Roma, 18 novembre 2017, ore 22.34
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Note brevi

Ti trovi in: Home Versione Italiana > Pubblicazioni > La manovra anticrisi > La legge 23 luglio 2009, n. 99 in materia di sviluppo e internazionalizzazione delle imprese nonchè in materia di energia

    LA LEGGE 23 LUGLIO 2009, N. 99 IN MATERIA DI SVILUPPO E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE NONCHE' IN MATERIA DI ENERGIA

     

    Alcune misure per la ripresa economica del Paese sono contenute nel cosiddetto "pacchetto sviluppo" approvato con la legge 23 luglio 2009, n. 99: "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia". Si tratta di un provvedimento collegato alla legge finanziaria 2009. Esso introduce riforme strutturali a favore del sistema produttivo, al fine di stimolare la ripresa economica. Molti degli interventi previsti (agevolazioni per l'internazionalizzazione e la ricerca e sviluppo, nuovo piano energetico nazionale, riforma delle camere di commercio, ecc.) sono stati disposti con norme di delega al Governo, da attuarsi con una serie di decreti legislativi (1).

    Il provvedimento contiene disposizioni per favorire la reindustrializzazione delle aree interessate da complesse situazioni di crisi, con particolare riferimento ai territori ricadenti nelle aree individuate nell'ambito dell'obiettivo convergenza di cui al regolamento CE n. 1083/2006. Fondamentali a tale riguardo saranno gli accordi di programma, attraverso i quali si provvederà a disciplinare, organizzare e coordinare l'attività di regioni, enti locali e altri soggetti pubblici e privati. Gli accordi di programma dovranno prevedere interventi volti a promuovere iniziative di riqualificazione e di infrastrutturazione, destinando a tali aree nuovi investimenti produttivi.

    Viene altresì attuata la riforma degli incentivi alle imprese attraverso semplificazione delle procedure per accedere ai regimi agevolativi, al fine di favorire piccole e medie imprese; sono estese a tutto il territorio nazionale le norme sugli incentivi agli investimenti previsti dalla legge n. 181/1989 per il settore siderurgico. I finanziamenti saranno concessi nei limiti degli stanziamenti disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

    Ulteriori interventi di carattere specifico favoriranno i processi di internazionalizzazione: sono previste due deleghe al Governo per adottare, entro 18 mesi dall'entrata in vigore della legge, le misure per riorganizzare gli enti operanti nel settore, in primo luogo l'Istituto nazionale per il commercio estero, la Simest Spa, l'Informest, la Finest e le Camere di commercio italiane all'estero.

    Le nuove disposizioni per l'operatività delle reti di impresa, introducendo il "contratto di rete d'impresa", consentiranno a più aziende di godere di agevolazioni fiscali, finanziarie e amministrative e favoriranno il ricorso ai cofinanziamenti pubblico-privato finora riservati ai distretti produttivi dalla legge finanziaria 2006.

    In campo energetico sono state introdotte nuove disposizioni dirette a ridurre la dipendenza energetica dall'estero del Paese nonché il costo dell'energia e l'inquinamento. Vengono snellite le procedure per la realizzazione delle reti e delle infrastrutture energetiche attraverso l'intensificazione dell'utilizzo di fonti rinnovabili e la reintroduzione della strategia nucleare. Il Governo inoltre è delegato ad emanare, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per il riassetto normativo in materia di localizzazione di impianti di produzione di energia elettrica attraverso fonti nucleari e di stoccaggio dei rifiuti radioattivi.

    Il pacchetto contiene anche norme a tutela dei consumatori e della concorrenza: viene regolamentata la "class action" e vengono emanate norme di maggiore trasparenza per i servizi energetici, di telecomunicazione e marittimi. I gestori dei servizi dell'energia elettrica, del gas e delle telecomunicazioni devono fornire agli utenti indicazioni trasparenti sulle offerte proposte. Sono inasprite le sanzioni a carico di chi diffonde prodotti contraffatti, è introdotto il reato di "falso agroalimentare" a tutela del made in Italy di qualità ed estesa la confisca obbligatoria ai reati di contraffazione.

    E' prevista inoltre la riforma dei consorzi agrari nonché la riforma delle Camere di commercio, quest'ultima diretta ad aumentare l'efficacia della rete camerale nel sostegno ai sistemi economici territoriali.

    (1) Il Governo dovrà inoltre presentare alle Camere ogni anno un disegno di legge per il mercato e la concorrenza.