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Finanza Pubblica

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IL SISTEMA UNICO DI CONTABILITÀ ECONOMICA ANALITICA PER CENTRI DI COSTO

La necessità di accrescere l'informazione di bilancio con elementi e dati economici, allo scopo di rendere più significative le decisioni di finanza pubblica ed al contempo consentire una razionale valutazione degli oneri dei servizi e delle attività prodotte dalle Amministrazioni pubbliche, ha condotto il legislatore alla riforma contabile operata con il D. Lgs. n. 279 del 1997, e all'introduzione di un il Sistema unico di contabilità economica analitica per centri di costo a sostegno della tradizionale contabilità finanziaria dello Stato.

Con tale strumento Governo e Parlamento vedono accrescersi la conoscenza dei fenomeni amministrativi e migliorare, quindi, sia i presupposti delle decisioni di finanza pubblica, sia il coinvolgimento e l'accountability della dirigenza, in ragione degli obiettivi da perseguire.

Le informazioni che vengono fornite, mettono in relazione gli obiettivi con le risorse impiegate, così da consentire ai decision makers di conoscere meglio e di qualificare le modalità e il consumo di tali risorse in relazione ai risultati conseguiti da parte dei responsabili dello svolgimento delle attività amministrative.

La competenza economica costituisce il cardine del Sistema di contabilità economica: il sistema contabile si riferisce ai costi, intesi come valorizzazione monetaria dell'effettivo utilizzo delle risorse, mentre la spesa, che caratterizza la contabilità finanziaria, è espressa dall'esborso monetario legato all'acquisizione delle risorse medesime.

I costi vengono misurati con riferimento alla responsabilità organizzativa alla natura, ossia alle caratteristiche fisico - economiche delle risorse utilizzate - attraverso il piano dei conti - e per finalità o destinazione, ossia in relazione agli scopi perseguiti dalla struttura organizzativa, favorendo così una lettura tridimensionale dei dati economici.

Con la Rilevazione dei costi il Ministero dell'Economia e delle finanze, nel suo ruolo di coordinatore dei conti pubblici, dispone di uno strumento in più per valutare gli oneri delle funzioni delle Amministrazioni centrali dello Stato, anche ai fini della programmazione finanziaria e della predisposizione del progetto di bilancio di previsione, e quindi per consentire la migliore allocazione delle risorse.

La fase di Rilevazione dei costi assume, in tale contesto, una particolare rilevanza in quanto favorisce una stretta integrazione fra il Sistema di contabilità economica, il processo di costruzione del bilancio finanziario delle Amministrazioni e il sistema di controllo interno di gestione; conseguentemente i dati economici rilevati su base annuale vengono posti a base di riferimento per la costruzione sia del Bilancio finanziario di previsione sia del Budget economico dell'anno successivo.

L'analisi dei costi consente oggi alle Amministrazioni Centrali dello Stato, anche grazie alle informazioni economiche rilevate, sin dall'anno 2000, di compiere passi importanti verso un'efficace azione di autocontrollo, utile per gestire in modo efficiente le risorse assegnate in un contesto economico-politico di contenimento della spesa pubblica.