Roma, 18 novembre 2017, ore 18.26
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Circolari

Ti trovi in: Home Versione Italiana > Circolari > 2011 > Circolare del 13 luglio 2011, n. 23

Previsioni di bilancio per l’anno 2012 e per il triennio 2012 – 2014 e Budget per il triennio 2012 - 2014 - Indicazioni per l’attuazione delle riduzioni di spesa, di cui all’articolo 10, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98.

Il disegno di legge di bilancio per l'anno 2012 e per il triennio 2012-2014 dovrà essere predisposto con l'esigenza di garantire una rigorosa azione di contenimento della spesa pubblica, per il conseguimento degli obiettivi che il Paese si è impegnato a raggiungere in sede europea. Per tale finalità è stato recentemente adottato dal Governo il decreto-legge n. 98 del 2011 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) ed è di prossima presentazione al Parlamento una legge delega riguardante una complessiva riforma del sistema fiscale e assistenziale. Il disegno di legge di bilancio a legislazione vigente, quale componente essenziale della manovra di finanza pubblica per il triennio 2012-2014, dovrà pertanto essere improntato al rigore finanziario e predisposto in coerenza con gli interventi previsti. Così come stabilito dalla legge n. 196 del 2009 e dalla successiva legge n. 39 del 2011, è stato modificato il quadro di riferimento allo scopo di consentirne l'adeguamento al cosiddetto 'Semestre europeo' con riferimento ai documenti programmatici (Documento di economia e finanza e relativa nota di aggiornamento) e ai tempi della loro presentazione alle Camere (rispettivamente 10 aprile e 20 settembre di ciascun anno); nulla è mutato sulla struttura del bilancio, che rimane articolata in Missioni e Programmi ai sensi degli articoli 21 e 25 della citata legge n. 196, né nella formulazione del Budget economico triennale 2012-2014. Il disegno di legge di bilancio viene presentato al Parlamento entro il 15 ottobre di ogni anno. Esso rappresenta lo strumento con cui finalizzare l'allocazione delle risorse e assume un carattere non meramente formale. Con la legge di bilancio, infatti, possono essere proposte rimodulazioni di spese previste da leggi vigenti (fattori legislativi), nonché quantificata la quota parte degli stanziamenti di bilancio aventi natura obbligatoria (spese per il personale) destinati al funzionamento degli Enti pubblici (in precedenza determinati dalla tabella C della legge finanziaria). La presente circolare, con i suoi allegati, fornisce, ai sensi dell'articolo 23, comma 1, della legge n. 196, indirizzi e chiarimenti per la predisposizione del bilancio a legislazione vigente per l'anno 2012 e per il triennio 2012-2014. In coerenza con la funzione programmatoria di medio periodo del bilancio, le Amministrazioni dovranno fornire le proposte per ciascuno dei tre esercizi considerati nel bilancio di previsione, affiancando alle previsioni di competenza anche quelle di cassa, stabilendo le priorità degli obiettivi da raggiungere, quantificando, anche sulla base delle proposte dei responsabili della gestione dei Programmi, le risorse necessarie per il loro raggiungimento. A tal fine potranno essere avanzate, rispetto alla legislazione vigente, proposte di rimodulazione delle stesse risorse, ai sensi dell'articolo 23 della legge 196, secondo le disposizioni dell 'art. 2, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, nonché, da ultimo, secondo le indicazioni recate dall'articolo 10, comma 14, del decreto-legge n. 98 del 2011. Le previsioni in termini di cassa dovranno rispecchiare le reali necessità di pagamento delle Amministrazioni nel corso degli esercizi di riferimento, tenendo conto della concreta capacità di spesa delle stesse,e della necessità di operare il graduale smaltimento dei residui. Infine, particolare attenzione meritano le Note integrative, disciplinate dall'art. 21, comma 11, lettera a) della legge 196, nelle quali le Amministrazioni individuano gli obiettivi concretamente perseguibili, sottostanti ai Programmi di spesa, e i relativi indicatori di risultato, in coerenza con le risorse a disposizione sui Programmi di pertinenza. Esse costituiscono lo strumento di collegamento fra la programmazione di bilancio e quella strategica.