Roma, 18 novembre 2017, ore 18.23
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Note brevi

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L’ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DEL PAREGGIO DI BILANCIO

Con la sottoscrizione del Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell’Unione economica e monetaria (c.d. Fiscal compact), a marzo 2012, gli Stati membri dell’Unione europea si sono impegnati a introdurre nei propri ordinamenti il principio del pareggio di bilancio.

L’Italia si è allineata alle disposizioni normative comunitarie con l’approvazione della legge costituzionale n. 1/2012, che introduce nell’ordinamento un principio di carattere generale, secondo il quale tutte le amministrazioni pubbliche devono assicurare l’equilibrio tra entrate e spese del bilancio e la sostenibilità del debito, nell’osservanza delle regole dell'Unione europea in materia economico-finanziaria.

La legge n. 243 del 2012 ha successivamente disciplinato i principi e le regole di bilancio riferite al complesso delle amministrazioni pubbliche. Esse riguardano, in particolare, la definizione dell’equilibrio di bilancio, l’introduzione di una regola sull’evoluzione della spesa e le regole in materia di sostenibilità del debito pubblico. Sono disciplinate, inoltre, specifiche deroghe al principio dell’equilibrio, nonché i necessari meccanismi correttivi da adottare in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.

La legge definisce, infine uno specifico principio di equilibrio dei bilanci per gli enti territoriali e per quelli non territoriali. Ulteriori disposizioni riguardano il principio dell’equilibrio per il bilancio dello Stato e il contenuto della legge di bilancio, definiti in coerenza con quanto previsto dalla nuova formulazione dell’art. 81 Cost.