Roma, 22 novembre 2017, ore 04.34
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Note brevi

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La legge di contabilità e finanza pubblica

Il 1° gennaio 2010 è entrata in vigore la legge n. 196 che disciplina la normativa in materia di contabilità e di finanza pubblica, abrogando la legge n. 468 del 1978. La riforma nasce dalla necessità di adeguare le disposizioni che presiedono al governo della finanza pubblica e del bilancio alle esigenze poste dall'adesione dell'Italia all'Unione monetaria, dall'evoluzione del sistema economico e dal nuovo assetto istituzionale tra Stato ed Enti decentrati.

La nuova legge è destinata all'intero aggregato delle amministrazioni pubbliche, prevedendo un unico e coerente quadro normativo. È prevista l'armonizzazione dei sistemi contabili e schemi di bilancio dei soggetti compresi in tale aggregato, nonché l'istituzione di una banca dati unitaria che dovrà raccogliere le informazioni di bilancio degli stessi soggetti, i dati necessari per dare attuazione al federalismo fiscale e all'attività di analisi e valutazione della spesa.

Il ciclo della programmazione economico-finanziaria e di bilancio viene ridisegnato nelle sue fasi temporali e nei suoi documenti tipici, prevedendo un maggior coinvolgimento di tutti i livelli di governo nella definizione e condivisione degli obiettivi di bilancio e delle connesse responsabilità. La programmazione finanziaria e di bilancio è orientata al medio termine, attraverso una effettiva programmazione triennale delle politiche, degli obiettivi e delle risorse, nonché una maggiore attenzione alle grandezze strutturali del bilancio. Per assicurare maggiore trasparenza, i contenuti informativi dei documenti programmatici di finanza pubblica e dei documenti di bilancio sono arricchiti attraverso l'ampliamento delle informazioni e dei dati in essi contenuti, nonché la previsione di specifici allegati.

Il rafforzamento dei meccanismi e degli strumenti preposti al controllo della spesa, viene assicurato con l'istituzionalizzazione della prassi della copertura finanziaria su tutti i saldi (saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato, fabbisogno e indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni) di ogni iniziativa legislativa che reca nuovi o maggiori oneri. È previsto inoltre, per le amministrazioni centrali dello Stato, un programma di analisi e valutazione della spesa da realizzarsi anche attraverso la costituzione di appositi nuclei di analisi e valutazione.

Relativamente al bilancio dello Stato viene confermata la struttura classificatoria (adottata dal 2008 in via sperimentale) per missioni e programmi. Questi ultimi diventano le nuove unità di voto parlamentare, rendendo più trasparente il collegamento tra il ruolo di indirizzo del Parlamento e la funzione allocativa del bilancio.

L'attuazione delle deleghe previste dalla legge completerà il processo di riforma della contabilità e della finanza pubblica.