Ti trovi in: Home Versione Italiana > Finanza Pubblica > Relazione Unificata sull’Economia e la Finanza Pubblica > Che cosa è La relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica
La previsione di due distinte relazioni da presentare entro il mese di febbraio (art. 30, comma 1, della legge n. 468 del 1978, e successive modificazioni), la prima sulla stima del fabbisogno dei conti pubblici, la seconda sull'andamento dell'economia dell'anno precedente e l'aggiornamento per le previsioni per l'anno in corso, si spiega sullabase di un dato sistemico sostanzialmente superato dall'evoluzione legislativa successiva.
Le due relazioni risultano infatti dalla norma citata imputate alla responsabilità di due Ministri diversi: ilMinistro del tesoro ed il Ministro del bilancio e della programmazione economica, ai quali facevano capo due struttureorganizzative riconducibili a due Ministeri distinti.
Questa situazione è ormai completamente superata, fin dalla legge n. 94 del 1997 che ha disposto l'unificazionedei Ministeri del tesoro e del bilancio: successivamente nella stessa compagine ministeriale è stato ricondotto anche il Ministero delle finanze. Oggi le relazioni disciplinate nell'articolo 30 citato fanno tutte capo all'unica responsabilità del Ministro dell'economia e delle finanze.
Questa unità di responsabilità politica riflette l'unità nell'indirizzo in materia di politica economica nonché nella gestione e organizzazione del Ministero.
In attesa che un riordino complessivo dei documenti di finanza pubblica superi anche in via formale questa duplicità di relazioni, recependo sul piano documentale l'integrazione del lavoro di preparazione che caratterizza ormai l'attività delle strutture burocratiche, sotto la guida di un unico indirizzo politico, si presenta ora al Parlamento un unico documento che, in due sezioni articolate, presenta la relazione sull'andamento dell'economia e la trimestrale di cassa.
Il documento non è un semplice assemblaggio ma descrive un percorso che si sviluppa secondo una coerenza interna che parte dai dati macro per presentare le previsioni di finanza pubblica.
Si è provveduto anche ad evitare duplicazioni di tavole e quadri, prospettando in un unico allegato tutte le tabelle di riferimento.
Dunque, formalmente i documenti possono ancora essere distinti, ma prende avvio, in questo modo nel concreto, quella fase di riesame dei documenti conoscitivi di finanza pubblica che, nelle intenzioni del Ministro dell'economia e delle finanze dovrebbe portare con le opportune modifiche legislative da condividere con le competenti Commissioni bilancio dei due rami del Parlamento, ad una rivisitazione nel senso della semplificazione e della trasparenza di tutta la serie dei documenti di finanza pubblica.