Roma, 22 novembre 2017, ore 12.11
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Note brevi

Le misure di bilancio per gli anni 2010-2012
Il ''finanziamento'' della manovra
Il Governo negli ultimi anni ha adottato una serie di provvedimenti di finanza pubblica con riflessi finanziari sull’andamento dei conti per il triennio 2010-2012.
In una prima fase sono stati adottati interventi finalizzati alla correzione dei conti; successivamente sono state privilegiate misure a sostegno dell’economia con l’obiettivio di favorire il consolidarsi delle prospettive economiche, sostenendo i segnali di ripresa.
Con il decreto legge n. 112 del 2008, il Governo ha stabilito una correzione triennale crescente del saldo di bilancio ai fini del conseguimento dell’equilibrio strutturale dei conti, in una fase in cui la crisi economica non aveva ancora manifestato i suoi effetti. In particolare il citato decreto, anticipando la manovra di fine anno, ha disposto una correzione dei conti per il triennio 2009-2011 pari complessivamente a oltre 58 miliardi, incidendo in maniera considerevole sulla spesa delle amministrazioni pubbliche.
Con l’acuirsi della crisi alle misure di stabilizzazione si sono aggiunti interventi a sostegno dell’occupazione e della domanda interna che hanno agito ricomponendo alcune voci di entrata e di spesa senza alterare gli equilibri di bilancio.
Analogamente, più di recente, il Governo è intervenuto con il decreto legge n. 78 del 2009 che dispone ulteriori misure per il rilancio dell’economia . In particolare il decreto reperisce risorse nel triennio 2010-2012 per circa 13 miliardi di euro, di cui circa il 70 per cento rivenienti da maggiori entrate (nel 2009 il contributo delle minori spese era invece prevalente). Alle risorse reperite con le maggiori entrate si aggiungono quelle derivanti dalla riduzione di spese.
Per quanto riguarda gli utilizzi, sono previste disposizioni per la detassazione del valore degli investimenti in macchinari e attrezzature e per il finanziamento di maggiori spese, tra cui l’istituzione di un fondo destinato a interventi a favore del settore sanitario. Inoltre, il decreto legge ha disposto che le risorse non utilizzate per la copertura dei maggiori oneri previsti nello stesso decreto, fossero destinate a integrare la dotazione del “Fondo per gli interventi strutturali di politica economica”, ai fini dell’attuazione della manovra di bilancio per gli anni 2010 e seguenti (2,4 milioni nel 2009, 3,4 milioni nel 2010, 3,9 milioni nel 2011 e circa 2.000 milioni a decorrere dal 2012).
Lo stesso decreto n. 78 destina all’attuazione della manovra di bilancio anche le risorse rivenienti dall’introduzione del cosiddetto ”scudo fiscale”, il cui termine di regolarizzazione era previsto per il 15 dicembre 2009.
Successivamente, nel mese di novembre 2009, il Governo, con il decreto legge n. 168 ha disposto la riduzione, nella misura di 20 punti percentuali, dell’acconto Irpef dell’anno 2009, stimando una perdita di gettito di 3.716 milioni, alla cui copertura ha provveduto utilizzando, quantificandoli, gli introiti dello “scudo fiscale”. Le maggiori entrate per il 2010 derivanti dal differimento del versamento Irpef sono state destinate ad alimentare la dotazione del “Fondo interventi urgenti e indifferibili” per essere utilizzate a copertura delle misure disposte con la manovra finanziaria.
Infine, con l’articolo 19 del decreto legge n. 135 del 2009 (recante “Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee”) è stato previsto che una quota parte degli introiti derivanti dalle multe dell’Unione Europea alle imprese di servizi pubblici a prevalente capitale pubblico fossero destinate all’attuazione della manovra finanziaria (270 milioni per il 2010).
Infine nel mese di dicembre 2009 è stata approvata la legge finanziaria per 2010 ed è stato adottato il decreto legge n. 194 recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Tali norme si aggiungono agli interventi già disposti per gli anni 2010-2012.
Una visione “consolidata” del reperimento di risorse e degli utilizzi diposti dal decreto legge n. 78/2009, dalla legge n. 191/2009 e dal decreto legge n. 194/2009 è raffigurata nel grafico seguente.

Fig. 2 - Composizione delle misure di bilancio per gli anni 2010-2012

Il grafico evidenzia una manovra lorda (maggiori entrate, minori spese) pari a circa 11,1 milioni nel 2010, 5,9 mlioni nel 2011 e 7,1 milioni nel 2012. Gli utilizzi si concentrano per il finanziamento di maggiori spese nel 2010 e nel 2012; le risorse sono finalizzate in prevalenza alla copertura di minori entrate nel 2011. I dati esposti sono considerati al netto dei finanziamenti/definanziamenti di alcuni fondi iscritti sul bilancio dello Stato, disposti con il DL n. 78 e con la legge n. 191, in quanto sono da considerare delle “operazioni contabili” senza inflenza sui conti pubblici.