Roma, 19 novembre 2017, ore 17.00
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Struttura e funzioni

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LA FUNZIONE DEL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

Il Ragioniere Generale dello Stato è la figura che assicura l'unità di indirizzo e il coordinamento delle attività della Ragioneria Generale e del sistema delle Ragionerie da essa dipendenti.

Nominato dal Governo su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, assicura l'unità di indirizzo e il coordinamento delle attività del sistema della RGS. Egli ha la responsabilità sull'esattezza e la prontezza delle registrazioni contabili e per il servizio del riscontro contabile su tutta l'Amministrazione dello Stato.

La sua peculiare collocazione istituzionale si riflette sia sullo stato giuridico sia sulla configurazione funzionale, conferendogli una posizione in larga misura atipica nel quadro della dirigenza amministrativa statale.

Infatti, sotto il profilo giuridico, va ricordato che il Ragioniere Generale dello Stato (già inquadrato in una qualifica superiore rispetto a quella del Direttore Generale in base al D.P.R. 30 giugno 1972, n. 748 che gli assegnava il livello dirigenziale B) in quanto Capo del Dipartimento della RGS, svolge le funzioni indicate, con carattere di generalità, dalla normativa di cui all'art. 5 del decreto legislativo 300/1999 per tale figura istituzionale. Sotto il profilo funzionale, va sottolineata la relativa autonomia funzionale riconosciutagli dall'ordinamento contabile.

Al Ragioniere Generale dello Stato vengono infatti attribuite rilevanti funzioni proprie. In particolare, il regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità Generale dello Stato gli affida:

a) la vigilanza sulle Ragionerie centrali e periferiche, da esercitarsi sia a mezzo di disposizioni sia attraverso verifiche e ispezioni (art. 162 lett. a e 174);

b) la responsabilità per "l'esattezza e prontezza" delle registrazioni contabili e per "l'efficace servizio del riscontro contabile su tutta l'amministrazione dello Stato"; nonché il potere di disporre gli "opportuni richiami alle singole ragionerie" quando rilevi irregolarità di qualsiasi specie (art. 167).

Altresì gli vengono conferite importanti funzioni consultive e istruttorie, quali la proposta all'approvazione del Ministro dell'Economia e delle Finanze dei regolamenti, delle istruzioni e degli altri provvedimenti in materia di contabilità (art. 161 lett. b); la designazione al Sig. Ministro delle persone da proporre per il conferimento, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di incarichi dirigenziali generali negli Uffici di tale livello del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.

Il Ragioniere Generale fa parte di diritto di numerosi consigli, comitati e altri organi collegiali.

Tale complesso di competenze, poteri di conoscenza e coordinamento dei fenomeni finanziari pubblici, la personale responsabilità in relazione all'attività di contabilizzazione ragionieristica, nonché la particolare posizione di vertice sul personale della Ragioneria, fanno del Ragioniere Generale dello Stato una figura dotata di peculiare rilevanza tra gli organi dell'amministrazione statale.