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Introduzione del modello F24 Enti pubblici (F24EP) per il versamento delle ritenute Irpef e dell'Irap
A decorrere dal 1° gennaio 2008, come indicato nella circolare n. 37 del 29 novembre 2007 della Ragioneria Generale dello Stato - I.Ge.P.A., gli Enti pubblici sottoposti alla normativa di tesoreria unica di cui alla legge 720/84, tabelle A e B, devono utilizzare il modello F24 per il versamento delle ritenute IRPEF e dell'IRAP.
La circolare n. 37 è stata emanata a seguito di una serie di altri provvedimenti, ad iniziare dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 5 ottobre 2007, di attuazione del comma 143 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che ha disciplinato le modalità per il versamento diretto ai Comuni dell'addizionale comunale all'IRPEF anche per i predetti soggetti.
Ai sensi del comma 1 dell'articolo 4 di tale decreto, l'Agenzia delle Entrate, con provvedimento del Direttore n. 2007/172338 dell' 8 novembre 2007, ha approvato il modello F24 Enti Pubblici ( F24 EP) ed ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2008, il versamento delle ritenute alla fonte a titolo di IRPEF, di addizionale regionale e comunale all'IRPEF e di IRAP, deve essere effettuato dai soggetti in questione esclusivamente mediante modello F24 EP. Nello stesso provvedimento sono contenute tutte le regole per la trasmissione telematica del flusso all'Agenzia delle Entrate.
Con la risoluzione n. 367/E del 12 dicembre 2007, l'Agenzia delle Entrate ha istituito gli appositi codici tributo; per l'addizionale comunale all'IRPEF trattenuta sugli emolumenti corrisposti nell'anno solare 2007, fermo restando l'obbligo di utilizzo del mod. F24 EP, sono stati indicati appositi codici tributo abbinabili ai codici degli Enti locali, consentendo così di poter versare l'addizionale comunale riferita a tali emolumenti con l'accreditamento a favore delle contabilità speciali di tesoreria a suo tempo istituite, anziché direttamente ai comuni.
La circolare n. 37 recepisce tutta la normativa sopra indicata e fornisce agli Enti interessati le istruzioni operative necessarie, con la precisazione che, per quanto attiene l'addizionale comunale all'IRPEF, continuano a vigere, per le regioni Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e per le province autonome di Trento e Bolzano, le vecchie modalità.