Roma, 20 novembre 2017, ore 08.52
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Circolari

Ti trovi in: Home Versione Italiana > Circolari > 2003 > Circolare del 4 febbraio 2003 n. 7

del 4.02.03 pubblicata sulla G.U. n.39 del 17.02.03 concernente il ''patto di stabilità interno'' per gli anni 2003-2005 per le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti. Art. 29 della legge 27.12.02, n. 289 (Legge finanziaria 2003)

L' articolo 29 della legge finanziaria 2003 ha stabilito le regole inerenti il patto di stabilità interno per le province ed i comuni con popolazione maggiore di 5000 abitanti relativo al triennio 2003-2005, apportando diverse e importanti modifiche alle disposizioni relative al patto del 2002.
Le maggiori innovazioni riguardano:

- l' assenza di vincoli finanziari sulle spese degli enti; le regole per il "patto 2003" prevedono vincoli relativi al solo saldo finanziario di fine esercizio;

- una diversa impostazione delle regole per le province ed i comuni; la presenza di "due patti" distinti è necessaria per consentire alle province la detrazione dalle spese correnti delle spese sostenute a seguito del trasferimento di funzioni dallo Stato e dalle Regioni;

- l' introduzione di un sistema di programmazione trimestrale dei flussi finanziari di cassa, pur limitatamente alle voci che determinano il saldo finanziario, con il coinvolgimento del Collegio dei revisori dei conti degli enti nelle funzioni di valutazione della coerenza tra gli obiettivi trimestrali e l' obiettivo annuale e di controllo del loro raggiungimento;

- la definizione di un sistema di regole innovative per il patto di stabilità 2005 rispetto ai sistemi di regole sinora definite (inserimento nel calcolo del saldo delle spese d'investimento);

Il patto di stabilità per il 2003 prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi: le province dovranno migliorare il saldo dell'esercizio 2003 del 7% rispetto al corrispondente saldo dell'esercizio 2001 mentre i comuni dovranno ottenere un saldo finanziario per il 2003 non superiore quello relativo al 2001. Il rispetto del patto consentirà nel 2003 un risparmio rispetto agli andamenti tendenziali di circa 1800 milioni di euro.