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RPP - 2007

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Il Bilancio dello Stato a legislazione vigente per l'anno 2008

PREMESSA

Il documento di programmazione economico-finanziaria 2008-2012 e la relativa nota di aggiornamento - in ottemperanza a quanto disposto dall'articolo 3, ai commi 2, lettera e), e 3 della legge n. 468 del 1978 come modificata, da ultimo, dalla legge n. 208/99 - indica le regole di variazione dell'entrata e della spesa del bilancio statale di competenza per ciascuno degli anni del quadriennio richiamato, nonché i criteri ed i parametri per la formazione delle relative previsioni.

Conseguentemente, l'impostazione del progetto di bilancio a legislazione vigente per l'anno 2008 ha assunto come quadro di riferimento generale le ipotesi di evoluzione del bilancio statale di competenza coerenti con gli obiettivi di finanza pubblica indicati nel documento richiamato e nella relativa nota di aggiornamento, al fine di conseguire, mediante la legge finanziaria, i volumi di entrata e di spesa programmati.

In questa sede, pertanto, si precisano le modalità con cui il criterio della legislazione vigente è stato applicato per le previsioni 2008.

ENTRATE

Per la previsione delle entrate, il criterio della legislazione vigente è stato attuato valutando l'ammontare dei proventi tributari ed extratributari con riferimento alle disposizioni che la normativa in vigore prevede direttamente operanti per il 2008.

Con riferimento alle entrate di natura tributaria, la previsione per il 2008 a legislazione vigente è stata formulata tenendo conto dell'andamento del gettito registrato nei primi mesi del secondo semestre 2007 e del nuovo quadro macroeconomico tendenziale delineato nella nota di aggiornamento del documento di programmazione economico- finanziaria 2008 - 2011.

Tale previsione considera gli effetti dei fattori legislativi che hanno inciso sulle entrate tributarie.

Per quanto riguarda le altre entrate si è tenuto conto per lo più dei fattori che influenzano l'andamento delle singole voci di entrata.

La struttura classificatoria delle entrate non si discosta da quella degli anni precedenti. La ripartizione delle relative poste è stata operata in ossequio a quella prevista dalla legge 468 del 1978 e successive modificazioni ed integrazioni.

La nota preliminare dello stato di previsione dell'entrata è integrata dallo schema sintetico di classificazione economica delle entrate del bilancio dello Stato informato ai criteri adottati in contabilità nazionale per i conti del settore della pubblica amministrazione (si veda a riguardo, l'indicazione del relativo codice posta tra parentesi in prossimità di ciascun capitolo ed articolo).

SPESE

Per le spese, si è proceduto analogamente alle entrate, considerando nella previsione gli effetti derivanti dal decreto - legge 2 luglio 2007 n. 81, convertito nella legge n. 127/2007, nonché dal decreto legge n. 159 del 1° ottobre 2007; inoltre, come sempre è stato utilizzato il riferimento metodologico accolto dalla legge n. 468 del 1978 e successive modificazioni, per l'individuazione e catalogazione dei fattori di variazione rispetto alle previsioni assestate dell'anno in corso.

Prescindendo dalla voce relativa agli interessi, i fattori di variazione rispetto alle previsioni assestate emendate, integrate 2007 si possono ricondurre a due fattispecie:

· Variazioni dovute a spese giuridicamente obbligatorie, vale a dire sia quelle predeterminate da provvedimenti legislativi preesistenti o intervenuti successivamente alla definizione del bilancio di previsione 2007, sia quelle che, sebbene non legate direttamente a specifiche disposizioni legislative, costituiscono tuttavia oneri inderogabili, essendo vincolate a particolari meccanismi che autonomamente regolano l'evoluzione di questo tipo di spese; nonché le variazioni di quei capitoli inclusi nell'elenco delle spese obbligatorie di cui all'articolo 7 della legge n. 468 del 1978;
Per la determinazione degli stanziamenti di quest'ultima tipologia di spesa, ovviamente, si è tenuto conto di quanto previsto dalla legge n. 246 del 2002, ( in materia di copertura delle leggi di spesa ai sensi dell'art. 81, quarto comma della costituzione) che non consente l'integrazione di quei capitoli che presentano una evoluzione della spesa strutturalmente eccedente le previsioni quantificate nelle relative norme autorizzative. In questi casi sarà uno specifico strumento legislativo a farsi carico della copertura di tale differenziale.

· Variazioni dovute a spese giuridicamente non obbligatorie che si rendono indispensabili per assicurare l'operatività dei vari servizi delle Amministrazioni. In ordine alla previsione della spesa per interessi, le ipotesi assunte derivano dall'analisi delle tendenze in atto per la struttura del debito, per l'evoluzione dei tassi di interesse e per il fabbisogno, tendenze analoghe a quelle assunte nel documento di programmazione economico- finanziaria Più specificatamente, si è tenuto conto:

a) con riferimento alla struttura del debito, delle emissioni di titoli effettuate nel primo semestre 2007 e di quelle programmate per il secondo;

b) con riferimento all'evoluzione dei tassi, delle ipotesi contenute nella nota di aggiornamento del DPEF 2008-2012;

c) con riferimento al fabbisogno del settore statale e relative modalità di copertura, dell'ammontare individuato per l'anno 2008 nello scenario tendenziale previsto nella predetta nota di aggiornamento del DPEF;

Circa i redditi da lavoro dipendente si fa presente che lo stanziamento della contribuzione aggiuntiva per il 2008 è stato calcolato tenendo conto dell'aliquota del 16% fissata con decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale emanato di concerto col Ministro dell'Economia e delle Finanze del 12 luglio 2000.

Relativamente ai trasferimenti agli enti previdenziali iscritti in bilancio, gli stanziamenti tengono conto delle autorizzazioni di spesa disposte con i nuovi provvedimenti legislativi approvati dal Parlamento in tale comparto.

In particolare, si fa presente che:

· per i trasferimenti all'INPS, lo stanziamento del capitolo relativo alle "anticipazioni di bilancio" è stato determinato in funzione del fabbisogno previsto per l'anno 2008 (che tiene conto delle ipotesi indicata nella nota di aggiornamento del DPEF circa l'evoluzione della spesa pensionistica e dei contributi sociali), nonché delle disponibilità finanziarie giacenti sui conti di Tesoreria;

· l'apporto dello Stato all'INPDAP per garantire il pagamento dei trattamenti pensionistici è stabilito in via residuale (differenziale tra contributi previsti ed erogazioni pensionistiche), tenuto conto anche dei rinnovi contrattuali in atto.

Relativamente alla Spesa sanitaria per l'anno 2008 e seguenti per la sua costruzione a legislazione vigente si è tenuto conto del livello di spesa sanitaria, delle diverse componenti del suo finanziamento (IRAP, concorso regioni a statuto speciale, entrate proprie, addizionale IRPEF.

I trasferimenti alle Regioni sono stati aggiornati con le risorse finanziarie necessarie per consentire lo svolgimento delle funzioni loro attribuite con appositi DPCM nell'ambito del federalismo amministrativo (articolo 7, legge 15 marzo 1997, n. 59). Per tali funzioni sono stati appositamente istituiti, negli anni passati, due capitoli (uno di parte corrente e uno di conto capitale), con contestuale riduzione degli stanziamenti iscritti negli stati di previsione della spesa dei vari Ministeri interessati.

Analogamente si è proceduto per i trasferimenti ai Comuni e alle Province in attuazione dei DPCM che hanno stabilito il trasferimento di funzioni a loro favore.