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Per consentire la corretta finalizzazione delle somme, i soggetti che effettuano il versamento con il bonifico bancario o postale dovranno indicare, nella disposizione di bonifico, i seguenti elementi:
a) coordinate bancarie in formato IBAN, ove nelle posizioni dedicate a contenere le informazioni riferite all'ABI, al CAB e al numero di conto siano indicati i seguenti valori:
- codice ABI valorizzato a 1000 (identificativo della Banca d'Italia)
- codice CAB impostato a 3245 (identificativo della procedura "entrate" della Tesoreria)
- numero di conto definito in modo da individuare anche la tesoreria destinataria ;
b) causale del versamento;
c) codice fiscale del versante;
d) eventuale codice versante.
In sede di esecuzione dei bonifici, le banche e Poste S.p.A. dovranno riportare nel campo informativo "INFO-BANCA-BANCA" gli elementi di cui ai precedenti punti da b) a d) nonché la data in cui il bonifico è stato disposto, secondo il seguente criterio posizionale, separati da un asterisco:
- data dell'addebito sul conto del versante ovvero del versamento allo sportello (ggmmaa)
- codice fiscale-partita IVA (su 16 posizioni)
- causale del bonifico (49 posizioni)
- codice versante (10 posizioni)
- nome e cognome/ragione sociale del versante (26 posizioni) nei casi in cui l'ordinante del bonifico sia diverso dal versante.
Nessun onere è rimesso agli operatori circa la verifica dell'indicazione di tali elementi da parte dell'ordinante e della loro correttezza.
Nella disposizione di bonifico i versanti non dovranno indicare alcuna valuta per il beneficiario, in quanto le banche e Poste Italiane S.p.A. sono obbligate a riconoscere i fondi alla Banca d'Italia entro il secondo giorno lavorativo successivo alla data di versamento delle somme o di addebito del conto del debitore.
Per quanto concerne in particolare i conti di tesoreria unica di tabella A, in conseguenza della vigente normativa di tesoreria unica, l'IBAN attribuito al conto potrà essere utilizzato unicamente per effettuare bonifici che devono affluire sul sottoconto infruttifero, mentre i versamenti di somme costituenti entrate proprie dell'Ente dovranno continuare ad essere effettuati a favore del tesoriere dell'Ente stesso con i normali canali bancari.
Al fine di dare la massima diffusione dei predetti codici IBAN, lo scrivente provvederà a renderli disponibili sul proprio sito internet all'indirizzo http://www.rgs.mef.gov.it/. Sotto la voce Bilancio, in allegato al quadro di classificazione delle entrate del bilancio dello Stato, saranno inseriti i codici IBAN relativi ai capitoli di bilancio, mentre nell'area Finanza Enti Decentrati - Tesoreria Informatica, quelli relativi ai conti di tesoreria. Inoltre ai titolari di conti di tesoreria verrà fornito, dalla Banca d'Italia, l'IBAN attribuito al proprio conto, con l'elaborato mensile di rendicontazione mod. 56 T.
Sempre al fine della maggiore diffusione delle informazioni, si invitano la Banca d'Italia, le banche e Poste S.p.A. a favorire la conoscenza del nuovo strumento di pagamento presso il pubblico che si reca ai propri sportelli.