenza con i tempi e le modalità di recepimento della stessa, anche per rendere trasparenti i costi dei servizi di pagamento e applicare il metodo SHARE per la ripartizione degli stessi tra ordinante e beneficiario del bonifico.
La problematica dell'attribuzione del costo del bonifico si pone per tutte le amministrazioni pubbliche (Stato, enti previdenziali, enti locali etc.)
Infine, per quanto attiene al mandato informatico locale, il processo di adattamento delle amministrazioni locali ai nuovi standard SEPA presenta profili di particolare complessità in quanto:
È stata riconosciuta essenziale un'adeguata informazione degli enti locali e territoriali, anche attraverso il coinvolgimento delle rispettive associazioni di categoria, in merito ai vantaggi connessi all'utilizzo di strumenti di pagamento SEPA, alla standardizzazione e informatizzazione di incassi e pagamenti ed all'utilizzo del Sistema Pubblico di Connettività. Inoltre, è prevista la riapertura del tavolo di lavoro, a suo tempo avviato dal CNIPA con gli enti locali e l'ABI, per l'adeguamento degli standard per la gestione del mandato informatico locale.