Roma, 22 novembre 2017, ore 13.48
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Vigilanza e Controllo di Finanza Pubblica

Ti trovi in: Home Versione Italiana > Attività istituzionali > Vigilanza e Controllo di Finanza Pubblica > I controlli ispettivi sulla gestione amministrativa e contabile della pubblica amministrazione

ATTIVITÀ DI CONTROLLOI CONTROLLI ISPETTIVI SULLA GESTIONE AMMINISTRATIVA E CONTABILE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

I controlli sulla regolarità amministrativa e contabile delle attività delle pubbliche Amministrazioni sono affidati, con competenza di carattere generale, ai Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica (S.I.Fi.P.) che costituiscono la relativa struttura operativa dell'Ispettorato generale di Finanza di RGS.

A differenza dei servizi ispettivi delle singole Amministrazioni pubbliche, le funzioni dei S.I.Fi.P. non trovano origine in un rapporto gerarchico con gli uffici ispezionati, ma in una potestà ispettiva extra-gerarchica conferita dalla normativa vigente ai fini di controllo della finanza pubblica.

L'attività di accertamento si fonda esclusivamente sulla documentazione amministrativa e contabile che i soggetti pubblici sono tenuti ad esibire (art. 3 della legge 1037/1939).

Le norme determinano l'oggetto, le finalità ed i destinatari della funzione ispettiva dei S.I.Fi.P. che, come detto, ha natura extragerarchica nei confronti delle amministrazioni statali ed interistituzionale nei confronti degli Enti pubblici e delle Autonomie locali.

L'oggetto delle ispezioni è costituito dalle gestioni finanziarie e patrimoniali condotte da soggetti pubblici.

Le finalità dell'attività ispettiva consistono nel ricondurre ad economicità e legittimità le gestioni pubbliche; nel verificare la regolare produzione dei servizi; nel suggerire i provvedimenti dai quali possono derivare economie nella gestione del bilancio.

I destinatari delle ispezioni sono le seguenti Amministrazioni pubbliche:

  • Amministrazioni statali, compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative;
  • Aziende ed amministrazioni statali ad ordinamento autonomo;
  • Regioni, Province, Comuni, Comunità montane e loro consorzi ed associazioni;
  • Istituzioni universitarie;
  • Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
  • Enti pubblici non economici ed agenzie nazionali, regionali e locali;
  • Amministrazioni, Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Nazionale;
  • Enti pubblici, economici ed aziende che producono servizi di pubblica utilità;
  • Altri soggetti pubblici o privati in relazione a protocolli d'intesa con le Amministrazioni centrali che possono disporre accertamenti verso tali soggetti.

La nuova organizzazione dei S.I.Fi.P. che trae origine dal Decreto ministeriale 6 aprile 2006 prevede una articolazione a livello centrale in cinque settori, il primo con funzioni di coordinamento e quattro operativi, ai quali sono attribuite specifiche competenze per materia.

Al fine di attuare il decentramento delle attività di verifica sul territorio, sono state istituite cinque circoscrizioni territoriali.

Un numero rilevante di ispettori ha la propria sede di lavoro presso le Ragionerie Provinciali dello stato dislocate sul territorio.

Le funzioni dirigenziali svolte nell'ambito dei S.I.Fi.P. sono quelle di capo settore, di coordinatore e di ispettore.

Il capo settore cura l'elaborazione e l'attuazione del programma ispettivo annuale.

Il coordinatore cura lo studio preliminare delle tematiche ispettive per rendere più incisiva e rapida l'attività di accertamento ispettivo; verifica, di concerto con l'Amministrazione vigilante, l'eliminazione delle situazioni di rilievo emerse dall'ispezione, sulla base di apposita istruttoria affidata in via permanente - e salvo avocazione alla RGS - agli Uffici Centrali di Bilancio ed alle Ragionerie provinciali dello Stato.

L'ispettore effettua gli accertamenti ispettivi e redige la relazione.

L'attività svolta nell'anno 2006, avuto riguardo ai meri aspetti quantitativi, può riassumersi nei seguenti dati essenziali:

  • n. 468 verifiche amministrativo-contabili
  • n. 183 denunce alla Corte dei conti (dato parziale)
  • n. 4 denunce alle Procure della Repubblica
  • n. 2 denunce alla Guardia di Finanza