Roma, 20 novembre 2017, ore 08.47
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I poteri ispettivi

Una potestà ispettiva di carattere generale dell'Amministrazione finanziaria italiana si rinviene sin dalle origini dello Stato unitario.

La formulazione normativa più antica ancora vigente è contenuta nell'art. 29 commi 3 e 4 della Legge di contabilità generale dello Stato (R.D. 18 novembre 1923 n. 2440).

Secondo queste disposizioni il Ministro delle finanze esercita il riscontro finanziario e contabile su tutte le Amministrazioni dello Stato e sulle aziende autonome che ne dipendono ed, a tal fine, ha facoltà di disporre verifiche ed ispezioni presso qualsiasi ufficio o servizio che abbia gestione finanziaria o attribuzioni contabili.

Il profilo sinora descritto, limitato alle Amministrazioni statali, viene ampliato dalle norme di riforma della Ragioneria generale dello Stato, approvate con la Legge 26 luglio 1939 n. 1037.

Gli artt. 3,7 ed 8 della legge in questione delineano le funzioni dell'Ispettorato generale di finanza che, per quanto attiene alle competenze ispettive vengono così riassunte dal legislatore:

"All'ispettorato generale di finanza è affidato il compito di verificare:

1) che l'effettuazione delle spese proceda in conformità delle rispettive leggi e norme di attuazione e nel modo più proficuo ai fini dello Stato;

2) che le gestioni dei consegnatari di fondi e beni dello stato siano regolarmente condotte;

3) che, in genere, abbiano regolare funzionamento i servizi che interessano in qualsiasi modo, diretto o indiretto, la finanza dello Stato."

La formula molto ampia usata dalla normativa in esame è stata interpretata nel senso di estendere le attribuzioni ispettive della Ragioneria generale dello Stato anche agli enti pubblici non economici.

Con la riforma del pubblico impiego realizzata dal D.L.vo n. 29 del 1993, ora trasfuso nel D.L.vo n. 165 del 2001, sono stati definiti, in modo preciso, gli ambiti di intervento del potere ispettivo dei S.I.Fi.P., che si estende a tutte le amministrazioni pubbliche assoggettate alla disciplina del D.L.vo n. 165 del 2001.

L'art.60 comma 5 del D.L.vo n. 165 del 2001 prevede il potere del Ministro dell'Economia e delle Finanze di disporre visite ispettive, per la valutazione e la verifica delle spese, con particolare riferimento agli oneri dei contratti collettivi nazionali e decentrati.

Nell'esercizio delle predette verifiche i S.I.Fi.P. esercitano presso le amministrazioni, aziende ed enti ispezionati sia le funzioni di cui all'art. 3 comma 1 D.P.R. 20 febbraio 1998 n. 38 (ispettorato generale e vigilanza dello Stato in materia di gestioni finanziarie e pubbliche), sia quelle enunciate dall'art. 2 comma 1 lett. b del D.P.R. 28 aprile 1998 n. 154 (attività ispettiva e di vigilanza istituzionale sulle pubbliche Amministrazioni in materia finanziaria e contabile.