Roma, 19 novembre 2017, ore 16.56
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Indagine sui mutui contratti dagli enti territoriali per il finanziamento degli investimenti

La Ragioneria Generale dello Stato pubblica l'aggiornamento relativo al 2011 dell'indagine statistica sull'entità dei mutui concessi alle Regioni, alle Province autonome e agli Enti Locali

La Ragioneria Generale dello Stato pubblica, con un mese di anticipo rispetto agli anni precedenti, l'aggiornamento relativo al 2012 dell'indagine statistica sull'entità dei mutui concessi alle Regioni, alle Province autonome e agli Enti Locali (Province, Comuni e Comunità Montane) per il finanziamento degli investimenti pubblici e sul livello della relativa esposizione debitoria. Le informazioni sono state acquisite da un campione di istituti finanziatori residenti in Italia, costituito da 68 istituti di credito e dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Il documento presenta l'analisi dei mutui concessi nei suoi vari aspetti: secondo le classi degli enti beneficiari, in base all'oggetto del prestito e sotto il profilo della distribuzione territoriale. Rappresenta inoltre la consistenza del debito alla fine del periodo considerato e le rate di ammortamento dovute.

Nell'indagine sono stati rilevati anche i prestiti obbligazionari sottoscritti dagli Istituti facenti parte del campione.

L'indagine mostra un decremento dello stock delle passività a carico degli enti territoriali relativamente ai mutui: considerando congiuntamente regioni ed enti locali, il debito residuo al 1° gennaio 2013 è pari a 63,7 miliardi di euro a fronte dei 67,6 miliardi registrati al 1° gennaio 2012, con un decremento dello 0,25 per cento del PIL. In calo anche lo stock dei prestiti obbligazionari: da 12,5 a 11,7 miliardi.

Le tabelle presentate nel volume sono fornite anche in formato elaborabile; con riferimento ai soli mutui è inoltre fornita, sempre in formato elaborabile, la ricostruzione in serie storica di tutte le variabili oggetto di rilevazione distinte per regione.


Questa pubblicazione fa parte del Programma Statistico Nazionale. I dati possono essere riutilizzati liberamente secondo i termini della licenza Italian Open Data License (IODL 2.0)