Roma, 21 novembre 2017, ore 23.51
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Note brevi

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La manovra anticrisi per gli anni 2010 - 2012

Nell'ambito del quadro macroeconomico delineato nel DPEF 2010-2013, che indica prospettive di ripresa a partire dal 2010, il Governo è intervenuto adottando il decreto legge n. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 102 del 4 agosto 2009, che contiene misure per uscire dalla crisi e per stimolare la crescita. Il provvedimento, collegato al DPEF 2010-2013, è definito con l'obiettivo di salvaguardare l'equilibrio dei conti pubblici. Gli interventi disposti, indirizzati al sostegno delle famiglie, delle imprese nonché al finanziamento di azioni per il rilancio delle infrastrutture e dello sviluppo, trovano copertura nello stesso decreto, principalmente attraverso il contrasto dell'evasione fiscale, interventi di razionalizzazione della spesa farmaceutica e misure in materia di pensionamento.

In materia di procedure di bilancio, il decreto legge ha stabilito la proroga di alcune misure introdotte, in via sperimentale, per il solo esercizio 2009 dal D.L. n. 112/2008 in ordine alla disciplina contabile della legge finanziaria e del bilancio dello Stato. In particolare, viene estesa anche all'anno 2010, la possibilità per le amministrazioni centrali dello Stato di ricorrere ai margini di flessibilità, in fase di formazione del bilancio dello Stato, mediante la rimodulazione delle risorse finanziarie tra i programmi di spesa di ciascuna Missione.

Riforme strutturali a favore del sistema produttivo - illustrate in uno specifico approfondimento - sono contenute nel cosiddetto "pacchetto sviluppo", approvato con la legge 23 luglio 2009, n. 99 "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia". Il provvedimento contiene, tra l'altro, disposizioni per la reindustrializzazione delle aree interessate da complesse situazioni di crisi, la riforma degli incentivi alle imprese attraverso semplificazione delle procedure per accedere ai regimi agevolativi, al fine di favorire piccole e medie imprese, nonché alcune deleghe al Governo per l'internazionalizzazione e la ricerca e sviluppo, per il nuovo piano energetico nazionale e per la riforma delle Camere di commercio.