Roma, 22 novembre 2017, ore 15.39
  • Condividi
  • Invia link via E-mail
  • Condividi su Facebook - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra
  • Condividi su Google+ - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra
  • Condividi su Twitter - collegamento a sito esterno - apertura nuova finestra

Tesoreria dello Stato

Ti trovi in: Home Versione Italiana > Attività istituzionali > Tesoreria dello Stato > Che cosa è la Tesoreria dello Stato

La Tesoreria è il cassiere dello Stato e, come tale, provvede agli incassi e ai pagamenti relativi alla gestione del Bilancio dello Stato e, con l'introduzione della tesoreria unica, svolge anche le funzioni di banchiere degli Enti tenuti a depositare le loro disponibilità su conti di tesoreria.

Questo delicato servizio è affidato dalla legge alla Banca d'Italia, ed i rapporti con il MEF sono regolati da una convenzione che è stata rinnovata tacitamente fino al 2030.

La Banca d'Italia opera attraverso la tesoreria centrale e le sezioni di tesoreria provinciale, nel rispetto delle norme dettate dal Regolamento di Contabilità Generale dello Stato e di altre norme, anche di rango minore, e di direttive emanate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, e, in particolare, dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, da cui dipende il servizio che intrattiene i rapporti con la Banca d'Italia e che coordina il servizio di tesoreria statale.

In estrema sintesi l'attività della tesoreria può raggrupparsi in diverse macro-aree: quella normativa, quella operativa, quella di modernizzazione e quella di monitoraggio:

· l'aspetto normativo è curato dalla Ragioneria Generale dello Stato e riguarda la verifica della corretta applicazione delle norme di tesoreria, le modifiche necessarie per adeguare la normativa al mutato quadro di riferimento o alle più evolute esigenze informatiche;

· l'area operativa è svolta prevalentemente dalla Banca d'Italia che, attraverso le proprie sezioni di tesoreria, cura gli incassi e i pagamenti del bilancio dello Stato, l'apertura/chiusura/variazione e gestione dei conti di tesoreria unica intestati ad enti locali, regioni, etc., delle contabilità speciali degli organi periferici delle Amministrazioni dello Stato, delle contabilità speciali accese a funzionari delegati per emergenze o particolari progetti, e dei conti correnti di tesoreria centrale.

In particolare, a livello centrale, la tesoreria centrale finalizza i pagamenti disposti dalle Amministrazioni Centrali dello Stato, dopo che il servizio di tesoreria della Ragioneria Generale dello Stato ne ha disposto l'ammissione a pagamento, gestisce i conti correnti di tesoreria centrale e finalizza tutti i pagamenti a favore di Enti o Società titolari di tali conti.

Nell'area operativa rientra tutta l'attività che il servizio di tesoreria della RGS svolge per dare istruzioni alla Banca d'Italia per l'apertura/chiusura/variazione dei conti di tesoreria con l'invio, in via telematica, degli ordini di prelevamento fondi dai conti correnti di tesoreria centrale.

· modernizzazione: a partire dal 1999 è iniziato il graduale processo di ammodernamento della tesoreria con l'introduzione del mandato informatico (1999), con la dematerializzazione degli ordini di prelevamento fondi dai conti correnti di tesoreria centrale (novembre 2003), con la dematerializzazione degli ordini di accreditamento e delle quietanze di tesoreria (giugno 2004) e con la rendicontazione giornaliera telematica dei movimenti dei conti di tesoreria (maggio 2006).

La dematerializzazione ha consentito l'eliminazione dei flussi cartacei, per cui le disposizioni di pagamento, siano esse mandati informatici o ordini di prelevamento fondi da conti correnti di tesoreria centrale, sono trasmessi dalle Amministrazioni centrali dello Stato o dal servizio di tesoreria della RGS in via telematica alla Banca d'Italia, che provvede a finalizzare i pagamenti.

Qualora la disposizione preveda l'accreditamento a favore di conti correnti bancari o postali dei beneficiari, la Banca d'Italia provvede a trasmettere la disposizione di bonifico sulla rete nazionale interbancaria, mettendo, quindi, in collegamento la tesoreria statale, anche se in modo indiretto, con la rete nazionale interbancaria.

Tutte le innovazioni telematiche sono disciplinate da protocolli d'intesa tra la Ragioneria Generale dello Stato e Banca d'Italia, corredati dalle relative regole di colloquio.

Il processo di ammodernamento è proseguito con l'introduzione di strumenti più moderni, quali il bonifico, per effettuare versamenti al Bilancio dello Stato o su altri conti di tesoreria ed è allo studio un progetto per rendere telematico il colloquio con Banca d'Italia per l'apertura e chiusura dei conti di tesoreria ed eliminare la corrispondenza cartacea.

L'obiettivo è quello di rendere completamente telematica la tesoreria statale e metterla in grado di colloquiare in modo sempre più pieno con i sistemi informatici ad essa esterni.

Tutte queste innovazioni hanno consentito di acquisire la rendicontazione giornaliera telematica dei movimenti dei conti di tesoreria, che riproduce tutte le informazioni contenute nei titoli originari, compreso quello riguardante il beneficiario finale, molto utili per il monitoraggio dei flussi finanziari;

· monitoraggio: le movimentazioni di tutti i conti di tesoreria vengono giornalmente rendicontate e trasmesse dalla Banca d'Italia alla Ragioneria Generale dello Stato e vanno ad incrementare la base dati dei sistemi Gestione Flussi di Tesoreria e Gestione Conti di Tesoreria, che costituiscono gli strumenti basilari per acquisire le informazioni necessarie per la determinazione del fabbisogno del settore statale, per la redazione del conto riassuntivo del tesoro, per il monitoraggio dei flussi di cassa e per la predisposizione dei documenti di finanza pubblica.