La Legge n. 208 del 1999 ha definito l'attuale assetto normativo introducendo alcune modifiche di rilievo al contenuto del DPEF e della legge finanziaria e rimodulando i termini di presentazione dei documenti di programmazione economico-finanziaria.
Con riguardo al DPEF si stabilisce che le previsioni tendenziali dei flussi di entrata e di spesa delle pubbliche amministrazioni devono essere indicate non più secondo il criterio delle "politiche invariate" ma a "legislazione vigente", cioè tenendo conto esclusivamente delle norme vigenti al momento della elaborazione del documento. Inoltre il documento di programmazione economica e finanziaria deve fare riferimento al conto consolidato delle pubbliche amministrazioni e non più al settore pubblico allargato.
A partire dal DPEF 2000-2003, approvato nel 1999, il periodo di riferimento, fino ad allora triennale, è divenuto quadriennale, al fine di assicurare la coerenza tra le previsioni approvate dal Parlamento Italiano e quelle elaborate per il Programma di Stabilità.
Per quanto concerne la legge finanziaria il divieto di introdurre nuove imposte, tasse e contributi e di disporre nuove o maggiori spese viene sostituito dal divieto di introdurre norme di delega o norme di carattere ordinamentale ovvero organizzatorio (divieto che viene meno qualora tali norme siano in grado di produrre un rilevante miglioramento del saldo netto da finanziare e/o del ricorso al mercato).
Con riguardo alla presentazione dei documenti la Legge n. 208 ha unificato al 30 settembre il termine di presentazione del disegno di legge di approvazione del bilancio annuale e pluriennale a legislazione vigente, del disegno di legge finanziaria, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio programmatico, ha spostato dal 15 maggio al 30 giugno il termine di presentazione del DPEF (in modo da avvicinare le previsioni macroeconomiche elaborate dal Governo alla compilazione dei documenti di bilancio) ed ha spostato al 15 novembre il termine di presentazione dei disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica.
Con lo spostamento del termine per la loro presentazione i ddl collegati, che possono contenere le norme di delega o norme di carattere ordinamentale ovvero organizzatorio escluse dalla finanziaria, non sono più sottoposti al vincolo della sessione di bilancio e possono, pertanto, essere approvati dal Parlamento anche successivamente al 31 dicembre.
La Legge n. 208, inoltre, ha previsto che il Governo, contestualmente alla presentazione del Programma di stabilità agli organismi dell'Unione Europea, presenti in Parlamento una nota informativa che illustri le eventuali variazioni nelle previsioni degli indicatori macroeconomici e dei saldi di finanza pubblica rispetto al quanto indicato nel DPEF approvato.