Il modello dei flussi finanziari con la UE

A partire dal 2004 l'Ispettorato Generale per i Rapporti finanziari con l'Unione Europea (IGRUE) della Ragioneria Generale dello Stato ha avviato un ampio progetto per dotare la struttura di una serie di strumenti quantitativi per l'analisi e la previsione dei flussi finanziari con l'Unione europea (UE). In particolare, si è deciso di predisporre i seguenti modelli econometrici:

a) tre specifici modelli per la previsione dei flussi finanziari provenienti dalle Istituzioni comunitarie;

b) un modello econometrico per la valutazione dell'impatto macroeconomico delle politiche comunitarie.

Riguardo al punto a), sono stati approntati un modello a periodicità annuale ed uno a periodicità trimestrale per la previsione degli accreditamenti di risorse comunitarie per l'attuazione delle politiche di coesione economica e sociale. Inoltre, è stato anche predisposto un modello per la previsione degli accrediti derivanti dalle politiche comunitarie in materia agricola (PAC). Riguardo al punto b), la struttura del modello contempla, oltre allo schema analitico con le relative equazioni di comportamento, anche una ricostruzione accurata dello schema contabile che presiede ai flussi finanziari dell'UE. Attraverso tale modello, è possibile esaminare come l'attuazione delle diverse tipologie di intervento comunitario incida sui principali aggregati dell'economia italiana.

I modelli sopraccitati, oltre a fornire valori di variabili considerate esogene nel modello generale di finanza pubblica, forniscono elementi di analisi e valutazione che vengono confrontati e discussi all'interno del processo interdipartimentale di previsione.

Previsione dei Flussi finanziari comunitari

a) Il Modello annuale per la Previsione degli accreditamenti dell'UE relativi ai Fondi strutturali: Il modello annuale consente di prevedere le risorse finanziarie dell'UE accreditate al Fondo di rotazione per l'attuazione degli interventi relativi ai vari Fondi di cofinanziamento utilizzando i dati provenienti dal Sistema informativo della Ragioneria generale dello stato (SIRGS) relativamente all'ultimo ciclo di programmazione (2000-2006). Le variabili utilizzate sono: a)le domande di pagamento compilate dalle autorità di gestione dei singoli interventi cofinanziati con i vari fondi strutturali; b) gli accrediti UE presso il fondo di rotazione distinti per intervento, fonte finanziaria (fondo) e obiettivo; c) i piani finanziari annuali, con gli stanziamenti dei diversi programmi cofinanziati suddivisi per fondo e obiettivo.

Allo scopo di ovviare ai problemi derivanti dall'esiguità del numero di osservazioni, si è fatto ricorso a tecniche di stima panel per sfruttare la dimensione  cross-section, oltre a quella  time-series, del  dataset.

Nella selezione degli indicatori anticipatori da inserire nel modello si è attribuita grande importanza alle variabili che riflettono le procedure di funzionamento degli interventi cofinanziati.

b) Il Modello trimestrale per la Previsione degli Accreditamenti dell'UE relativi ai Fondi strutturali: Per garantire il raccordo tra il modello annuale e quello trimestrale sono previsti due stadi: a) si utilizza l'equazione del modello annuale riferita alle domande per stimare l'ammontare annuale di queste ultime; b) viene trimestralizzato l'importo annuale di tali domande e il valore ottenuto viene utilizzato quale variabile esplicativa del modello trimestrale.

c) Il Modello per la Previsione degli accreditamenti dell'UE relativi alla Politica agricola:

Per quanto concerne le politiche agricole, due sono le variabili rilevanti ai fini dell'analisi: a) le rendicontazioni di spesa effettuate dagli organismi pagatori nazionali e regionali; b) gli accrediti effettuati dalla Commissione sulla base delle dichiarazioni di spesa effettuate dagli organismi pagatori e trasmesse ogni mese dagli Stati membri agli uffici della Commissione medesima.

Le rendicontazioni di spesa relative alla PAC sono inviate a cadenza mensile così come gli accrediti da esse generati. La base dati relativa alla politica agricola comune da utilizzare per il modello è sufficientemente ampia, estendendosi dal gennaio del 1990 al marzo del 2004.

Per gli accrediti relativi alla PAC, la cui fonte finanziaria è il FEOGA-Garanzia, le previsioni fornite sono trimestrali e si basano su proiezioni delle variabili derivanti da un modello a periodicità mensile. Anche nel caso della PAC, si è fatto ricorso ad un approccio basato sugli indicatori anticipanti, dal momento che il meccanismo istituzionale sottostante prevede che gli importi vengano di norma accreditati esattamente entro due mesi dalla rendicontazione delle spese. Le somme rendicontate costituiscono, dunque, la variabile più idonea quale indicatore anticipante

Il Modello di valutazione dell'Impatto macroeconomico degli Interventi comunitari

Il Modello, la cui definizione è ancora in corso d'opera, ha lo scopo precipuo di definire uno schema di analisi con cui misurare e valutare gli effetti sull'economia italiana derivanti dall'attuazione delle politiche comunitarie e dal trasferimento di risorse nette dal bilancio nazionale a quello dell'Unione. L'utilizzo del modello è finalizzato in primo luogo all'effettuazione di simulazioni.

Nella fase iniziale del progetto, si è avvertita l'esigenza di delineare con precisione lo schema contabile che presiede ai rapporti finanziari dell'Italia con l'UE. In particolare, sono stati ricostruiti i passaggi contabili necessari a riportare a coerenza il saldo finanziario netto (la grandezza che misura la posizione di ogni paese nei confronti del bilancio dell'Unione) e le variazioni del bilancio pubblico nazionale. A tal fine è stato imposto un vincolo di bilancio in pareggio, tale per cui le variazioni di spesa attivate dai flussi comunitari devono essere compensate da una variazione di entrata di pari ammontare. Pertanto, il modello incorpora una descrizione del settore pubblico per cui la differenza fra la variazione di spese e la variazione di entrate collegate ai flussi con il bilancio dell'Unione risulta esattamente pari al saldo finanziario netto.

Allo stato attuale, il modello strutturale approntato è un modello esclusivamente di domanda e si basa su un numero ristretto di equazioni comportamentali e una serie di identità, che ricostruiscono i flussi contabili fra operatori privati, imprese e pubblica amministrazione.

Nelle fasi successive del progetto, il modello verrà ampliato e integrato al fine di includere un'accurata analisi del lato dell'offerta.