Roma, 24 novembre 2017, ore 08.22
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Biblioteca Luca Pacioli

Ti trovi in: Home Versione Italiana > Biblioteca Luca Pacioli > Rendiconti digitalizzati > Rendiconti dello Stato dal 1989 al 1997 (Riforma Amato)

Rendiconti dello Stato dal 1998 al 2004

Il Rendiconto generale dello Stato è composto dal conto del bilancio (Parte I) e dal conto generale del patrimonio dello Stato (Parte II). A partire dal 1989, la Legge 362/1988 (riforma Amato), modificativa della Legge 468/1978, configura gli strumenti che consentono di programmare le scelte di strategia economica e di finanza pubblica anche nel medio termine. Le novità più importanti sono:

  • l’istituzione del documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF), con cui si individuano gli obiettivi macroeconomici e di politica finanziaria per ciascuno degli anni compresi nel bilancio pluriennale (motivando gli eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi degli anni precedenti) e si fissano i parametri per la formazione del bilancio annuale;
  • l’Introduzione del bilancio pluriennale programmatico accanto a quello a legislazione vigente;
  • una determinazione più rigida del contenuto della Legge finanziaria con la previsione di interventi di modificazione apportati da appositi disegni di Legge “collegati” alla manovra di finanza pubblica;
  • regole più stringenti per la presentazione degli emendamenti.

Essendo la riforma interamente proiettata verso la fase di programmazione, il Rendiconto generale dello Stato, espressione della fase di consuntivazione, è interessato solo indirettamente dalle innovazioni citate.

Il conto del bilancio (Parte I) si compone di più volumi. Il primo volume generalmente riporta:

  • una relazione illustrativa che analizza i dati previsionali e gestionali delle Amministrazioni dello Stato, in termini di competenza e di cassa. I dati vengono aggregati secondo l’analisi amministrativa (per rubriche) ed in tale ambito secondo quella funzionale (per sezioni) e quella economica (per categoria fino al terzo livello). Tra i numerosi allegati della nota si annoverano: lo sviluppo delle risultanze del consuntivo all’entrata (con evidenza delle variazioni per provvedimento, titolo e categoria); la ripartizione e l’analisi per Ministeri delle risultanze di consuntivo della spesa; la classificazione economica e funzionale delle spese finali dello Stato (con le variazioni per provvedimento, titolo, sezione e categoria); la classificazione economica e funzionale dei residui passivi; lo sviluppo per Ministeri e per voci economiche e funzionali dei residui passivi; infine, una relazione sui residui delle Amministrazioni ed Aziende autonome;
  • il disegno di Legge relativo al Rendiconto;
  • la decisione della Corte dei Conti accompagnata dalle note informative per il Parlamento, vale a dire le spiegazioni fornite dal Governo sui rilievi sollevati dalla Corte dei Conti;
  • l’analisi delle risultanze di consuntivo per servizi programmi e progetti che, ai sensi dell’art. 22 della Legge 468/1978 riporta il significato amministrativo ed economico delle risultanze contabilizzate di cui vengono posti in particolare evidenza i costi sostenuti e i risultati conseguiti per ciascun servizio, programma e progetto in relazione agli obiettivi e agli indirizzi del programma di Governo.

Il secondo volume del conto del bilancio presenta i prospetti dimostrativi secondo quanto disposto dall’art. 147 del regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato (Regio Decreto 827/1924 attuativo del Regio Decreto 2440/1923), vale a dire:

  • il risultato generale della gestione del bilancio;
  • le variazioni in conto competenza, in conto residui ed in conto cassa apportate nel corso dell’esercizio secondo la natura dell’atto di autorizzazione;
  • le variazioni per Ministeri e per capitoli apportati nell’esercizio ai residui degli esercizi precedenti.

Sempre nel secondo volume sono esposti i consuntivi dell’entrata con la quantificazione dei residui attivi e la loro variazione rispetto all'anno precedente, con separata indicazione delle somme rimaste da riscuotere e di quelle rimaste da versare. Le entrate sono articolate secondo la seguente struttura: titoli, categorie, rubriche, capitoli. In allegato al conto consuntivo dell’entrata una ulteriore esposizione dei dati consuntivi per articoli (con un livello di specificazione superiore ai capitoli); un prospetto sulla dimostrazione delle somme rimaste da versare (con la distinzione tra le somme dovute dai contabili erariali e quelle acquisite direttamente dalle regioni) e uno sulle somme rimaste da riscuotere ridotte ai sensi dell’art. 268 del Regio Decreto 827/1924.

I successivi volumi del conto del bilancio riportano la rendicontazione della spesa per stato di previsione (Ministero). Si parte dal confronto tra i valori previsti e quelli a consuntivo delle spese correnti, di quelle in conto capitale e di quelle sostenute per il rimborso dei prestiti. Il totale dei residui passivi alla fine dell'esercizio è diviso in somme rimaste da pagare sul conto della competenza e quelle da pagare sul conto dei residui. I consuntivi degli stati di previsione della spesa e le variazioni rispetto alle previsioni iniziali sono presentati per capitolo. I prospetti di riepilogo della spesa sono articolati in titoli, sezioni, rubriche, categorie. In allegato ai consuntivi degli stati di previsione della spesa sono riportati anche i rendiconti delle Aziende autonome afferenti ai singoli Ministeri.

Il conto del patrimonio (Parte II) è costituito da un volume unico.

La Legge 468/1978 stabilisce che esso contenga:

  • le attività e le passività finanziarie e patrimoniali con le variazioni derivanti dalla gestione del bilancio e quelle verificatesi per qualsiasi altra causa;
  • la dimostrazione dei vari punti di concordanza tra la contabilità del bilancio e quella patrimoniale.

Il conto del patrimonio riporta, in una nota preliminare, i risultati generali della gestione patrimoniale con degli approfondimenti sugli aumenti e sulle diminuzioni della consistenza del patrimonio dello Stato. Vengono inoltre evidenziati gli elementi di concordanza con il conto del bilancio e la situazione del Tesoro.

Il conto del patrimonio riporta, in appositi prospetti:

  • i conti generali del patrimonio (attività finanziarie, crediti e partecipazioni, beni patrimoniali mobili ed immobili, passività patrimoniali);
  • i punti di concordanza tra gli accertamenti di competenza del bilancio ed il conto del patrimonio (secondo quanto previsto dalla Legge 468/1978);
  • il conto generale delle rendite e delle spese e di altri aumenti e diminuzioni patrimoniali;
  • le attività e passività dei Ministeri (e variazione rispetto all’esercizio precedente).

Nell’ultima parte del volume, vi è il conto del dare ed avere del tesoriere centrale e dell'istituto bancario che svolge il servizio di tesoreria provinciale, del contabile del portafoglio e del cassiere speciale per i biglietti e le monete a debito dello Stato. In allegato al conto del tesoriere vi è il movimento generale di cassa e la situazione del Tesoro, nonché la situazione dei debiti e crediti di tesoreria.

In allegato al conto del patrimonio sono presentati i rendiconti patrimoniali di tutte le Aziende autonome.