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Per la prima volta la Ragioneria generale dello Stato pubblica, ad un solo anno dalla fine del periodo di riferimento, un’anticipazione dei dati sulla ripartizione della spesa statale a livello regionale, relativamente al 2008.
Per tale anno sono presentati, in una versione provvisoria, i dati relativi ai pagamenti del bilancio dello Stato; i risultati complessivi, comprensivi di quelli usualmente diffusi relativamente alla spesa sostenuta da Enti pubblici, da Amministrazioni ed altri Organismi e da Fondi alimentati con risorse nazionali e comunitarie, saranno diffusi con la consueta tempistica, insieme alla versione definitiva di quelli rilasciati in via provvisoria nel presente volume.
Lo studio annuale, curato dal Servizio Studi Dipartimentale (Se.S.D.), costituisce un aggiornamento dei risultati di un filone di ricerca avviato nel 1993 sviluppato per fornire informazioni circa l’entitŕ della redistribuzione di risorse da parte dello Stato nei confronti delle regioni, intese come aree geografiche.
I dati elaborati riguardano i pagamenti complessivi erogati dallo Stato a qualsiasi titolo per spese correnti e spese in conto capitale, distinti per regione di destinazione. Si tratta di voci quali stipendi, acquisti di beni e servizi, trasferimenti ad amministrazioni ed enti pubblici, a imprese e famiglie, interessi, investimenti diretti e contributi agli investimenti. Rimangono escluse le spese per rimborsi di prestiti.
Viene presentata la distribuzione regionale dei pagamenti del bilancio dello Stato per operazioni finali, pari a 524 miliardi di euro, articolati secondo la classificazione economica (33 categorie e sottocategorie) e secondo la classificazione funzionale (67 settori di intervento, individuati dalle funzioni obiettivo e da sotto-aggregati di queste): di questi 249 sono stati “regionalizzati”, cioč attribuiti a livello territoriale, mentre 143 miliardi non sono stati allocati, trattandosi in larga parte di partite puramente contabili, poste correttive e compensative delle entrate o di spese dirette all’estero.
La restante parte, pari a 132 miliardi di euro, rappresenta erogazioni ad Enti e Fondi di cui, in occasione della pubblicazione dei dati definitivi, sarŕ esposta la regionalizzazione della spesa direttamente sostenuta nell’anno in esame.