Roma, 21 novembre 2017, ore 22.05
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FAQ

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Contabilità economica analitica - FAQ
Domanda n. 1:

Che cosa si intende per contabilità economico-analitica?

Risposta:

Nella contabilità economica analitica per centri di costo i costi vengono rilevati, per ogni Amministrazione centrale dello Stato, con riferimento:

a) alla responsabilità organizzativa, attraverso il piano dei centri di costo;

b) alla natura di costo, ossia alle caratteristiche fisico-economiche delle risorse utilizzate mediante il piano dei conti;

c) alla finalità o destinazione, in relazione ai risultati da perseguire, rappresentati dalla nuova classificazione per Missioni e per Programmi.

12/04/2016
Domanda n. 2:

Perchè è stata introdotta la contabilità economica nella contabilità dello Stato?

Risposta:

L'introduzione della Contabilità Economica rientra in un più ampio processo di riforme amministrative legate alla riforma del Bilancio dello Stato.

L'esigenza di trasformazione dei sistemi di bilancio nasce per meglio rispondere al governo dell'economia, della finanza pubblica e agli impegni comunitari derivanti dal Trattato di Maastricht. In particolare, la Contabilità economico-analitica per centri di costo, è stata introdotta con il d. lgs. 7 agosto 1997 n. 279, ed è finalizzata alla rilevazione, alla verifica, ed al monitoraggio dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'azione amministrativa.

Questo sistema di contabilità consente di qualificare, per ciascuna struttura organizzativa, il profilo economico, vale a dire il costo di gestione, secondo la rispettiva natura e destinazione e di verificare le modalità e le condizioni di impiego delle risorse.

L’ultima riforma della contabilità e finanza pubblica, legge n. 196 del 31 dicembre 2009, rafforza il ruolo della contabilità economica prevedendo l'istituzionalizzazione dei documenti di Budget e di Consuntivazione dei costi quali "allegati" - rispettivamente, dello Stato di previsione della spesa di ciascun Ministero (art. 21) e del Rendiconto generale dello Stato (art. 36) - e consentendo all'organo legislativo la conoscenza e l'approfondimento tempestivo delle informazioni economiche a completamento del quadro informativo generale relativo al bilancio

12/04/2016
Domanda n. 3:

Quali sono le principali differenze fra contabilità finanziaria e contabilità economica?

Risposta:

La contabilità economica misura il valore delle risorse umane e strumentali (beni e servizi) utilizzate da una organizzazione - cioè i costi - ed il valore dei beni e dei servizi prodotti - cioè i ricavi -.

La contabilità finanziaria misura, invece, gli esborsi monetari sostenuti - spese - o gli introiti monetari - entrate - .

Fra contabilità economica e finanziaria esistono due tipi di differenze: temporali, perché l'esborso monetario può avvenire in un momento diverso da quello in cui le risorse vengono impiegate, e strutturali, in quanto l'unità organizzativa che impiega le risorse può essere diversa da quella che sostiene il relativo esborso finanziario.

Esistono, inoltre, spese alle quali non corrispondono costi, come ad esempio i rimborsi delle somme prese a prestito, al netto degli interessi, che sono invece un costo.

Al momento il sistema unico di contabilità economica delle Pubbliche Amministrazioni, di cui al d.lgs. 279/97, gestisce solo i costi sostenuti, mentre la misurazione dei ricavi è prevista nel corso delle future evoluzioni.

12/04/2016
Domanda n. 4:

Quali sono i soggetti interessati alla riforma e il ruolo svolto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze in merito alla gestione del sistema unico di contabilità economica?

Risposta:

Secondo il d.lgs. 279/97 (art.12, "le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 (ora d.lgs. n° 165 30 marzo 2001) e successive modificazioni ed integrazioni, adottano le misure organizzative necessarie per la rilevazione e per l'analisi dei costi e dei rendimenti dell'attività amministrativa e della gestione dei singoli centri di costo, secondo il sistema pubblico di contabilità economica".

Nella fase attuale, anche alla luce della L. 196/2009, il sistema unico di contabilità economica è applicato solo alle Amministrazioni Centrali dello Stato.

Il ruolo del Ministero dell'Economia e delle Finanze è delineato dalle norme in materia di riforme organizzative e contabili della Pubblica Amministrazione (d.lgs. n. 29/1993, ora sostituito dal d.lgs. 165/2001, L. 59/1997, d.lgs. 279/97, D.P.R.38/98, Legge n. 196 del 31 dicembre 2009). Il Ministero dell'Economia e delle Finanze si avvale delle rilevazioni di contabilità economica per valutare il costo delle strutture organizzative e dei programmi perseguiti con la spesa pubblica, ponendole a supporto del procedimento di riconsiderazione degli aggregati del bilancio finanziario dello Stato.

Alla Ragioneria Generale dello Stato spetta il compito di raccogliere, analizzare e consolidare i dati economici, trasmessi in via telematica nell'apposita area riservata dalle singole Amministrazioni, e produrre i documenti da allegare al bilancio parlamentare.

12/04/2016
Domanda n. 5:
Cos'è la classificazione per MISSIONI e PROGRAMMI?
Risposta:

La previsione e la rilevazione dei costi e dei fondi finanziari viene effettuata, a decorrere dall’anno 2008, su una nuova classificazione basata su due livelli di aggregazione, costituita da 34 “Missioni” e da 182 “Programmi” per l’anno 2016.

I programmi sono maggiormente dinamici delle missioni, potendosi modificare nel tempo sia a seguito di affinamenti diretti a dare più puntuale e trasparente rappresentazione delle attività delle amministrazioni, sia a seguito di variazioni negli assetti organizzativi e funzionali.

Le Missioni sono le funzioni principali e gli obiettivi strategici perseguiti con la spesa pubblica, costituiscono la rappresentazione politico-istituzionale del bilancio, necessaria per rendere più trasparenti le grandi voci di spesa e per meglio comunicare le direttrici principali di azione. Le Missioni possono essere attribuite ad un singolo Ministero o a più Ministeri, a seconda dell’attuale ripartizione per funzioni, superando l’approccio tradizionale che articola la spesa pubblica secondo l’organizzazione amministrativa del Governo.

Ogni Missione si realizza concretamente attraverso più Programmi. I 182 Programmi individuati per l’anno 2016 rappresentano aggregati omogenei di attività svolte all’interno di ogni Ministero per perseguire obiettivi ben definiti. Essi sono di norma specifici di ciascuna Amministrazione; in taluni limitati casi, sono condivisi tra più Amministrazioni. Ogni Programma si compone dei macroaggregati individuati dal legislatore (nella generalità dei casi, funzionamento, interventi, investimenti), al disotto dei quali si ripartiscono i Centri di responsabilità che gestiscono il programma e le specifiche risorse. La distribuzione delle risorse ai singoli Dicasteri, dunque, avviene partendo dalle Missioni e dai Programmi per poi congiungersi ai Centri di responsabilità; ogni Ministero avrà in evidenza le Missioni sulle quali è coinvolto, i Programmi di competenza specifica, con riferimento ai macroaggregati di spesa e, nell’ambito di questi ultimi, ai Centri di responsabilità interessati.

12/04/2016
Domanda n. 6:

Che tipo di legame esiste fra il sistema unico di contabilità economica e il controllo di gestione?

Risposta:

Il sistema unico di contabilità economica della PA è lo strumento destinato ad accogliere, secondo principi di base comuni, i costi sostenuti da tutte le Amministrazioni Pubbliche e a consentire una valutazione economica complessiva dei servizi e delle attività prodotti. Va quindi tenuto distinto dai sistemi di controllo interno di gestione, di cui ogni Amministrazione deve autonomamente dotarsi, secondo il disposto del D.lgs. 286/99, che ha delineato il sistema di controlli delle Amministrazioni Pubbliche.

Per le sue caratteristiche, il sistema unico di contabilità economica si pone in via strumentale e come riferimento comune all'esercizio del controllo interno di gestione.

12/04/2016
Domanda n. 7:

Che tipo di legame esiste fra il sistema unico di contabilità economica e il sistema SICOGE?

Risposta:

E’ in atto una progressiva integrazione fra il sistema di contabilità economico analitica (ContEco) e le registrazioni di contabilità economico-patrimoniale effettuate dalle amministrazioni centrali attraverso il sistema SICOGE (articolo 6, comma 6 del D.L. n. 95/2012).

Con il sistema SICOGE le Amministrazioni effettuano le scritture di contabilità economico patrimoniale ed analitica a partire dai documenti contabili (fatture e altri documenti contabili assimilabili), in modalità integrata con le scritture di contabilità finanziaria.

I dati di costo consuntivati su SICOGE sono trasmessi in via telematica al sistema ContEco prima dell’apertura della fase di rendiconto.

Gli utenti ContEco dei centri di costo visualizzano i dati di costo precaricati ed effettuano, eventualmente, rettifiche e/o integrazioni prima della loro validazione sul sistema di ContEco.

12/04/2016
Domanda n. 8:
Che tipo di legame esiste fra il sistema unico di contabilità economica e il sistema sistema conoscitivo del personale Rgs/Igop (Sico)?
Risposta:

Nell’ambito dell’integrazione fra sistemi, è stato unificato ed integrato il processo relativo all'inserimento e alla trasmissione dei dati previsionali quantitativi del personale sul Sistema Conoscitivo del Personale (SICO), per la predisposizione degli allegati al disegno di legge di bilancio relativi alla spesa di personale, e sul sistema di Contabilità economica dello Stato (ContEco), per la rilevazione degli anni persona necessari alla predisposizione del Budget economico.

Le previsioni quantitative del personale sono, quindi, inserite un’unica volta sul sistema di Contabilità economica per poi affluire automaticamente, dopo le integrazioni necessarie a ricondurre le previsioni economiche (anni persona che si prevede di utilizzare) a quelle finanziarie (anni persona che si prevede di pagare), al Sistema conoscitivo del personale (SICO).

12/04/2016
Domanda n. 9:
Che utilizzo viene fatto dei dati raccolti dal sistema unico di contabilità economica?
Risposta:

I dati raccolti dal sistema unico di contabilità economica possono essere utilizzati dalle Amministrazioni sia per realizzare un costante e concomitante monitoraggio dei propri costi in affiancamento ai propri sistemi interni di controllo, sia per avviare un dialogo permanente con il Ministero dell'Economia e delle Finanze ai fini delle valutazioni connesse con la programmazione finanziaria e con la predisposizione del bilancio annuale di previsione.

Le risultanze del sistema unico di contabilità economica sono, inoltre, utilizzate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per l'espletamento dei compiti a questo affidati (cfr. la risposta al ruolo svolto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze) ed, in particolare, per la produzione di documenti conoscitivi destinati agli organi politici (Parlamento) e di controllo (Corte dei Conti), che potranno a loro volta utilizzarli per una più completa valutazione degli effetti sulla razionalizzazione della spesa pubblica spending review e per una migliore definizione delle politiche pubbliche di settore.

12/04/2016
Domanda n. 10:
Quali sono gli orientamenti al livello europeo in tema di riforma della contabilità pubblica?
Risposta:

In tutti i paesi europei, si stanno realizzando, ed in alcuni casi sono già state realizzate, riforme in merito alla contabilità pubblica. Gli stati che dispongono di informazioni di bilancio basate anche sulla competenza economica (Accrual Basis) - pur nelle rispettive modalità applicative - sono, oltre all'Italia, la Gran Bretagna, la Francia (con la legge organica di riforma del bilancio n° 692 del 1 agosto 2001), la Svezia, la Danimarca, la Finlandia, l'Islanda, il Portogallo e la Germania.

Specificamente, poi, la Gran Bretagna (che ha già attivato dal luglio 2001 il passaggio alla contabilità economico - patrimoniale ed al bilancio d'esercizio) e l'Italia (con la L.94/97 e con il D.lgs. 279/97) si avvalgono di un sistema contabile pubblico basato sulla competenza economica d'esercizio (Full Accrual Basis). I Paesi che si accingono ad introdurre in via integrale il suddetto sistema di contabilità sono l'Olanda, la Svezia e la Svizzera.

Va altresì considerato che l'introduzione di tale sistema contabile si sta realizzando in modi diversi: in taluni casi è stata effettuata in via integrale, con un sistema fondato interamente su criteri di competenza economica; in altri casi si è realizzata un'introduzione parziale, limitandola solo a specifici aspetti considerati di maggior interesse. In tale contesto si compendia anche l'applicazione avvenuta a livello di Agenzie Governative.

12/04/2016