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Budget economico

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Cosa è il Budget economico

L'esigenza di ampliare l'informazione di bilancio con elementi e dati di tipo economico volti a rendere più significative le decisioni di finanza pubblica - anche in funzione della valutazione del costo dei servizi e delle attività prodotte dalle Amministrazioni pubbliche - ha condotto alla riforma del sistema contabile e di bilancio dello Stato del 1997, e specificamente all'introduzione della Contabilità economica analitica per centri di costo, da affiancare a quella finanziaria.

Con tale strumento Governo e Parlamento vedono accrescersi la conoscenza dei fenomeni amministrativi e migliorare, quindi, sia i presupposti delle decisioni di finanza pubblica, sia il coinvolgimento e l'accountability della dirigenza, in ragione degli obiettivi da perseguire.

Le informazioni che vengono fornite, infatti, - ponendo in relazione gli obiettivi con le risorse impiegate - consentono ai decision makers di conoscere meglio e di qualificare le modalità e il consumo di tali risorse in relazione ai risultati conseguiti da parte dei responsabili dello svolgimento delle attività amministrative.

Principio fondamentale del sistema di contabilità economica, infatti, è la rilevazione dei costi, intesi come valorizzazione monetaria dell'utilizzazione delle risorse (competenza economica), mentre la spesa (più propriamente l'uscita) - che caratterizza la contabilità finanziaria - è espressa dall'esborso monetario legato all'acquisizione delle risorse medesime.

A partire dall'anno 2000, pertanto, le Amministrazioni centrali dello Stato sono state coinvolte in un innovativo processo budgetario, che trova espressione nella realizzazione di appositi Documenti Informativi predisposti dal Governo e presentati al Parlamento.

I dati economici consentono, infatti, di evidenziare le esigenze funzionali e gli obiettivi concretamente perseguibili; i medesimi supportano il processo di formazione del bilancio (specificamente la costruzione e l'approvazione), costituendo elemento di trasparenza e di conoscenza nell'utilizzo delle risorse.

Ad un quinquennio dalla sua introduzione, l'analisi dei costi consente oggi alle Amministrazioni Centrali dello Stato di compiere passi importanti verso un'efficace azione di autocontrollo e di corretta allocazione delle risorse fin dalla formulazione delle proposte di bilancio, previa identificazione di obiettivi e programmi e, al Ministro dell'Economia e delle finanze, di valutare meglio le proposte finanziarie dei vari dicasteri tenendo anche conto del costo delle funzioni e dei servizi istituzionali svolti.

Il Budget illustra i costi (il valore dell'utilizzo effettivo delle risorse) che lo Stato prevede di sostenere nel corso di quest'anno, in coerenza con gli stanziamenti finanziari (la spesa per l'acquisizione di risorse e per trasferimenti) approvati dal Parlamento con la Legge di Bilancio per l'anno corrente.

Le informazioni sono elaborate e rilevate direttamente dalle Amministrazioni e raccolte dal sistema di contabilità economica della Ragioneria generale dello Stato. Le differenze tra le previsioni finanziarie e quelle di costo vengono riconciliate mediante appositi prospetti, elaborati sia a livello Stato che di singola Amministrazione.

Il processo di formazione del budget prevede, ogni anno:

- la formulazione del budget proposto, che illustra i costi previsti per obiettivi concreti sulla base delle risorse finanziarie richieste dalle singole amministrazioni centrali per l'anno successivo e che viene elaborato entro il mese di maggio precedente a quello cui il budget si riferisce;

- la elaborazione del budget presentato, riformulato sulla base delle risorse previste nel disegno di legge di bilancio presentato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze entro il 30 settembre dell'anno precedente a quello cui il budget si riferisce;

- il budget definito, che contiene la ridefinizione di obiettivi e costi previsti in linea con le risorse finanziarie effettivamente rese disponibili a seguito dell'approvazione della Legge di Bilancio da parte del Parlamento.

Il Budget "definito" che il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato elabora illustra i dati economici delle Amministrazioni centrali ed è relativa alle previsioni di bilancio e alla predisposizione del budget per l'anno successivo. La caratteristica del Budget consiste nell'evidenziazione dei costi che le Amministrazioni centrali dello Stato prevedono di sostenere in un determinato periodo di riferimento, in termini di reale e concreto utilizzo di risorse umane, finanziarie e strumentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. I dati sono validati dai responsabili dei centri di costo di ciascuna Amministrazione. Attraverso il Budget, si intende fornire a Governo e Parlamento un supporto informativo di bilancio per qualificare le decisioni di finanza pubblica e preordinare l'assegnazione delle risorse alla dirigenza, in funzione degli obiettivi da perseguire. In quest'ottica il Budget "definito" si riferisce alle previsioni economiche riformulate nel rispetto della manovra finanziaria nonché sulla base delle risorse previste nel Disegno di Legge di Bilancio.

Nel documento, i costi sono esposti secondo le tre logiche del sistema di contabilità economica, che consentono di valutare il dato economico per natura (Piano dei conti), per funzione (Missioni Istituzionali) e per responsabilità (Centri di costo). E' strutturato in due parti principali: la prima, relativa allo Stato nel suo insieme; la seconda, dedicata alle singole Amministrazioni centrali dello Stato. In particolare, la prima parte illustra i costi che lo Stato prevede di sostenere nel corso dell'anno, distinti in costi "propri" (ossia risorse direttamente utilizzate dalle Amministrazioni centrali) e costi "dislocati" (ovvero risorse che vengono trasferite ad altri soggetti - diversi dalle Amministrazioni centrali dello Stato - e che assumeranno la natura di costo solo successivamente).