Il bilancio in Breve 2006

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A partire dagli anni Novanta, il Tesoro ha beneficiato di un andamento favorevole dei tassi di interesse, come dimostra il grafico seguente relativo all'andamento dei tassi medi dei Buoni del Tesoro Poliennali a dieci anni, significativo indicatore dell'evoluzione dei mercati finanziari:

Immagine raffigurante l'andamento dei tassi medi di interesse dei BTP a 10 anni

Il trend discendente dell''incidenza del debito pubblico in rapporto al PIL, interrottosi nel 2005 con una risalita dal 106,5 al 108,5, riprenderà dal 2006 per arrivare al 101,7 nel 2009.

Immagine raffigurante l'andamento del debito pubblico (in percentuale al PIL)

L'andamento dei tassi di inflazione programmati ed effettivi e un raffronto con i Paesi del G7 sono esposti nei seguenti grafici:

Immagine raffigurante i tassi di inflazione programmati ed effettivi
Immagine raffigurante i tassi di inflazione nei paesi G7

Gli obiettivi di finanza pubblica precedentemente indicati sono basati sulle seguenti ipotesi di evoluzione del quadro macroeconomico di riferimento:

Quadro macroeconomico di medio termine
Variazioni percentuali
Quantità (prezzi 1995) 2006 2007 2008 2009
PIL reale 1,5 1,5 1,7 1,8
Domanda interna 1,1 1,4 1,8 1,9
Consumi privati 1,1 1,3 1,8 1,8
Investimenti fissi lordi 2,3 2,7 3,1 3,4
Esportazioni 2,8 3,3 3,7 3,8
Importazioni 2,7 3,6 4,3 4,3
Prezzi 2006 2007 2008 2009
Deflatore Consumi 2,3 2,2 2,0 2,1
Deflatore Importazioni 1,8 1,3 1,5 1,6
Lavoro 2006 2007 2008 2009
Costo lavoro per dipendente 2,4 2,5 2,5 2,5
Produttività 0,9 0,8 0,9 1,1
Occupazione 0,6 0,7 0,8 0,7
Altri indicatori 2006 2007 2008 2009
Saldo corrente della bilancia dei pagamenti (% del PIL) -1,1 -0,9 -0,9 -0,9
Fonte: Programma di Stabilità dell'Italia (aggiornamento Dicembre 2005) e relazione previsionale e programmatica per il 2006

Tali andamenti, soprattutto nella presente congiuntura internazionale, sono soggetti ad ampi margini di incertezza legati, oltre che alla realizzazione delle programmate linee di politica economica nazionale, all'evoluzione delle economie e delle politiche che saranno condotte negli altri Paesi (non solo quelli dell'area euro).

E' possibile valutare l'impatto di scenari macroeconomici alternativi sugli aggregati di finanza pubblica. Un'eventuale sottostima o sovrastima della crescita del PIL, infatti, inciderebbe sull'effettiva realizzazione del quadro macroeconomico previsto nell'arco temporale 2006-2009.

Ipotizzando due scenari macroeconomici differenti rispetto a quello di base, possono essere simulati gli effetti della crescita economica sul saldo di bilancio. In uno scenario ottimistico la crescita del PIL nel periodo 2006-2009 sarebbe superiore di 0,5 punti percentuali rispetto ai valori di riferimento mentre, al contrario, in uno scenario pessimistico tale crescita risulterebbe inferiore di 0,5 punti rispetto agli stessi valori. Tale maggiore o minore crescita dipende dall'evoluzione di alcune variabili internazionali rilevanti come, ad esempio, il prezzo del petrolio. Comune a entrambi gli scenari è l'ipotesi che una parte della maggiore o minore crescita del prodotto effettivo possa avere effetti sia transitori sia permanenti, riflettendosi sul tasso di crescita potenziale.

Sensitività alla crescita economica
(valori percentuali)
Voce Tasso medio di crescita del PIL nel periodo 2007-2009 Indebitamento netto/PIL 2009
Ipotesi di base 1,66 -1,5
Ipotesi di minore crescita 1,16 -2,5
Ipotesi di maggiore crescita 2,16 0,5
Fonte: Programma di stabilità dell'Italia (aggiornamento dicembre 2005)

Nello scenario di minore crescita economica, il saldo di bilancio del 2006 peggiorerebbe di circa 0,1 punti percentuali rispetto all'ipotesi di riferimento e negli anni successivi l'indebitamento netto continuerebbe a ridursi a ritmi più lenti rispetto a quanto previsto nello scenario di base (3,2 per cento del PIL nel 2007, 2,8 nel 2008 e 2,5 nel 2009). Al contrario, nel caso in cui venissero a verificarsi le condizioni ipotizzate nello scenario di maggiore crescita, l'indebitamento netto del 2006 migliorerebbe di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispettivo dato dello scenario di base, passando dal 3,5 al 3,2 per cento. Nel corso dei successivi anni, il saldo di bilancio continuerebbe a diminuire a un ritmo di circa l'1 per cento nel 2007 e nel 2008, fino ad attestarsi allo 0,5 per cento nel 2009.