Trimestrale di cassa - Anno 2015

Relazione sul conto consolidato di cassa delle amministrazioni pubbliche al 30 settembre 2015 (art. 14 della legge 31 dicembre 2009, n. 196)

Intro


La presente Relazione espone le risultanze della gestione di cassa della finanza pubblica al termine dei primi nove mesi del 2015, comparandola con quella dei corrispondenti periodi del 2014 e del 2013.

L’adozione del SEC 2010 per l’elaborazione dei conti prodotti dall’ISTAT ha comportato, fra l’a ltro, l’inclusione di nuove unità istituzionali nel settore delle Amministrazioni Pubbliche (c.d. lista S13).

Per omogeneizzare quanto più possibile le due rilevazioni, il perimetro di riferimento dei conti di cassa 2015 è stato ampliato per includere gli enti di nuovo ingresso più rilevanti.

Nel confronto rispetto all’anno recedente tale ampliamento determina una pressione al rialzo sui flussi di incassi e di pagamenti.

L’analisi è condotta con riferimento al settore pubblico ed ai sottosettori istituzionali delle Amministrazioni centrali, Amministrazioni locali ed Enti di previdenza.

Il fabbisogno cumulato del settore pubblico al 30 settembre 2015 è risultato pari a 45.944 milioni (3,8% del PIL), inferiore di circa 19.000 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2014 (64.722 milioni, pari al 5,3% del PIL).

La contrazione del fabbisogno è riconducibile in larga parte all’evoluzione favorevole registrata negli incassi finali, in parte attenuata dall’incremento dei pagamenti finali.

Gli incassi finali (+24.578 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2014) aumentano soprattutto per effetto della crescita consistente registrata negli incassi tributari (+13.980 milioni) che, a partire dal 2015, comprendono anche gli introiti relativi alla componente tariffaria A3. Degli incrementi rilevanti si registrano anche negli incassi per contributi sociali (+2.849 milioni) e nei trasferimenti da altri soggetti (+4.776 milioni).

I pagamenti finali riflettono i maggiori esborsi effettuati per pagamenti correnti (+8.847 milioni), a seguito soprattutto delle maggiori erogazioni effettuate a favore di famiglie (+5.965 milioni) e imprese (+1.570 milioni).

Escludendo le operazioni di natura finanziaria che non hanno effetto sull’indebitamento netto, il fabbisogno del Settore Pubblico si attesta a 36.926 milioni.

Nel confronto rispetto all’anno precedente, che aveva fatto registrare un fabbisogno al netto delle partite finanziarie pari a 53.189 milioni, il saldo migliora di circa 16.200 milioni.

Il saldo primario(1) evidenzia un avanzo pari a 13.424 milioni, in aumento di circa 13.500 milioni rispetto al 2014. Il fabbisogno delle Amministrazioni centrali si attesta a 49.441 milioni, con un saldo primario di 7.436 milioni.

Nel corrispondente periodo del 2014 il fabbisogno ammontava a 68.475 milioni ed il saldo primario faceva registrare un disavanzo di 6.521 milioni.

La riduzione del fabbisogno è da ricondurre sia alla contrazione dei pagamenti finali (-1.247 milioni) che all’i ncremento degli incassi finali (+17.788 milioni).

1: Il saldo primario di cassa è calcolato per differenza tra gli incassi finali ed i pagamenti finali depurati dalla spesa sostenuta per il pagamento degli interessi.