Roma, 21 novembre 2017, ore 18.29
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Note brevi

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Le misure di bilancio per gli anni 2010-2012
Il completamento della manovra di finanza pubblica: la legge finanziaria per il 2010
Le disposizioni recate dalla legge finanziaria per il 2010 (Legge 23 dicembre 2009 n. 191), si inseriscono nel percorso di sostegno all’economia delineato dal Governo con il decreto legge n. 78 e completano la manovra avviata prima dell’estate. Il disegno di legge finanziaria presentato a settembre prevedeva un numero limitato di misure per lo più decorrenti dall’anno 2012. La legge approvata presenta, invece, un contenuto più ampio, in quanto incorpora le modifiche e le integrazioni apportate nel corso della discussione parlamentare. Essa rinviene risorse per 6,1 miliardi nel 2010, 1,6 miliardi nel 2011 e 3,1 miliardi nel 2012 (Tavola 3). Le maggiori entrate rappresentano il 74 per cento delle risorse reperite nel 2010, mentre negli anni successivi il reperimento delle risorse avviene prevalentemente attraverso la riduzione delle spese di parte corrente. Gli utilizzi riguardano il finanziamento di maggiori spese di parte corrente e in conto capitale per oltre 8,6 miliardi nel triennio (Figura 3).
Fig. 3 - Composizione della manovra sull'indebitamento netto (2010-2012)

Il totale delle risorse e degli impieghi non include gli effetti finanziari derivanti dalla contestuale contabilizzazione del finanziamento e dell’utilizzo del Fondo per gli interventi urgenti e indifferibili pari a circa 5 miliardi nel 2010, 1,3 miliardi nel 2011 e 1 miliardo per il 2012, in quanto connessi a operazioni di natura puramente contabile.
Tra le risorse, oltre agli introiti derivanti dal maggiore versamento a saldo dell’Irpef (2010), vi sono quelli dell’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni delle partecipazioni e dei terreni (per circa 700 milioni) e il gettito derivante dal recupero degli aiuti di Stato a favore di imprese di servizi pubblici (270 milioni). Per il 2011 ulteriori introiti sono assicurati dall’introduzione del cedolino unico per il personale appartenente ad alcuni comparti di contrattazione del settore statale, prevedendo la gestione informatica unitaria delle competenze fisse e accessorie (200 milioni).
La realizzazione di risparmi di spesa è legata in buona parte all’avvio del processo di attuazione del federalismo fiscale. La legge finanziaria, infatti, ha introdotto alcune disposizioni finalizzate alla revisione dell’ordinamento finanziario delle province autonome di Trento e Bolzano e della regione Trentino-Alto Adige (500 milioni per ciascun anno del triennio), nonché ulteriori misure volte al riordino delle autonomie locali quali la modifica dei trasferimenti ai piccoli comuni montani e la revisione della composizione degli organi degli enti locali, mediante la riduzione del numero di consiglieri ed assessori comunali, la soppressione della figura del difensore civico e la soppressione di consorzi di funzioni tra enti locali, il cui ammontare di risparmi è stimato pari a 334 milioni nel triennio.
Ulteriore strumento di copertura è la riduzione delle disponibilità finanziarie accantonate sul Fondo per gli interventi strutturali di politica economica, le cui risorse erano state destinate all’attuazione della manovra di finanza pubblica per gli anni 2010 e seguenti, in conformità alle indicazioni contenute nel Documento di Programmazione economico-finanziaria 2010-2013.
Il rafforzamento del ruolo dell’Agenzia del demanio, sia attraverso la valorizzazione e gestione del patrimonio immobiliare delle amministrazioni dello Stato, sia attraverso l’accentramento presso un unico soggetto di tutte le funzioni connesse alla sottoscrizione dei contratti di affitto delle amministrazioni centrali dello Stato (conduttore unico), consentirà di reperire risorse per complessivi 730 milioni nel triennio 2010-2012. In particolare le misure previste consentiranno, grazie al coordinamento dei fabbisogni di spazio necessari, un uso più razionale degli stessi e risparmi sui canoni di locazione. La semplificazione delle modalità di alienazione di immobili di proprietà dello Stato consentirà di riscuotere entrate stimate pari a 250 milioni di euro nel 2010 e 350 milioni nel 2011. Tali risorse sono classificate, in accordo con le regole europee SEC 95, tra le minori spese, a riduzione della spesa per investimenti.
Con riferimento all’utilizzo, una parte rilevante delle misure è destinata al finanziamento di interventi per la salute, contenuti nel cosiddetto “Pacchetto salute”. In particolare la legge finanziaria dispone che il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, a cui concorre ordinariamente lo Stato, aumenti di 584 milioni nel 2010 e di 419 milioni nel 2011. E’ previsto, inoltre, l’aumento di 20 milioni nel 2011 e 300 milioni nel 2012 del fondo pluriennale per l’edilizia sanitaria e per il solo 2010 è disposto l’incremento del fondo per le non autosufficienze per 400 milioni. Tra le norme del “Pacchetto salute” vi sono anche quelle relative alla disciplina attuativa dell’Intesa Stato-Regioni in materia di spesa sanitaria. In particolare vengono riproposti per gli anni 2010-2012 i vincoli alle erogazioni per il personale stabiliti nel Patto per la salute del 28 settembre 2006; viene definito il livello del disavanzo regionale oltre il quale si rende necessaria la presentazione di un piano triennale di rientro e resa più stringente la procedura da seguire in presenza di squilibri. Sono inoltre fissati, per quelle regioni che non raggiungono gli obiettivi del piano di rientro, aumenti automatici delle aliquote dell’addizionale regionale all’Irpef e dell’IRAP (rispettivamente di 0,3 e 0,15 punti percentuali), il blocco del turnover del personale sanitario, il divieto di effettuare spese non obbligatorie e la nullità degli atti e dei contratti stipulati in violazione di queste ultime due disposizioni.
In materia di pubblico impiego è disposta l’esclusione dalle misure di limitazione del turnover, precedentemente varate, per il personale dei corpi di polizia e del corpo nazionale dei vigili del fuoco, che potranno procedere all’assunzione di personale pari a quello cessato nell’anno precedente (500 milioni nel triennio). Le famiglie sono destinatarie di interventi mirati al sostegno diretto del reddito disponibile nonché di interventi di natura indiretta contenuti nel cosiddetto “pacchetto lavoro”, finalizzati al rilancio dell’occupazione. I primi consistono nel rafforzamento degli ammortizzatori sociali, di cui sono stabilite proroghe delle concessioni in deroga agevolazioni Irpef per interventi di recupero edilizio, e la proroga della detassazione dei contratti di produttività al 2010. E’ infine prevista l’ulteriore dilazione della riscossione dei tributi e contributi sospesi a seguito dei recenti eventi sismici che hanno colpito l’Abruzzo.
Gli interventi di sostegno al reddito di natura indiretta consistono in agevolazioni e sgravi di tipo contributivo concessi alle imprese che assumono. In particolare sono previste riduzioni contributive per le imprese che assumono lavoratori anziani e incentivi per le imprese che assumo a tempo pieno e indeterminato lavoratori beneficiari dell’indennità di disoccupazione con requisiti ordinari. In questo ultimo caso l’incentivo, nel limite di spesa di 12 milioni, è stabilito in misura pari all’indennità di disoccupazione. Sono inoltre previste misure per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, con la concessione di incentivi alle Agenzie del Lavoro per ogni lavoratore assunto (65 milioni nel 2010). Infine sono stanziati 370 milioni di euro per il rifinanziamento delle convenzioni con i comuni destinate sia all’utilizzo dei lavoratori socialmente utili nei servizi di pulizia presso gli istituti scolastici e sia all’utilizzo della medesima categoria di lavoratori presso i comuni di Napoli e Palermo.
In materia di istruzione scolastica ed universitaria, è previsto l’incremento del fondo per il finanziamento ordinario delle università, il rifinanziamento delle scuole non statali e la fornitura parzialmente gratuita dei libri di testo scolastici, per complessivi 470 milioni per il 2010.
Per quanto riguarda le imprese è stabilito il rifinanziamento per il settore agricolo del fondo di solidarietà nazionale che ha l'obiettivo di promuovere interventi di prevenzione e per far fronte ai danni alle produzioni agricole e zootecniche, alle strutture aziendali, agli impianti produttivi, nelle zone colpite da calamità naturali o eventi eccezionali. Sempre a favore del settore agricolo vengono estese al periodo 1° gennaio-31 luglio 2010 le agevolazioni contributive per i datori di lavoro agricoli nelle zone svantaggiate. Nel complesso le misure a favore del settore agricolo ammontano a 430 milioni di euro nel triennio.
Sono infine disposti interventi a sostegno degli autotrasportatori (400 milioni) e crediti d’imposta per le imprese che investono in ricerca e sviluppo (200 milioni nel 2010).

Tav. 3 Sintesi effetti misure L. 191/2009 (legge finanziaria per il 2010)
(milioni di euro)

Gli interventi finanziati “a valere” su disponibilità già iscritte in bilancio.
Oltre alle misure sopra analizzate, la legge finanziaria per il 2010 prevede la destinazione di alcune disponibilità finanziarie già iscritte nel bilancio a legislazione vigente per la copertura di nuove iniziative di spesa. Sono utilizzate le risorse iscritte sul Fondo Aree Sottoutilizzate e sul Fondo interventi urgenti e indifferibili.

Fig. 1 - Debito della PA

In materia di tutela ambientale, è stabilita la destinazione di risorse per complessivi 1,0 miliardi, per interventi attuativi dei piani straordinari diretti alla rimozione delle situazioni a più elevato rischio idrogeologico e al risanamento ambientale. Inoltre, viene previsto l’incremento per l'anno 2010, del Fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio, per un importo pari a 100 milioni. Per far fronte al sovraffollamento delle strutture carcerarie è programmato lo stanziamento di 500 milioni. In particolare è prevista la realizzazione di nuove strutture carcerarie, l’aumento della capienza di quelle esistenti e il miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti.
Per favorire l’occupazione, si prevede il riconoscimento ai lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata dell'INPS l’erogazione di una somma una tantum pari al 30% del reddito percepito l'anno precedente. La disposizione eleva l'indennità (dal 10 al 30%) e la soglia reddituale per l'accesso al beneficio per le categorie interessate per un importo pari a 200 milioni nel 2010 e nel 2011.
Per sovvenzionare interventi relativi ad alcune specifiche necessità del settore agricolo, si attingono risorse dal Fondo Infrastrutture, per un importo pari a 100 mln nel 2010. A tal fine il CIPE individuerà specifici programmi di sostegno al settore.
Al fine di agevolare i comuni abruzzesi colpiti dal sisma, è disposta l'esclusione dal calcolo del saldo rilevante per il patto di stabilità, delle spese relative agli investimenti per la tutela della sicurezza e a interventi straordinari a carattere sociale, utilizzando le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate.