L'interesse mostrato dal cittadino verso la gestione della cosa pubblica è destinato sempre di più ad un crescente e rapido sviluppo, considerato che l'auspicato obiettivo del completo risanamento della finanza italiana ed il confronto sempre più ravvicinato con le altre realtà economiche dei Paesi dell'Unione europea impone la necessità di una maggiore conoscenza dei documenti della contabilità statale da parte di settori sempre più vasti dell'opinione pubblica.
La decisione annuale di bilancio rappresenta, per Governo e Parlamento, il processo decisionale più importante dell'anno: attraverso di esso vengono assunte le scelte più importanti in materia di governo dell'economia e di politica economica; in ogni caso le decisioni assunte hanno ricadute importanti sulla vita dei cittadini.
L'articolo 81 della Costituzione dispone, al primo comma, che "le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo". Tale norma costituzionale oltre a sancire il principio dell'annualità del bilancio pone una netta suddivisione delle competenze fra Governo e Parlamento, attribuendo a quest'ultimo l'approvazione del bilancio e al primo e non ad altri il potere (dovere) di presentare il bilancio.
Il disegno di legge di approvazione del bilancio annuale e del bilancio pluriennale a legislazione vigente viene presentato dal Governo alle Camere entro il 30 settembre; entro la stessa data viene trasmesso alle Regioni che attraverso la Conferenza unificata esprimono il proprio parere e lo comunicano al Governo ed al Parlamento entro il 15 ottobre.
Durante l'iter parlamentare del disegno di legge di approvazione del bilancio sia il Governo, sia la Commissione bilancio, sia il relatore, sia i singoli parlamentari o gruppi di parlamentari possono presentare emendamenti e modificare le scelte inizialmente operate, con conseguenti focalizzazioni su altre priorità.
Il bilancio non è solo un documento contabile, cioè un documento contenente le entrate che si prevedono di accertare ed incassare, da un lato, e le spese che si prevedono di impegnare e pagare dall'altro e i conseguenti risultati differenziali (risparmio pubblico, saldo netto da finanziare, indebitamento netto e ricorso al mercato). Sotto il profilo economico-finanziario le decisioni di bilancio e quelle ad esse logicamente connesse della legge finanziaria, che attua gli obiettivi programmatici delineati nel DPEF, comportano vari ordini di scelte tra cui:
Sotto questo aspetto il bilancio è soprattutto uno strumento per la realizzazione di obiettivi di politica economica.
L'attività del Governo in ordine alla predisposizione del bilancio ed i conseguenti rapporti con il Parlamento al fine della approvazione della apposita Legge annuale ha inizio con la predisposizione di una serie di documenti espositivi che devono essere presentati alle Camere ai fini della più ampia conoscenza della situazione economico-finanziaria del Paese e degli interventi dello Stato, delineati nel Documento di programmazione economico-finanziaria, da realizzare con la Legge finanziaria e con i provvedimenti collegati e da recepire nel bilancio annuale e pluriennale. A tal fine, tra l'altro, l'ordinamento italiano prevede anzitutto la presentazione entro il 30 giugno del DPEF ed entro il 30 settembre oltre che del bilancio anche del disegno di legge finanziaria, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale programmatico. A posteriori, i risultati della gestione finanziaria, economica e patrimoniale saranno riassunti e dimostrati entro il mese di giugno dell'esercizio finanziario successivo a quello cui si riferisce ciascun bilancio annuale. Il Governo, a tal fine, predispone il Rendiconto generale dello Stato e lo trasmette al Parlamento per l'approvazione legislativa, dopo che la Corte dei Conti abbia pronunciato il proprio giudizio di parificazione.
La decisione annuale di bilancio, dunque, viene realizzata attraverso un insieme di atti, di natura legislativa e non, generalmente definiti documenti di finanza pubblica, riassumibili in:
Questi documenti contengono dati previsionali e vengono esposti in base al loro momento di elaborazione o di presentazione/approvazione al Parlamento. Per quanto attiene l'esposizione e l'analisi dei risultati, anche parziali, dell'esercizio finanziario, i documenti che completano la decisione di bilancio sono:
L'esame di tutti questi documenti consente di conoscere, sia da un punto di vista cronologico che sistematico il processo su cui si basa la previsione dei saldi di finanza pubblica, dalla loro prima elaborazione ai successivi aggiornamenti. La Ragioneria Generale dello Stato è responsabile della redazione e dellapredisposizione dello schema di bilancio di previsione annuale, con i relativi provvedimenti di assestamento e variazione, del bilancio pluriennale dello Stato, del disegno di legge finanziaria e dei provvedimenti ad essa collegati, del Budget, delle relazioni di Cassa e del Volume II della RPP, ma contribuisce in modo più o meno rilevante anche agli altri documenti di finanza pubblica.



