Roma, 19 novembre 2017, ore 17.04
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Analisi e valutazione della spesa

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Analisi dell’efficienza delle strutture periferiche del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Questo lavoro descrive le attività e le risorse impiegate dalle strutture periferiche del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che svolgono una molteplicità di compiti con un’organizzazione articolata sul territorio.

Le Direzioni territoriali del lavoro assorbono circa l’84 per cento del personale del Ministero e circa il 22 per cento della spesa per l’acquisto di beni e servizi. Una misurazione dell’efficienza relativa degli uffici può contribuire a una migliore allocazione delle risorse dal centro alla periferia e alla promozione di processi competitivi tra strutture, orientati a un migliore utilizzo delle risorse a disposizione.

Il lavoro è stato  prodotto nell’ambito delle attività del Nucleo di Analisi e Valutazione della Spesa (art.39 della legge 196 del 2009) del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e una versione preliminare è stata presentata nel Rapporto sulla spesa delle amministrazioni dello Stato 2012, previsto dall’art. 41 della legge 196 del 2009.

Si inserisce, inoltre, nel processo di individuazione di specifiche metodologie per quantificare i fabbisogni delle amministrazioni periferiche dello Stato, anche ai fini della allocazione delle risorse nell’ambito della loro complessiva dotazione, come indicato nell’articolo 1 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito in legge 14 settembre 2011, n. 148.

In questo approfondimento, l’analisi dell’efficienza è condotta con l’ausilio di tecniche non parametriche di Data envelopment analysis (DEA) e confronta due modelli rappresentativi delle attività svolte.

Il primo esamina l’attività ispettiva rivolta all’applicazione della normativa in materia di lavoro e di previdenza sociale e, nei cantieri edili, della normativa in materia di salute e sicurezza. Il secondo ricomprende anche altre attività di competenza delle strutture, come la gestione dei flussi migratori per motivi di lavoro e delle conciliazioni monocratiche. Viene, inoltre, valutata la capacità di riscossione di sanzioni alle aziende e il ruolo di coordinamento e di supporto svolto delle Direzioni regionali del lavoro.