Roma, 20 novembre 2017, ore 08.53
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Note brevi

La legge di contabilità e finanza pubblica
Il bilancio dello Stato

Con riferimento alla struttura del bilancio dello Stato (TITOLO VI), la riforma istituzionalizza la classificazione funzionale delle spese per missioni e programmi, introdotta a partire dal 2008. In coerenza con il nuovo schema e al fine di rendere più;trasparente e significativo il collegamento tra il ruolo di indirizzo del Parlamento e la funzione allocativa del bilancio è previsto che l'unitàdi voto sia fissata, per la spesa, a livello dei programmi. Al fine di aumentare la responsabilitàdelle strutture amministrative e di consentire un più;efficace coordinamento delle attivitàdirette a realizzare il programma stesso, si stabilisce inoltre che la realizzazione di ciascun programma sia affidata ad un unico centro di responsabilitàamministrativa.
Maggiore evidenza è data anche al raccordo tra la rappresentazione per missioni e programmi e la classificazione funzionale COFOG adottata in ambito internazionale. Per ciascun programma saràindicata la corrispondente classificazione COFOG di secondo livello (gruppi), indicando, nei casi in cui detta corrispondenza non possa realizzarsi, la relativa percentuale di attribuzione ai diversi gruppi.

Struttura del bilancio per missioni e programmi (Legge di bilancio 2010)
I dati esposti non considerano i bilanci delle amministrazioni autonome appendici al bilancio dello Stato.

La maggiore flessibilitàdi bilancio conseguente alla elevazione dell'unitàdi voto dal macroaggregato al programma è ulteriormente rafforzata dalla possibilitàdi effettuare con il disegno di legge di bilancio, in via compensativa, la rimodulazione delle spese classificate come fattore legislativo e come fabbisogno (2), all'interno di un programma o tra programmi nell'ambito della stessa missione, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica. Resta comunque preclusa la dequalificazione della spesa attraverso la riallocazione di risorse dalle spese in conto capitale a quelle di parte corrente.
Si arricchisce il contenuto informativo del bilancio attraverso la sostituzione della nota preliminare agli stati di previsione con la nota integrativa e con la predisposizione di una scheda illustrativa dei programmi (scheda programma). In particolare, la nota integrativa si articola, per la spesa, in due sezioni: la prima contiene il piano degli obiettivi correlati a ciascun programma ed i relativi indicatori di risultato; la seconda espone il contenuto di ciascun programma e i criteri utilizzati per la formulazione delle previsioni. La scheda programma, illustrativa di ciascun programma, indica le leggi che lo finanziano, con indicazione dei corrispondenti stanziamenti del bilancio triennale; tale scheda è aggiornata semestralmente così; da evidenziare le modifiche apportate in corso d'anno alle previsioni iniziali del programma. Un ulteriore elemento innovativo è costituito dalla presentazione all'interno degli stati di previsione del budget dei costi di ciascuna Amministrazione, che finora aveva costituito un documento conoscitivo a sé stante.
La presentazione alle Camere del Rendiconto generale dello Stato è confermata per il 30 di giugno. Il relativo disegno di legge è costituito dal conto del bilancio e dal conto generale del patrimonio. In coerenza con quanto previsto per il bilancio di previsione, anche il Rendiconto è corredato da una nota integrativa per ciascuna amministrazione, che espone i risultati e il grado di realizzazione degli obiettivi riferiti a ciascun programma e le relative risorse utilizzate, motivando gli eventuali scostamenti rispetto a quanto previsto con il bilancio di previsione. Con riferimento ai programmi sono illustrati i risultati finanziari ed evidenziati gli eventuali scostamenti tra le previsioni iniziali e i risultati a consuntivo. Inoltre, in maniera speculare rispetto alle previsioni, nella Rilevazione dei costi sostenuti, allegata al Rendiconto generale dello Stato, sono presentate le risultanze economiche di ciascuna amministrazione riconciliate con i dati della gestione finanziaria. Complessivamente, rispetto alla situazione previgente, si osserva un ampliamento delle informazioni rese a consuntivo e una maggiore attenzione verso le risultanze della gestione. L'obiettivo è quello di fornire informazioni utili alla valutazione dell'operato delle amministrazioni centrali dello Stato, nonché alla definizione del successivo bilancio di previsione, sia in termini di allocazione delle risorse, sia di valutazione della congruitàdegli stanziamenti assegnati a ciascun programma e agli obiettivi ad esso associati.

(2) Sono considerate fattori legislativi le spese autorizzate da espressa disposizione legislativa che ne determina l’importo, considerato quale limite massimo di spesa, e il periodo di iscrizione in bilancio (art. 21, c. 7, lett. a)).
Per spese di adeguamento al fabbisogno si intendono le spese non predeterminate legislativamente, quantificate tenendo conto delle esigenze delle amministrazioni  (art. 21, c. 7, lett. b)).