Ti trovi in: Home Versione Italiana > RGS comunica > Audizioni e interventi > Audizioni e Interventi del Ragioniere Generale dello Stato > Convegno Confindustria 2005 - Roma, 5 dicembre 2005
Testo intervento del Ragioniere generale dello Stato al convegno
Confindustria del 5/12/05
Buongiorno a tutti. E' per me un grande onore essere presente a questa manifestazione.
Ho partecipato, sin dall'inizio, personalmente e con entusiasmo, oltre che per dovere istituzionale, in qualità di responsabile della Ragioneria Generale dello Stato per l'attività prelegislativa, alla proposta di candidatura, all'assegnazione all'Italia e alla predisposizione dei finanziamenti previsti nelle leggi finanziarie annuali.
I Giochi Olimpici, momento di sintesi dei valori positivi legati allo sport, costituiscono anche un evento rilevante per gli impatti sul sistema economico, quali gli investimenti in infrastrutture, finanziati in gran parte con l'intervento pubblico, e il richiamo di flussi turistici.
Lo sforzo economico della finanza pubblica per Torino 2006 è stato di portata considerevole, in particolare, nella situazione attuale dell'economia nazionale.
Il Piano degli investimenti è stato predisposto in attuazione della legge 285 del 2000, sono intervenuti successivamente aggiornamenti del Piano, approvati dal Comitato organizzatore dei Giochi - TOROC -.
Ad oggi le assegnazioni di fondi per investimenti infrastrutturali finalizzati alla realizzazione dei giochi olimpici, a carico del bilancio dello Stato, ammontano a 2 miliardi e 320 milioni di euro, e rappresentano il 70% delle risorse complessive pubbliche e private destinate alla realizzazione di infrastrutture connesse alle Olimpiadi invernali. I finanziamenti statali sono stati gestiti dall'Agenzia Torino 2006, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino, dall'ANAS e dalla SITAF per opere stradali.
Agli investimenti si aggiunge la spesa per la gestione e lo svolgimento delle Olimpiadi, in particolare per quanto riguarda gli ambiti della sicurezza, dell'accoglienza, dell'informazione e delle telecomunicazioni.
Il monitoraggio della spesa e la valutazione degli effetti indotti sul sistema economico regionale rappresentano un passaggio fondamentale per contemperare le esigenze del controllo della spesa pubblica con quelle dello sviluppo dell'economia. Ciò è tanto più importante quando si tratti di valutare la ricaduta di interventi circoscritti in un contesto territorialmente limitato, anche in termini di un ritorno sotto forma di incremento della ricchezza locale e di maggior gettito che ne scaturisce.
La Ragioneria Generale dello Stato è lieta di aver messo a disposizione del Comitato organizzatore per i Giochi di Torino 2006 il proprio modello multisettoriale denominato IDEM( Italian Demografic economic model), il cui impianto metodologico è particolarmente adatto alla valutazione di scenari economici regionali come quello in esame.
Il modello IDEM, consente la rilevazione degli effetti, in termini di crescita di valore aggiunto e di occupazione, in base alle ipotesi ed alle valutazioni sulle spese sostenute secondo i dati forniti dallo stesso Comitato Organizzatore, effetti di considerevole portata, come ha evidenziato il presidente Montezemolo.
La realizzazione dello studio, che oggi viene presentato, ha suggerito un'applicazione sperimentale del modello, diretta alla valutazione degli effetti sulla finanza pubblica indotti dal notevole volume di investimenti e di spese gestionali ed organizzative realizzati per Torino 2006, in particolar modo in termini di gettito dell'IVA, dell'IRE, e dei Contributi Sociali a livello regionale.
Le stime derivanti dall'applicazione del modello econometrico, pur non essendo riportate nei risultati che verranno tra poco presentati, meritano di essere prese in considerazione in appositi studi, per disporre di un quadro macroeconomico più completo in termini di impegno finanziario, di rientri e di indotto derivante da questa grande iniziativa dei Giochi Olimpici di Torino 2006, che attende il nostro Paese.