La spesa: missioni e programmi
La composizione del bilancio dello stato per missioni
L’impatto della Legge finanziaria 2008 sulle missioni
Appendice
Ti trovi in: Home Versione Italiana > Il Bilancio in breve > 2008 > La spesa: missioni e programmi
Negli stati di previsione della spesa (uno per ciascun ministero) le risorse sono ripartite in 34 Missioni, a loro volta articolate in 168 Programmi.
Le Missioni rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici perseguiti con la spesa pubblica. Numerosi ministeri partecipano alla realizzazione di più Missioni e alcune di esse sono affidate alla responsabilità di più ministeri.
Due Missioni trasversali sono presenti in tutti i Ministeri:I Programmi rappresentano aggregati omogenei di attività svolte all’interno di ogni ministero per perseguire gli obiettivi specifici delle Missioni.
Per ciascun ministero sono previsti due Programmi trasversali, all’interno della Missione Servizi istituzionali e generali, dove vengono allocate le spese indirette (non attribuibili ex ante ai vari Programmi) e le spese connesse all’attività di indirizzo politico.
I Programmi sono distinti a loro volta in Macroaggregati, che individuano le diverse tipologie di spesa e costituiscono le nuove unità previsionali di base (UPB) sulle quali si esprime la decisione parlamentare.
Tali Macroaggregati (Figura 1 nelle sezioni in giallo) si distribuiscono, in ogni stato di previsione, all’interno dei tre titoli: spesa corrente, spesa in conto capitale, rimborso dei prestiti.
Figura 1 - Unità previsionali di base (Macroaggreganti)
All’interno di ciascun Macroaggregato, infine, sono indicati i Centri di responsabilità amministrativa, ossia le strutture organizzative dei ministeri (dipartimenti e direzioni generali) a cui sono affidate le risorse finanziarie.
In sintesi, il bilancio di previsione riclassificato si basa su stati di previsione della spesa per ciascun ministero che si sviluppano secondo lo schema riportato nella Figura 2.
Figura 2 - La nuova struttura del
bilancio decisionale
La riclassificazione attuata per il Bilancio 2008 ha consentito di ridurre sensibilmente il numero delle unità previsionali di base, che sono passate dalle oltre 1.700 dello scorso anno alle 700 circa attuali.
Ai fini della gestione e della rendicontazione delle risorse finanziarie i Macroaggregati sono suddivisi, nell’ambito di ciascun Centro di responsabilità, in capitoli e articoli.