Roma, 19 novembre 2017, ore 02.21
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FAQ

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La relazione allegata al Conto annuale - FAQ - Comuni - T20
Domanda n. 1:

Il mio Comune, nel corso del 2013, ha erogato un contributo straordinario ad una parrocchia per il rifacimento della facciata. Vorrei sapere se detto contributo può essere inserito nel Prodotto: “Importi erogati per provvidenze economiche, sovvenzioni e sussidi”? (Area Operativa: Servizi per conto dello Stato, autorizzativi e impositivi/Area d’intervento: Autorizzazioni, concessioni e provvidente).

Risposta:

Il D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001, Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, prevede che i comuni possano destinare all’edilizia di culto una parte degli oneri di urbanizzazione secondaria raccolti annualmente.
Con il D.P.R. n. 4 febbraio 2005 n. 78: lo Stato adotta una nuova intesa tra Stato e Chiesa, che sostituisce una precedente intesa del 1996, che ha come oggetto la manutenzione dei beni culturali mobili ed immobili di interesse religioso che sono di proprietà di enti e autorità ecclesiastiche. In pratica l'accordo prevede che lo Stato si faccia carico di ogni onere finanziario e che la Chiesa si impegni a garantire l'accesso a tali beni da parte del pubblico.
Le Regioni, con loro Leggi, autorizzano i Comuni a concedere contributi pluriennali ed "una tantum" per la costruzione, la ristrutturazione, l'ampliamento e la straordinaria manutenzione di opere di culto e di ministero pastorale, compresi l'ufficio e l'abitazione del parroco e le relative pertinenze nonché di istituti di istruzione religiosa con priorità per i completamenti, i consolidamenti e gli adeguamenti strutturali e antisismici e per le esigenze delle comunità insediate in zone di recente urbanizzazione.
Tanto premesso, la spesa sostenuta dai Comuni per contributi versati ad Enti religiosi può essere indicata.

08/05/2014