Ricetta elettronica SSN, realizzata tramite il Sistema Tessera Sanitaria

 

RICETTA ELETTRONICA SSN, REALIZZATA TRAMITE IL SISTEMA TESSERA SANITARIA DAL 1° MARZO 2016 VALIDITÀ DELLA RICETTA ELETTRONICA SSN FARMACEUTICA SUL TERRITORIO NAZIONALE

Progetto Ricetta elettronica

Attraverso il Sistema Tessera Sanitaria, è stata realizzata sul territorio nazionale la diffusione della ricetta elettronica, con la dematerializzazione delle ricette mediche, introdotta con il decreto legge n. 78/2010, il decreto ministeriale del 2/11/2011 ed il decreto legge n. 179/2012 (Agenda digitale).
Il Sistema Tessera Sanitaria è il sistema informativo centralizzato, realizzato in attuazione dell’art. 50 del D.L. 269/2003, dal Ministero dell’economia e delle finanze – Ragioneria Generale dello Stato e gestito per la parte informatica da Sogei.
La ricetta elettronica prevede la completa eliminazione del supporto cartaceo della ricetta nell’intero iter che va dalla fase di prescrizione del medico, alla erogazione della prestazione, al successivo controllo e rendicontazione.

Finalità: potenziamento dei controlli e semplificazione accesso prestazioni sanitarie a carico del SSN

Tale innovazione consente un ulteriore potenziamento dell’accuratezza e tempestività dei controlli di appropriatezza prescrittiva.
Inoltre, consente la semplificazione delle attività di gestione da parte delle ASL della documentazione cartacea, la certificazione dei dati delle ricette sia in fase di prescrizione che di erogazione, al fine di migliorare la qualità dei dati del sistema, evitando errori, duplicazioni, nonché eventuali truffe e falsificazioni.
Ciò viene conseguito attraverso i seguenti controlli effettuati in tempo reale dal Sistema Tessera Sanitaria:

  • corretta identificazione dell’assistito, già in fase di prescrizione, tramite la verifica del codice fiscale dell’assistito;
  • esistenza del diritto dell’assistito alle esenzioni per reddito, secondo le procedure del Sistema Tessera Sanitaria di cui al decreto ministeriale dell’11/12/2009;
  • esistenza del farmaco da erogare, attraverso l’interconnessione con la banca dati dei bollini farmaceutici del Ministero della salute, nonché la verifica che la medesima confezione del farmaco non sia stata già erogata in precedenza.

Processo di prescrizione elettronica: come funziona

Attraverso l’interconnessione in tempo reale fra il Sistema centrale Tessera Sanitaria (c.d. Sistema di accoglienza centrale – SAC) e i medici prescrittori (medici di base e medici specialisti ospedalieri), le farmacie e le strutture di erogazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, anche per il tramite delle infrastrutture di eventuali sistemi di accoglienza regionali (c.d. SAR) riconosciuti conformi agli standard previsti dal DM 2/11/2011:

  • il  medico collegandosi al Sistema centrale Tessera Sanitaria (anche attraverso eventuali SAR) genera la ricetta elettronica (in sostituzione della ricetta cartacea) la quale viene memorizzata nel Sistema Tessera Sanitaria a livello centrale e identificata tramite un codice univoco nazionale (c.d. Numero di ricetta elettronica – NRE). Il Sistema Tessera Sanitaria procede alla registrazione della ricetta solo se i dati ivi riportati (codice fiscale e dati anagrafici dell’assistito, eventuali esenzioni, prestazione da erogare) risultano corretti;
  • al momento della generazione della ricetta elettronica dematerializzata, il medico rilascia al paziente un  promemoria cartaceo che contiene i dati della ricetta dematerializzata a garanzia del fatto di poter ricevere la prestazione anche in caso di emergenza e malfunzionamento del Sistema;
  • sono previste casistiche per le quali il medico continuerà a prescrivere su ricetta cartacea (stupefacenti, visite domiciliari, situazioni di emergenza, indisponibilità del sistema);
  • al momento della erogazione del farmaco ovvero della prestazione di specialistica ambulatoriale, l’assistito presenta il promemoria unitamente alla tessera sanitaria. La farmacia ovvero la struttura di erogazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, collegandosi al Sistema centrale Tessera Sanitaria (anche attraverso eventuali SAR), ricerca la ricetta elettronica dematerializzata attraverso il NRE riportato sul promemoria e il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria e, se la ricetta non risulta ancora spesa, procede ad erogare la prestazione comunicando al Sistema Tessera Sanitaria (anche attraverso eventuali SAR) le informazioni sulla prestazione erogata (ad esempio dati della fustella del farmaco), ritira obbligatoriamente il promemoria cartaceo e provvede alla rendicontazione alla ASL delle prestazioni erogate secondo le vigenti disposizioni. In tal modo, il Sistema garantisce che la ricetta possa essere spesa una sola volta.

Attuazione nelle regioni: stato di avanzamento a febbraio 2016

Secondo i piani di diffusione convenuti tra le regioni, il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero della salute il Sistema di dematerializzazione delle ricette farmaceutiche è stato avviato già dall’anno 2013 nelle regioni Basilicata, Sicilia e Valle d’Aosta e, a febbraio 2016, è a regime in tutte le regioni, ad eccezione della Regione Calabria e Provincia Autonoma di Bolzano dove è in corso di applicazione.
Circa le ricette di specialistica ambulatoriale, il Sistema di dematerializzazione è in fase di progressiva estensione nelle regioni, da completarsi entro l’anno 2016, secondo la pianificazione prevista dall’art. 13, comma 1 del D. L. 179/2012 (Agenda Digitale).
Complessivamente, solo nell’anno 2015, sono state dematerializzate circa 350 milioni di ricette a carico del SSN, e solo nei mesi di gennaio e febbraio 2016, sono state dematerializzate altre 100 milioni di ricette a carico del SSN.

Dal 1° marzo 2016 validità della ricetta elettronica farmaceutica sul territorio nazionale - Semplificazione accesso prestazioni farmaceutiche a carico del SSN

Attraverso le procedure della ricetta elettronica, è stato possibile prevedere il superamento dell’attuale limite della validità della ricetta medica cartacea farmaceutica in ambito regionale, con conseguente semplificazione per l’assistito nell’utilizzo delle ricette, consentendo agli assistiti il ritiro dei farmaci anche fuori dalla Regione di residenza.
Infatti, il DPCM 14 novembre 2015, attuativo dell’art. 13, comma 2 del D.L. 179/2012, ha disciplinato le modalità per l’estensione della validità su tutto il territorio nazionale delle ricette farmaceutiche dematerializzate a carico del SSN, attraverso il Sistema Tessera Sanitaria, ai fini della semplificazione dell’accesso da parte del cittadino alle prestazioni sanitarie farmaceutiche.
In particolare, il Sistema Tessera Sanitaria (secondo le specifiche tecniche pubblicate sul sito www.sistemats.it) rende disponibile a tutte le farmacie le funzionalità per calcolare in tempo reale il ticket e le esenzioni vigenti nella Regione di iscrizione di ogni assistito.

Come funziona:

  • l’assistito può utilizzare la ricetta elettronica SSN farmaceutica generata dal medico, presentando il relativo promemoria cartaceo presso qualsiasi farmacia pubblica e privata convenzionata di tutto il territorio nazionale;
  • la farmacia, al momento della erogazione, collegandosi al Sistema centrale Tessera Sanitaria (anche attraverso eventuali SAR), ricerca la ricetta elettronica dematerializzata attraverso il NRE riportato sul promemoria e il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria e, attraverso le nuove procedure del Sistema centrale Tessera Sanitaria, ottiene automaticamente, in tempo reale, il calcolo del ticket/esenzioni vigenti nella Regione di iscrizione dell’assistito;
  • in caso di malfunzionamento del Sistema, la farmacia applica il ticket valido nella regione di erogazione;
  • le ASL e regioni dispongono poi delle informazioni necessarie per il monitoraggio delle prestazioni farmaceutiche erogate fuori regione, rese disponibili dal Sistema Tessera Sanitaria;
  • nella fase transitoria (ovvero fino al 31/12/2017), tale procedura non è valida per i farmaci con piano terapeutico AIFA, nonché per tutti i farmaci distribuiti attraverso modalità diverse dal regime convenzionale.

Tali procedure, a seguito della pianificazione convenuta fra il Ministero della salute, il Ministero dell’economia e delle finanze e le regioni, sono disponibili dal 1° marzo 2016.