Roma, 18 novembre 2017, ore 02.05
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Circolari

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Il Monitoraggio

Campione dei comuni

Dal 1999 si è provveduto ad avviare un'indagine congiunturale su un campione di 365 comuni, elaborato in collaborazione con l'ISTAT, in relazione all'esigenza emersa anche nell'ambito del sistema statistico nazionale (Sistan) di acquisire una conoscenza periodica (trimestrale) dell'andamento dell'occupazione e delle spese di personale nell'ambito degli enti locali. Dopo una complessa fase di avvio, la rilevazione nel 2001 ha raggiunto un livello soddisfacente dal punto di vista della tempestività e della completezza delle informazioni.

La necessità di disporre di un indicatore tempestivo e comparabile sulle tendenze congiunturali del costo del lavoro pubblico è avvertita anche nel più ampio ambito delle statistiche sul mercato del lavoro elaborate dai paesi membri dell'Unione Europea. A tal fine si prevede, nel corso del 2002, di estendere l'indagine trimestrale ad altri comuni campione (per rendere il campione più rappresentativo per una stratificazione a livello regionale), nonché a tutte le regioni, le province e le aziende sanitarie. In accordo con l'ISTAT e l'A.Ra.N., l'ampliamento del numero dei comuni interessati renderà il campione omogeneo con quello utilizzato dall'ISTAT per le rilevazioni campionarie a partire dal 1999 sui certificati di conto consuntivo dei comuni e delle province (cosiddetta "rapida" ). A tal riguardo saranno concordate le modalità per l'attivazione delle rilevazioni. È un impegno anche nei confronti dell'Unione Europea che ritiene essenziale il monitoraggio tempestivo del costo del lavoro. Infatti, la definizione di un indice del costo del lavoro riveste la massima importanza anche per la Banca Centrale Europea, ai fini del monitoraggio dell'inflazione nell'Unione Economica e Monetaria. L'iniziativa, che formerà oggetto di successive specifiche comunicazioni, prevede la collaborazione dell'ISTAT e dell'A.Ra.N. che, per esigenze e compiti istituzionali diversi - da una parte legate alle statistiche da coordinare con EUROSTAT dall'altra alle esigenze contrattuali - hanno la necessità di disporre di un indicatore congiunturale del costo del lavoro.

In questa sezione viene illustrata, in sintesi, la strategia di campionamento adottata per l'indagine trimestrale effettuata dalla Ragioneria Generale dello Stato e finalizzata al monitoraggio delle spese relative al personale dei comuni a partire dal 1999. Tale rilevazione ha interessato 365 comuni. Di seguito viene illustrato il percorso effettuato per la definizione del campione.

La popolazione oggetto d'indagine è costituita dall'insieme degli 8100 comuni italiani sui quali si vogliono rilevare:

  • variabili strutturali, quali l'organico, il numero di dipendenti in servizio, il numero di assunti, il numero dei cessati, ecc.;
  • variabili economiche, riguardanti le diverse voci costituenti la spesa complessiva per le retribuzioni al personale dipendente (competenze fisse e competenze accessorie).

Per indagare sul fenomeno è stato selezionato, con una metodologia rigorosamente casuale, un campione di 365 comuni (vedi "Elenco dei comuni-campione").

Per la definizione del piano di campionamento si è agito nel modo di seguito illustrato. L'insieme degli 8100 comuni italiani è stato suddiviso in due sottoinsiemi tra loro disgiunti:

  • l'insieme dei comuni Auto Rappresentativi (AR), costituito dai comuni più importanti rispetto alle variabili di interesse;
  • l'insieme dei comuni Non Auto Rappresentativi (NAR), costituito dai rimanenti comuni.

Tutti i comuni dell'insieme AR entrano a far parte dell'indagine. Tale insieme è costituito dai 20 comuni, di cui tredici metropolitani, che presentano il più elevato numero di dipendenti. L'individuazione di tale sottoinsieme è stata effettuata sulla base di un criterio statistico tendente a garantire la massima precisione delle stime campionarie della variabile di interesse. Sui rimanenti comuni, di tipo NAR, è stato definito un disegno di campionamento ad uno stadio stratificato di 345 comuni, studiato in modo da garantire una buona affidabilità delle stime a livello territoriale e per classe dimensionale dei comuni. Il campione di ciascuno strato è stato selezionato con probabilità uguale e senza reimmissione. L'individuazione delle unità facenti parte del campione è avvenuta mediante un processo articolato nei seguenti passi:

  • Stratificazione dei comuni, l'insieme dei comuni italiani è stato suddiviso in sottoinsiemi, chiamati strati, tra loro non sovrapposti e omogenei rispetto a caratteristiche geografiche e strutturali.
  • Determinazione della numerosità totale del campione e del numero di comuni da osservare in ciascuno strato, questo passo è stato definito sulla base sia della precisione attesa delle stime campionarie, sia di considerazioni di costo e organizzative relative alla numerosità massima del campione sostenibile dalla struttura operativa responsabile dell'indagine.
  • Selezione delle unità del campione.