Rendiconto Economico - Anno 2017

Intro


Il Rendiconto economico delle Amministrazioni centrali dello Stato, introdotto ai sensi della legge n. 94 del 1997 - successivamente disciplinato dal decreto  legislativo n. 279 del 1997 con il quale è stato previsto l’avvio di un sistema di contabilità economico-analitica per centri di costo – espone la sintesi dei costi che le Amministrazioni centrali dello Stato hanno sostenuto nel corso del 2017, sulla scorta dei dati trasmessi e validati dai centri di costo delle Amministrazioni stesse, tramite il portale web di Contabilità economica, ed elaborati dalla Ragioneria Generale dello Stato. Lo scopo del documento è di ampliare le informazioni del Rendiconto Generale dello Stato con elementi e dati di tipo economico e consentire una valutazione degli oneri delle attività prodotte dalle Amministrazioni pubbliche. Le rilevazioni di contabilità economica consentono così di accrescere la conoscenza dei fenomeni amministrativi e la verifica dei risultati ottenuti (accountability) da parte della dirigenza, favorendo l’orientamento dell’azione amministrativa verso un percorso indirizzi→ obiettivi→ risorse→ risultati. Le indicazioni che ne derivano, infatti – ponendo in relazione gli obiettivi con le risorse che sono state impiegate – consentono di conoscere meglio e di qualificare le modalità di utilizzo delle risorse in relazione ai risultati che i responsabili dello svolgimento delle attività amministrative hanno perseguito.

Come noto, la legge di riforma contabile, n. 196/2009, ha rafforzato il ruolo delle rilevazioni economiche prescrivendo con specifico riferimento al rendiconto economico, all’art. 36, comma 5, che “ in apposito allegato conoscitivo al rendiconto generale dello Stato sono illustrate le risultanze economiche per ciascun ministero.

Le Amministrazioni hanno predisposto il Rendiconto economico 2017 - secondo le indicazioni contenute nella  Circolare del 2 marzo 2018, n. 7 della Ragioneria Generale dello Stato avente per oggetto “Rendiconto generale dell'esercizio finanziario 2017” - rilevando i fenomeni di gestione sulla base del criterio della competenza economica, secondo la triplice prospettiva di rappresentazione: per struttura (centro di costo), per natura economica (voci del piano dei conti) e per destinazione (missione e programma).

Dal punto di vista della destinazione, sia la contabilità finanziaria dello Stato sia la contabilità economica condividono la classificazione per missioni e programmi, introdotta, per via amministrativa, a partire dal bilancio di previsione dello Stato 2008 e successivamente confermata dalla legge n. 196/2009.

Dal punto di vista della struttura organizzativa i centri di costo costituiscono l’elemento di base per la rilevazione dei costi e sono costituiti, secondo l’art. 10, comma 4, del D.lgs. n. 279/97, “ in coerenza con i Centri di responsabilità amministrativa” del bilancio finanziario, dei quali “ seguono l’evoluzione, anche in relazione ai provvedimenti di riorganizzazione”; i Centri di responsabilità, a loro volta, costituiscono elementi di riferimento della contabilità finanziaria e corrispondono, secondo l’art. 21, comma 2, della legge n. 196/09, alle unità organizzative di primo livello dei ministeri (Dipartimenti o Direzioni Generali), oltre ai Gabinetti e agli uffici di diretta collaborazione ai Ministri, così come definite dall'articolo 3 del D.lgs. n. 300/1999 e successive modificazioni e integrazioni. Per l’anno 2017 la rilevazione dei costi ha interessato, per le 13 amministrazioni centrali dello Stato, n. 114 Centri di responsabilità e n. 1.016 Centri di costo.

Dal punto di vista della natura, infine, la contabilità economica analitica utilizza un dettagliato piano dei conti a tre livelli, comune a tutte le amministrazioni centrali dello Stato, che fornisce una rappresentazione puntuale ed uniforme delle risorse umane e strumentali (beni e servizi) acquisite dalle amministrazioni stesse.

Le informazioni per la riconciliazione dei costi sono state fornite dal pertinente Centro di Responsabilità. Attraverso l’operazione di riconciliazione, si evidenziano le poste integrative e rettificative mediante le quali si riconducono i costi sostenuti dalle amministrazioni centrali dello Stato, rilevati attraverso il sistema di contabilità economica analitica, ai pagamenti in c/competenza e in c/residui risultanti dal conto del bilancio del rendiconto generale dello Stato dello stesso anno.

A tale proposito appare utile evidenziare che i documenti elaborati dal sistema di contabilità economico-analitica, avendo lo scopo di corredare i documenti finanziari del rendiconto generale dello Stato con informazioni di tipo economico, hanno, quale perimetro di riferimento le risorse registrate nel rendiconto generale dello Stato.

Il presente documento, le cui informazioni sono state trasmesse al Parlamento e alla Corte dei Conti congiuntamente al Rendiconto generale dello Stato,  è  strutturato in una sezione introduttiva e in due parti nella prima delle quali vengono illustrati e commentati i valori del Rendiconto 2017, con riguardo alle tre viste di analisi ed alla  riconciliazione tra rendiconto economico e rendiconto finanziario per programma e centro di responsabilità;  espone, inoltre, tabelle e grafici per singola amministrazione e indicatori in grado di fornire indicazioni sulla complessità organizzativa e funzionale, sulla composizione del personale e delle altre risorse impiegate, sulle caratteristiche del processo di erogazione di servizi delle Amministrazioni centrali dello Stato. La seconda parte del testo contiene un Glossario dei termini più frequentemente utilizzati in contabilità economica e degli indicatori nonché la rappresentazione dell’algoritmo della riconciliazione dei dati economici con quelli finanziari.