Roma, 24 novembre 2017, ore 08.25
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Note brevi

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Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale – decreto legge n. 66/2014

Per contrastare la sfavorevole fase congiunturale, il Governo è intervenuto nei primi mesi dell’anno in corso con il decreto legge n. 66 del 2014. Il decreto agisce lungo tre direttrici principali: il rilancio dell’economia, attraverso la previsione di misure per la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti delle fasce di reddito medio-basse e per le imprese; la razionalizzazione e l’efficientamento della spesa pubblica, soprattutto con misure per la razionalizzazione delle spese relative all’acquisto di beni e servizi; la strutturale convergenza dei tempi di pagamento verso gli standard europei e completamento del pagamento dei debiti arretrati della PA. In quest’ultima direzione, il decreto prevede risorse ulteriori a quelle già stanziate con i provvedimenti del 2013, misure per favorire la cessione dei debiti commerciali certificati a intermediari finanziari, il potenziamento delle modalità di compensazione con crediti tributari e contributivi e del monitoraggio dei debiti e dei relativi tempi di estinzione.
In termini di finanza pubblica, il decreto legge è sostanzialmente neutrale sull’indebitamento netto, mentre determina, in relazione al pagamento dei debiti pregressi della PA, un disavanzo in termini di saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato di circa 18 miliardi nel 2014 e un incremento del fabbisogno di 8,4 miliardi nello stesso esercizio. A tal fine, è stata attivata, la procedura prevista dalla legge di attuazione della riforma costituzionale sull’equilibrio del saldo strutturale di bilancio in presenza di eventi eccezionali.