Roma, 19 novembre 2017, ore 13.04
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Note brevi

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Le misure di bilancio per gli anni 2010-2012

Il Governo negli ultimi anni ha adottato una serie di provvedimenti di finanza pubblica con riflessi finanziari sull'andamento dei conti pubblici per il triennio 2010-2012.

In un primo momento sono stati adottate misure finalizzate alla correzione dei conti; successivamente sono state privilegiate disposizioni a sostegno dell'economia con la previsione di interventi orientati a favorire il consolidarsi delle prospettive economiche, sostenendo i segnali di ripresa.

Con il decreto legge n. 112 del 2008, il Governo ha stabilito una correzione triennale crescente del saldo di bilancio ai fini del conseguimento dell'equilibrio strutturale dei conti, in una fase in cui la crisi economica non aveva ancora manifestato i suoi effetti. Con l'acuirsi della crisi, alle misure di stabilizzazione si sono aggiunti interventi a sostegno dell'occupazione e della domanda interna che hanno agito ricomponendo alcune voci di entrata e di spesa senza alterare gli equilibri di finanza pubblica. Nel luglio 2009 il Governo è ha adottato il decreto legge n. 78 del 2009 che dispone ulteriori misure per il rilancio dell'economia e che destina risorse all'attuazione della manovra di bilancio per gli anni 2010 e seguenti. Le disposizioni recate dalla legge finanziaria per il 2010 (Legge 23 dicembre 2009 n. 191), si inseriscono nel percorso di sostegno all'economia delineato dal Governo con il decreto legge n. 78, e completano la manovra avviata prima dell'estate.

La legge finanziaria rinviene risorse per 6,1 miliardi nel 2010, 1,6 miliardi nel 2011 e 3,1 miliardi nel 2012. Per quanto riguarda gli utilizzi le risorse sono destinate al finanziamento di maggiori spese di parte corrente e in conto capitale per oltre 8,6 miliardi nel triennio. Parte di queste sono destinate al finanziamento di interventi per la salute, contenuti nel cosiddetto "Pacchetto salute" parte alle famiglie per interventi mirati al sostegno diretto del reddito disponibile nonché di interventi di natura indiretta contenuti nel cosiddetto "pacchetto lavoro", finalizzati al rilancio dell'occupazione. Sono disposti, inoltre, interventi in materia di istruzione scolastica ed universitaria, a sostegno delle imprese agricole, degli autotrasportatori.

La legge finanziaria prevede inoltre la destinazione di alcune disponibilità finanziarie già iscritte nel bilancio a legislazione vigente per la copertura di nuove iniziative di spesa per la tutela ambientale, per far fronte al sovraffollamento delle strutture carcerarie e per favorire l'occupazione.

Infine il decreto legge n. 194 del 2009 dispone la proroga di talune misure introdotte con il decreto legge n. 78/2009 e con la legge finanziaria 2010 tra cui la riapertura dei termini per il rimpatrio o la regolarizzazione delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero.