Il supporto dell'attività normativa

La RGS svolge compiti e funzioni in materia contabile, in quella economico-finanziaria, in materia di riscontro di legittimità e di merito, di consulenza tecnico-giuridica sull'ordinamento e sul trattamento economico del personale delle amministrazioni pubbliche, di preparazione di documenti da presentare al Parlamento. Questa attività consiste, tra l'altro, nella elaborazione di pareri sulla fattibilità e sulla rilevanza economico-finanziaria di nuove leggi e provvedimenti nonché di verifica delle relazioni tecniche sui singoli provvedimenti di spesa: in sintesi, RGS è chiamata a valutare l'impatto finanziario dei provvedimenti elaborati dal Governo e dal Parlamento ed a verificare la loro coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica.

Di fatto, nessuno schema di disegno di legge o atto del governo che possa avere conseguenze dirette o indirette sulla gestione finanziaria può prescindere dall'esame della Ragioneria Generale.

Queste funzioni si inseriscono all'interno delle complesse procedure che vengono generalmente definite "attività prelegislativa" e si qualificano in tutte quelle attività, iniziative, procedure che si svolgono preventivamente all'iter di esame e deliberazione delle leggi e degli atti a contenuto normativo svolto dagli organi ai quali, in base alla Costituzione ed alla normativa vigente, tale attività compete.

In particolare, queste procedure sono state regolamentate da varie circolari e direttive della P.C.M. che fissano la procedura per l'iscrizione all'o.d.g. del Consiglio dei Ministri dei vari provvedimenti e che prevedono tempi e modalità per l'esame suddetto.

Il ruolo svolto dal Ministero dell'economia e delle finanze, ed in particolare dal Dipartimento della R.G.S., nel corso della fase sopra descritta è analogo, per un lato, a quello degli altri Ministeri in quanto destinatario del testo diramato dalla P.C.M., ma se ne discosta poi in ragione dell'esame particolare che degli schemi di provvedimento viene effettuato.

Questo esame riguarda non solo il merito dell'iniziativa, ma soprattutto gli aspetti economico/finanziari e quelli legati alla quantificazione degli oneri da esso derivanti e della necessaria copertura. Questi ultimi profili sono quelli che in particolare ricadono nelle attribuzioni primarie della R.G.S. e vengono svolti dai singoli Ispettorati, sulla base delle proprie competenze istituzionali, trovando poi un punto di raccordo complessivo nella posizione assunta dall'Istituto in sede di Pre-Consiglio. Va peraltro segnalato che è nell'interesse dei Ministeri proponenti che il provvedimento da diramare abbia un iter il più celere possibile e pertanto il coinvolgimento della R.G.S. avviene, in genere, nelle primissime fasi dell'istruttoria al fine di evitare il blocco dell'iniziativa (ad es. per carenza di copertura) in fase avanzata.