Roma, 20 novembre 2017, ore 10.38
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Tesoreria dello Stato

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Versamenti di Tesoreria

Introduzione del bonifico bancario e postale come strumento per effettuare i versamenti nella tesoreria dello stato

A decorrere dal 19 giugno 2007, come indicato con la circolare n. 20/2007, tutti coloro che devono effettuare versamenti al Bilancio dello Stato o su altri conti di tesoreria, ad eccezione dei soggetti tenuti ad effettuarli attraverso girofondi di tesoreria, potranno utilizzare lo strumento del bonifico, bancario o postale.

Introdotti con il D.M. del 9 ottobre 2006, n. 293, pubblicato sulla G.U. del 20.12.2006, questi strumenti per effettuare i versamenti nella Tesoreria dello Stato si aggiungono a quelli già previsti dall'art. 230 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 e successive modificazioni e integrazioni.

La Cassa Depositi e Prestiti potrà utilizzare il bonifico di tesoreria per effettuare pagamenti a favore di soggetti titolari di conti di tesoreria che non hanno aderito alla procedura RID.

In attesa che vengano adottate nuove modalità per i versamenti fiscali e contributivi dovuti dagli Enti sottoposti alla normativa di Tesoreria Unica (T.U.) - Tabelle A e B della legge 720/84 e successive modifiche e integrazioni - tale strumento potrà essere utilizzato dai predetti Enti per versare i contributi all'INPDAP, nonché, fermo restando il criterio del prioritario utilizzo di cui all'art. 7 del D.Lgs. 279/97, dagli Enti sottoposti alla normativa di T.U. mista, per effettuare versamenti diretti al bilancio dello Stato o su altri conti di tesoreria, senza più l'obbligo di operare il girofondi.

Il bonifico di tesoreria potrà essere utilizzato anche per la costituzione di depositi provvisori e definitivi, purchè gli elementi che devono essere indicati per la loro costituzione siano compatibili con lo standard tecnico del bonifico.