La manovra di finanza pubblica per l'anno 2006 è intesa a consolidare la ripresa economica in atto e a rispettare i parametri europei. La manovra è stata strutturata affiancando all'ordinario strumento della legge finanziaria il decreto- legge n. 203 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 248 del 2005 in materia di contrasto al fenomeno dell'evasione fiscale e altre disposizioni tributarie urgenti.
Nell'ambito della manovra si è provveduto, come concordato in sede europea, alla pressoché totale sostituzione delle entrate straordinarie derivanti dalle vendite di immobili, già considerate nel tendenziale, con interventi di carattere strutturale.
Sostanzialmente la manovra 2006 si sviluppa in tre parti:
• una prima parte "ordinaria" consentirà il raggiungimento degli obiettivi stabiliti in termini di indebitamento netto nel DPEF concordati in sede europea. La correzione netta ammonta a oltre 20.200 milioni di euro;
• una seconda parte sempre "ordinaria" è rivolta al rifinanziamento, per le spese cosidette "oneri inderogabili", quali le "eccedenze di spesa" e altri oneri ineludibili, nonché, per le entrate, della proroga di varie agevolazioni fiscali. L'entità delle varie misure è pari a circa 4.000 milioni di euro;
• la terza parte "straordinaria" introduce misure per lo sviluppo e l'occupazione, con particolare riferimento alle famiglie, alla tutela del reddito, e alla previdenza complementare, per un ammontare complessivo di circa 3.000 milioni di euro.
Tra le misure correttive le principali riguardano:
• Minori spese (16.800 milioni circa):
a) interventi di contenimento in materia di pubblico impiego (980 milioni);
b) riduzione di spese per consumi intermedi e investimenti fissi del settore statale (3.740 milioni);
c) patto di stabilità interno (3.128 milioni);
d) riduzione di trasferimenti e di apporti al capitale di imprese anche pubbliche (5.460 milioni);
e) razionalizzazione nella sanità (2.500 milioni).
• Maggiori entrate (10.400 milioni circa):
a) interventi sulla disciplina fiscale dell'ammortamento (2.752 milioni);
b) programmazione fiscale e adeguamento degli imponibili 2003 e 2004 (2.030 milioni);
c) modifiche alla disciplina delle minusvalenze e della deducibilità del fondo svalutazione crediti (1.867 milioni);
d) imposta sostitutiva su plusvalenze per cessione fabbricati (500 milioni);
e) giochi (648 milioni);
f) lotta all'evasione e accertamenti doganali (335 milioni);
g) riforma riscossione (300 milioni).
Tra le misure rivolte al rifinanziamento di "oneri inderogabili" e a favorire lo sviluppo e l'occupazione (oltre 7 miliardi di euro) si segnalano:
a) proroga di agevolazioni fiscali (1.166 milioni);
b) riduzione del costo del lavoro (1.996 milioni);
c) fondo famiglia (1.140 milioni);
d) pubblica sicurezza e autotrasporto (671 milioni);
e) "eccedenze" di spesa (589 milioni);
f) pubblico impiego (600 milioni).