Strumenti di versamento in Tesoreria

Intro


Anche le modalità di versamento di somme in tesoreria, sia quelle destinate all’entrata del bilancio dello Stato che quelle da accreditare su conti di tesoreria, hanno conosciuto un’e voluzione che ha consentito un’importante innovazione del settore, avvalendosi degli sviluppi intervenuti in materia di strumenti e applicativi bancari

Oggi il ricorso ai contanti costituisce una modalità del tutto residuale di versamento in tesoreria, condizionata nell’importo dai limiti imposti dalla normativa vigente. Il versamento su conti correnti postali, intestati alle tesorerie e/o alle Amministrazioni autorizzate, costituisce un canale ancora importante.

Un’evoluzione rilevante si è realizzata con l’introduzione del bonifico di tesoreria, resa possibile sul piano fattuale dall’assegnazione di un IBAN a tutti i capitoli di entrata del bilancio dello Stato, oltre che ai conti aperti presso la tesoreria statale. L’IBAN dei capitoli di bilancio e dei conti di tesoreria consente, tramite il bonifico SEPA (Single Euro Payment Area), versamenti diretti e automatici non solo nazionali, ma anche dagli altri paesi dell’area UEM.

Sotto un profilo più generale e con un’estensione a tutte le amministrazioni pubbliche, l’a rticolo 5 del Codice dell’amministrazione digitale (CAD) obbliga le stesse amministrazioni ad accettare i pagamenti spettanti a qualsiasi titolo attraverso “sistemi di pagamento elettronico”, quali ad esempio carte di debito, di credito, prepagate.

L’attuazione dell’art. 5 CAD passa attraverso il Nodo nazionale dei pagamenti elettronici denominato PagoPA, creato e reso disponibile da AGID, cui aderiscono da un lato le amministrazioni creditrici, dall’altro i prestatori di servizi di pagamento.