Tesoreria dello Stato


Tesoreria dello Stato

Intro


La Tesoreria dello Stato è un sistema organizzato che effettua riscossioni e pagamenti per conto dell’amministrazione statale e di altre pubbliche amministrazioni. Questo servizio è affidato dalla legge alla Banca d'Italia e i rapporti tra la Banca e il MEF sono regolati da apposite convenzioni. Attualmente l’affidamento del servizio alla Banca è stato rinnovato tacitamente fino al 2030. L’a ffidamento del servizio di tesoreria dello Stato alla Banca d’Italia si colloca nella tradizione del ruolo esercitato dalle banche centrali, riconosciuto anche dai principi comunitari che pongono quale unico limite il divieto di concedere qualsiasi finanziamento monetario al Tesoro per la copertura del fabbisogno. La Banca d'Italia svolge il servizio di tesoreria con le proprie strutture amministrative – Tesorerie – presenti sul territorio. L’attività delle Tesorerie è coordinata da un apposito Servizio dell’amministrazione centrale della Banca: il Servizio di tesoreria dello Stato. Le strutture periferiche, in precedenza presenti con sedi fisiche a livello provinciale, sono state razionalizzate, anche grazie all’apporto dell’informatica che ne ha consentito la riorganizzazione. Nel 2017, oltre alla Tesoreria centrale, sono attive 32 Tesorerie. Resta un’organizzazione “virtuale” su tutte le province con le Unità Operative (U.OP.), centri di imputazione delle operazioni di tesoreria a livello provinciale. Lo svolgimento del servizio di tesoreria è regolato essenzialmente dalle norme dettate dalla Legge e dal Regolamento di Contabilità Generale dello Stato. Gli aspetti operativi sono disciplinati dalle Istruzioni sul servizio di tesoreria dello (IST), approvate con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 29 marzo 2007. La Banca d’Italia svolge quindi il ruolo di tesoriere dello Stato e, come tale, provvede agli incassi e ai pagamenti relativi alla gestione del bilancio statale, oltre ad altre operazioni di incasso e pagamento relative a fondi gestiti sui conti aperti presso la tesoreria statale, a operazioni che la tesoreria anticipa per conto del bilancio statale, a operazioni per la gestione della liquidità. Parallelamente un ruolo di rilievo nell’ambito del servizio di tesoreria dello Stato è svolto anche da Poste Italiane s.p.a., che si avvale della propria rete capillare di uffici presenti sul territorio per l’esecuzione operazioni di incasso e pagamento per conto dello Stato e di altre amministrazioni pubbliche e per la raccolta del risparmio postale. Il servizio è regolato tramite apposite convenzioni stipulate tra il MEF e Poste Italiane.

Il rapporto istituzionale tra il MEF e la Banca d’Italia

Se l’attività operativa di riscossione e pagamento costituisce il cardine del servizio di tesoreria svolto dalla Banca d’Italia insieme alla predisposizione degli strumenti che ne rappresentano il necessario corollario operativo (es. gestione della liquidità e dei flussi di cassa, gestione dei conti aperti presso la tesoreria statale, intestati a soggetti diversi, interni ma anche esterni all’ambito delle amministrazioni pubbliche), il ruolo affidato al MEF, e in particolare al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato (RGS), ne costituisce il complemento imprescindibile. Accanto alle competenze che norme e disposizioni diverse affidano alla RGS per il coordinamento e la vigilanza sul servizio di tesoreria, come pure per la gestione amministrativa dell’attività attraverso il rilascio di specifiche autorizzazioni, per la programmazione dei flussi finanziari e per il monitoraggio, di significativo rilievo è il ruolo che negli anni la RGS ha svolto nell’ambito dell’i nnovazione del contesto operativo con l’i nformatizzazione delle procedure, l’introduzione di nuovi strumenti per le operazioni di tesoreria, l’adeguamento dell’operatività di riscossioni e pagamenti agli standard europei. A questo si aggiunge l’esigenza di migliorare nei documenti di finanza pubblica la rappresentatività dei dati con il raccordo e consolidamento tra i flussi finanziari registrati dal bilancio e quelli della tesoreria. Si è venuto pertanto a consolidare nel corso degli anni uno stretto rapporto istituzionale tra la RGS e la Banca d’Italia che operano in stretta sinergia e che hanno gestito congiuntamente l’evoluzione che il servizio di tesoreria ha conosciuto negli ultimi anni sia sotto il profilo operativo che sotto quello legato alla programmazione e alla gestione dei flussi di cassa.