La legge 31 dicembre 2009, n. 196, di riforma della contabilità e della finanza pubblica, modificata dalla legge n. 39 del 7 aprile 2011, dispone, all’articolo 10-bis, l’aggiornamento del Documento di economia e finanza con apposita Nota da presentare alle Camere entro il 20 settembre di ogni anno.
La Nota di aggiornamento deve essere corredata (ai sensi del comma 3 del medesimo articolo) dalle Relazioni programmatiche sulle spese di investimento per ciascuna missione di spesa del bilancio dello Stato e dalle Relazioni sullo stato di attuazione delle relative leggi pluriennali.
In attuazione della predetta normativa è stato realizzato il presente documento, predisposto sulla base delle informazioni e dei dati forniti dalle Amministrazioni centrali, coadiuvate dai coesistenti Uffici Centrali del Bilancio a seguito delle istruzioni dettate con circolare n. 21 del 25 maggio 2011 dalla Ragioneria Generale dello Stato.
La citata legge n. 39 non ha sostanzialmente innovato sul contenuto delle relazioni rispetto a quanto previsto dalla legge n. 196 del 2009, se non definendone meglio l’ambito, che resta circoscritto alle spese di investimento per ciascuna missione di spesa del bilancio dello Stato.
Le Relazioni, pertanto, continuano ad essere volte, in linea generale, ad illustrare le attività programmate che si intendono porre in essere nell’ambito della missione ed a dimostrare la coerenza e la compatibilità tra le risorse necessarie alla realizzazione e le risorse iscritte a legislazione vigente nel bilancio pluriennale.
La nuova normativa prevede che nelle relazioni possono essere forniti elementi illustrativi relativi alle spese di investimento, con particolare riferimento a quelle indicate nella tabella E della legge di stabilità, anche per valutare il grado di realizzazione delle stesse e la capacità di spesa dell’amministrazione in rapporto alle risorse complessivamente disponibili.
Ciò anche al fine di fornire validi elementi di supporto per la valutazione delle eventuali proposte di rifinanziamento o di definanziamento, che verranno avanzate in sede di predisposizione del Disegno di Legge di stabilità.
Allo stato attuale, risultano pervenuti i documenti redatti dai Ministeri dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali, della giustizia, dell’interno, dell’istruzione dell’università e della ricerca, dell’ambiente, delle infrastrutture e dei trasporti, della difesa e della salute.
Per quanto riguarda il Ministero dell’economia e delle finanze, è pervenuta la Relazione programmatica relativa agli investimenti del Corpo della Guardia di Finanza, atteso che, per gli altri interventi di conto capitale, trattasi di voci di spesa afferenti obblighi internazionali ovvero mere partite finanziarie di trasferimento, le cui problematiche possono essere di volta in volta affrontate e descritte dagli altri Ministeri vigilanti interessati (come nei settori ferroviario, stradale, della sicurezza del territorio, rapporti con enti territoriali, ecc.).
Si precisa che molte delle Relazioni non sono pervenute in maniera coordinata ed unitaria da parte di ciascuna Amministrazione e, pertanto, non sono relative alle segnalazioni fornite da tutte le strutture appartenenti ai singoli Ministeri, ma talvolta sono piuttosto da riferirsi a singole Direzioni Generali o Dipartimenti, interessati a particolari settori infrastrutturali o comunque relativi a spese di investimento.
Tali Relazioni, che risultano per lo più esplicative del quadro istituzionale e delle attività svolte dalle suddette amministrazioni sullo stato di attuazione delle leggi di spesa pluriennali di conto capitale, illustrano altresì le attività programmate che si intendono porre in essere nell’ambito delle relative missioni.
Occorre peraltro specificare che per tali attività, che fanno riferimento a documenti pervenuti in date antecedenti il 15 agosto u.s., di fatto non si tiene conto degli effetti sul bilancio dello Stato della manovra correttiva 2012-2014, disposta con i decreti-legge n. 98 del 2011 e n. 138 del 2011, con particolare riguardo alle iniziative che dovranno essere poste in essere ai sensi dell’articolo 10, comma 4, per il raggiungimento degli obiettivi in termini di riduzioni di spesa dei Ministeri.
Le segnalazioni ivi contenute, in particolare quelle concernenti la coerenza e la compatibilità tra le risorse necessarie alla loro realizzazione e l’entità delle risorse iscritte nel bilancio pluriennale, nonché le eventuali risorse finanziarie aggiuntive necessarie ai fini della loro completa realizzazione, potranno pertanto non essere commisurate all’entità delle effettive risorse che risulteranno iscritte nel bilancio pluriennale a legislazione vigente per il triennio 2012-2014.
Come per il decorso esercizio, va precisato che in molti casi le Amministrazioni, nel riportare l’elenco delle attività programmate con la stima del relativo fabbisogno, hanno rappresentato l’incompatibilità tra le risorse disponibili, quelle necessarie per il perseguimento delle attività programmate e l’articolazione dei piani operativi.
In ordine a talune significative voci di spesa sono stati comunque forniti utili elementi, ai fini della valutazione delle risorse finanziarie necessarie per la realizzazione delle attività in questione.
In linea con le relazioni pervenute lo scorso anno, sono state trasmesse indicazioni di dettaglio, tra l’altro, per quanto riguarda la situazione degli investimenti riguardanti, rispettivamente, il FAS, gli incentivi alle imprese industriali, l’occupazione, la ricerca sanitaria, la giustizia, gli interventi in materia di finanza locale e per lo sviluppo delle attività in materia di sicurezza, il controllo del territorio, il contrasto ai traffici illeciti e la tutela dell’ordine pubblico, le bonifiche dei siti inquinati, i parchi nazionali e la tutela del mare, lo sviluppo sostenibile, le tecnologie pulite, le risorse idriche, le opere strategiche infrastrutturali e l’edilizia, le opere ferroviarie e stradali, le telecomunicazioni e i trasporti, i programmi di ricerca scientifica e tecnologica della difesa.
E’ da ritenere che, pur non costituendo un quadro esaustivo delle risorse complessivamente impiegate dalle Amministrazioni, gli elementi forniti siano comunque maggiormente sviluppati rispetto alle corrispondenti documentazioni trasmesse nello scorso esercizio.
Ogni Amministrazione, per ciascuna missione di spesa, ha elaborato Relazioni sullo stato di attuazione delle leggi pluriennali. In tali documenti sono indicate, sinteticamente, le informazioni di carattere generale riguardanti la legge e le sue finalità, specificando, altresì, per le leggi pluriennali in scadenza, se permangono le ragioni che a suo tempo ne avevano giustificato l’adozione, tenuto anche conto dei nuovi programmi da avviare. Talvolta le relazioni, a causa dell’eccessiva complessità di alcune particolari norme autorizzative che hanno la caratteristica peculiare del coinvolgimento di molteplici settori di intervento, si riferiscono, implicitamente, a più autorizzazioni, singolarmente individuate nel Quadro generale riassuntivo.
Alle suddette Relazioni è allegato un Quadro riassuntivo di tutte le leggi di spesa a carattere pluriennale, suddiviso per Missioni e Programmi. Per ogni autorizzazione, le informazioni contabili, oltre a riguardare dati di consuntivo, espongono anche dati previsionali, confermando la struttura programmatoria del documento che caratterizza, tra l’altro, tutti gli elaborati di finanza pubblica.
Per ciascuna autorizzazione di spesa sono evidenziate le leggi base dell’intervento alla data del 31/3/2011, con le relative date di attivazione e di scadenza e le variazioni a qualsiasi titolo apportate alle autorizzazioni di spesa in essere, indicando gli estremi del provvedimento.
Sono stati altresì indicati, alla data del 31/12/2010, gli impegni assunti, i pagamenti effettuati (in c/competenza ed in c/residui) e i residui.
Tali informazioni hanno l’obiettivo di consentire una conoscenza completa ed affidabile dell’impatto delle leggi pluriennali di spesa sul bilancio dello Stato.
Come per lo scorso anno, la Ragioneria Generale dello Stato si è avvalsa dell’applicativo denominato “Leggi pluriennali di spesa” al fine di agevolare la raccolta dei dati da parte delle Amministrazioni, consentendo a queste ultime di trovare un set di dati predisposto in linea con le comunicazioni effettuate nell’esercizio finanziario precedente, su cui apportare modifiche, integrazioni e rielaborazioni, direttamente ovvero avvalendosi della specifica unità organizzativa dell’Ispettorato Generale del Bilancio del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato. L’applicativo predisposto è stato modificato e integrato per risolvere talune criticità manifestate dalle Amministrazioni utenti delle funzioni in occasione della precedente elaborazione dell’analogo documento, nonché, per renderlo più facilmente utilizzabile e meglio rispondente alle esigenze operative emergenti.
Permangono, tuttavia, alcune delle criticità già riscontrate nello scorso anno, in parte dovute alla complessità tecnico contabile del tema trattato ed in parte dovute alla difficoltà organizzativo - amministrativa sottesa alla numerosità degli attori coinvolti, nonché alla non sempre univoca corrispondenza tra legge autorizzativa della spesa e capitolo di bilancio utilizzato per la gestione delle risorse finanziarie.
In merito, si rappresenta che le Amministrazioni non sempre hanno fornito tutti i dati richiesti: spesso le stesse hanno indicato sull’autorizzazione base l’onere complessivo, comprensivo dei rinnovi, riportando anche, ove possibile, con separata evidenza degli oneri, l’autorizzazione disposta dalle singole norme rifinanzianti.
Altre volte, invece, l’onere complessivo è stato indicato solo per le autorizzazioni rifinanzianti ma non per le autorizzazioni base, ormai scadute.
Infine, in apposita sezione, sono allegate le schede predisposte dalle Amministrazioni interessate per la ricognizione dei contributi pluriennali iscritti nel bilancio dello Stato, per i quali deve essere indicato lo stato di avanzamento delle opere da essi finanziate, il relativo costo sostenuto, nonché la previsione di avanzamento e di costo per gli anni successivi fino alla conclusione dell'opera, con distinta evidenza del costo e dell'utilizzo dei contributi pluriennali per ciascuno degli anni del triennio successivo.
Anche l’acquisizione di tali informazioni sconta le criticità già indicate in precedenza connesse alla molteplicità dei soggetti coinvolti nella procedura di spesa a fronte di una numerosità di interventi.
In definitiva, anche per quest’anno, dai suddetti documenti possono essere desunte utili indicazioni in ordine, rispettivamente, allo stato di attuazione delle leggi pluriennali di spesa in conto capitale ed alle criticità esistenti in ordine alla loro completa attuazione.
L’esperienza acquisita nell’elaborazione del presente documento servirà ad attuare i correttivi necessari a risolvere le criticità manifestate ed a rendere più significativi i futuri documenti.
Che cosa sono le leggi pluriennali di spesa Le relazioni sulle leggi pluriennali di spesa illustrano lo stato di attuazione delle leggi stesse e il permanere delle ragioni che ne avevano a suo tempo giustificato l'adozione...Leggi vai al testo completo: Che cosa sono le leggi pluriennali di spesa